Revenge!
Svegliata da un incubo (baciavo il mio ex) alle tre, e dal mal di denti alle sei. Un caffè, due biscotti giusto per non far soffrire troppo il fegato, e via di Aulin... Già, perchè io mi preoccupo del fegato per un aulin! Quando si tratta di rum o vodka invece è tutta salute! Due ore d'anticipo sulla sveglia comunque non sono sta tragedia, me la prenderò con calma e mi concederò il lusso di riflettere e raccontare le mie riflessioni. Niente di troppo impegnativo, due pensierini così giusto per fare il punto della situazione. E quindi? Come va NaNa? Sincera però... sincera sincera sincera. Bene! RIspose LaNaNa con aria convinta... assonnata ma convinta! Lo raccontavo a Debby proprio questo week end. Lei vive a Londra da tre anni. Lei è l'unica persona al mondo con cui nel bene o nel male non devo MAI fingere, neanche se con noi ci sono io. Il lavoro mi sta premiando finalmente di tutti gli sforzi e i bocconi amari mandati giù negli ultimi tre anni. Ieri ho detto di NO a due serate... credo non mi sia mai successo in vita. NO, perchè voglio fare cose belle e quelle li non lo sono NO, perchè voglio avere una sera libera per stare con me o con chi amo NO, perchè io valgo di più di una pseudo deejay pornostar pin up di sta minchia col nome da baldracca sud americana e di una povera sfigata che non sa neanche dare un senso a uno stato di facebook. E allora ho pronunciato per la prima volta con gentilezza ma con determinazione la fatidica frase: "ti ringrazio per aver pensato a me, sei stato gentilissimo, ma sai ho il calendario pieno, una radio importante alle spalle e vivo tra Brescia, Roma e Milano. Capisci che per meno di quella cifra cerco di riposare!" e son soddisfazioni! E il resto NaNa? Il resto è indefinito e indefinibile. Mi godo ogni giorno con gioia la libertà di essere finalmente tornata libera... anche se ho sempre avuto ben presente di non essere IMPEGNATA. La libertà di non essere più innamorata, dunque dipendente, dunque succube, dunque vincolata alla vita di qualcun altro pur non facendone parte. L'ubriachezza a volte mi regala ancora qualche strascico di follia ma per fortuna il giorno dopo ci rido su e realizzo che non è vero che quando si è ubriachi si dice la verità... e questo come status di facebook è un must dell'inverno davvero invidiabile. Vogliamo parlare anche del batticuore? Vogliamo parlare anche di cotte adolescenziali e di timidi corteggiamenti? Vogliamo parlare anche di sogni, di giochi e di parole dolci? No, non ne voglio parlare... più per scaramanzia che per riservatezza... non ne voglio parlare almeno finche non saprò dove mi porteranno. Lo scoprirò presto comunque, anche perchè io, si sa, non ho pazienza! LaNaNa
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Internet e le sue crudeltà...
L'altra notte tornando a casa dopo una cena a base di pettegolezzi, risate, confidenze e progetti, riflettevo sulla striscia di mezzeria dell'autostrada su quanto internet abbia cambiato le nostre vite, ma anche su quanto le condizioni. Pensavo a questo blog e a quante volte, ultimamente, avrei voluto scrivere e ho evitato di farlo per non ferire qualcuno. Non importa se a torto o a ragione. Tu scrivi quello che senti, ognuno legge e lo interpreta a modo suo. Basta una parola (sbagliata o giusta che sia), basta un punto, una virgola o dei puntini che lasciano in sospeso un concetto che dall'altra parte può creare o cambiare un'opinione, ferire o medicare il cuore di chi legge... CI avete mai pensato? E avete mai pensato a quanto Facebook possa riempire, colorare o distruggere le nostre vite a seconda di quello che ci sta succedendo? Possiamo confessare a qualcuno il nostro amore o scrivere tra le righe che non lo amiamo più. Possiamo far capire a un amico che ce l'abbiamo con lui. Possiamo insultare categorie o persone che detestiamo. Possiamo urlare al mondo quel che abbiamo dentro, quello che facciamo, dove siamo e con chi... che poi sia vero o no questo non si saprà mai. Sono arrivata a casa, ho acceso il computer prima di dormire ho letto questa frase sulla bacheca di una mia amica: "CiSonCoseKeNnFinirannoMaiAnkeSeMagariNnContinuano..AmareE'lasciarsiInSilenzio..senzaDirsiAddio, cosìL'ultimaParolaKeRicorderemoSaràCiaoAmareE'DareTuttoAnkeTroppoSeNecessario..NnDistinguere+cosaSiaGiustoOsbagliatoL'odioDallamoreL'ossessioneDalRimpiantoEsnMillle domandeE2milLeRisp...maDi1ragionePoiKeTeNeFaiSeQuandoApro g...liOkkiTuNnc6AmareE'avertiDettoTamo.NonostanteTutto..EdirtiBnotteOraGuardandoLe stelleovunqueTuSia" e ho capito che non ce la faccio... io non ce la faccio... Non voglio far male e non voglio farmene, non voglio dare soddisfazioni e non voglio trarne da messaggi subliminali veri o presunti, non voglio vedere foto di momenti felici e non voglio che nessuno veda quel che sono e men che meno quel che diventerò nei tempi... Se potessi chiuderei tutto e ricomincerei da capo, e non è detto che non lo faccia... Per ora devo accontentarmi del tasto canc...
CANC
La NaNa
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Riflessioni...
Non credo riuscirò a non essere banale... Posso promettere di mettercela tutta ma l'impresa non è cosa da poco. Sto per scrivere di persone che se ne vanno, che ti abbandonano all'improvviso, che volano via in qualche luogo più lontano del lontano. Non sto parlando di storie d'amore che finiscono. Qui non serve piangere, inseguire, perdonare o chiedere perdono. Qui non ci sono più numeri di telefono, indirizzi ne profili facebook... o meglio, quelli rimangono ma diventano la fotografia della disperazione di chi rimane. Io ho perso un papà, tre amici, un collega e un osteopata... anche se ci sono andata due volte e mi ha fatto più la sua serenità che il potere magico delle sue mani. Le "mie" morti sono state tutte improvvise, istantanee. Quelle che lasciano chi rimane senza parole e senza fiato, come una pugnalata al cuore nel mezzo della notte. Ultimamente la morte mi perseguita, ogni giorno qualcuno mi racconta qualcosa. Ogni giorno qualcosa mi parla di qualcuno, e mi ritrovo a fare cose stupide tipo spegnere la sigaretta e giurare di non fumare più, chiamare il dottore per delle analisi o chiamare un'amica per ufficializzare buoni propositi che poi non manterrò. Prima di dormire penso a come sarà... E chi lo può sapere, chi lo può raccontare? Sarà di colpo il buio? Sarà come in ghost che continui a girare intorno a chi ami cercando invano di toccarlo? Non ho mai avuto paura di morire, ho sempre avuto più paura di non vivere abbastanza e così ho raddoppiato se non triplicato ogni anno di questa esistenza. Mi volto indietro e ce l'ho fatta. Mi volto indietro e mi maledico perchè nonostante questo ho perso tempo... tanto... troppo tempo. Guardo avanti e giuro che non me lo permetterò più... e questa è la banalità che aspettavamo!
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Bilance e Bilanci!
Ho il passato alle calcagna e corro... corro... corro... Cerco di seminarlo ma è veloce quanto me... La vita mi fa impazzire, è geniale nel suo essere crudele e spietata! Pensateci! Stamattina mi sono svegliata (bella ciao bella ciao ciao ciao!) ho preso il caffè con Selvi e Gio, ho mandato affanculo Amerigo che a sua volta mi ha mandata affanculo e sono tornata a letto... Altea si è sdraiata accanto a me con la testa sul cuscino, mi ha abbracciata con una zampina, mi ha guardata negli occhi e ha cominciato a leccarmi la faccia. Todd con un balzo è salito sul letto e si è sdraiato in mezzo a noi. Ha appoggiato il suo musino sul mio collo e si è addormentato. Sofia si è incastrata nell'incavo dietro le mie ginocchia ed ha iniziato a russare. Eva è rimasta ai piedi del letto, ci ha osservati per un po', ha sbuffato, scorreggiato e si è stesa a pancia all'aria contro l'armadio. IO FELICE.... IO TANTO FELICE! Sono uscita presto, a piedi con l'Ipod sparato nelle orecchie, ho fatto colazione in pasticceria ho chiacchierato con la barista delle bellezze del lago di Garda. Ho raggiunto il mare, mi sono tolta le scarpe e ho cominciato a camminare... era tutto mio per chilometri e chilometri... Ho pensato a quando ci abitavo qui e a quanto questo silenzio e questa immensità mi stesse stretta e mi facesse sentire in prigione... non posso fare a meno di pensarci... sempre... tutte le volte. Ripenso al mio cane felice che correva e mordeva le onde, alle uscite in barca, alle passeggiate e le birrette guardando l'orizzonte. Alle abbuffate di pesce da Mastino, al piccolo supermercato e al negozio di frutta, la frutta più buona del mondo. Io avevo questo e rimpiangevo Milano, gli aperitivi, le feste, gli showcase, l'enoteca, l'edicola e il mercatino... Il destino mi riporta crudelmente su queste stesse strade e mentre mi riempie il cuore di serenità mi obbliga a fare bilanci che non vorrei fare... sono passati 10 anni e IO non ci ho guadagnato! La NaNa
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Parole... parole... parole...
Ci sono frasi che ti rimangono stampate nel cervello per sempre. A volte sono parole che esprimono concetti profondi, che celano significati importanti. A volte sono cazzate, altre cazzate su cazzate, altre cazzate cazzate cazzate. Mi torna sempre in mente mio padre quando, per insegnarmi a stare composta a tavola cantilenava: "sempre , ogni tanto, MAI... sempre, ogni tanto, MAI!" Sempre, polsi appoggiati al tavolo ai lati del piatto. Ogni tanto, avanbraccio. MAI, gomito. Sempre, ogni tanto, MAI. Mi torna sempre in mente un ragazzino down di nome Stefano, inserito nella mia classe in seconda media. Faceva un sacco di versi e di facce strane, ogni tanto piangeva e ogni tanto partiva in loop prima sottovoce, poi sempre più forte fino a gridare come un ossesso: "Ti ho preso riposoooo!". Mi torna sempre in mente la mia amica Ines quando col suo viso dolce stravolto dalla rabbia mi ha guardata dritta negli occhi e mi ha detto: "Mi stai stando sul kazzo!". E' brasiliana, va detto! Ines, Gianna, Simona e io, tutta l'adolescenza passata insieme. Indissolubili, Impenetrabili e Inseparabili. Le 4 di Corso Chieti... tipo Samantha, Charlotte, Miranda e Carrie di Sex and the City avete presente? Loro sognavano di tutto e di più, io le ascoltavo, sospiravo e dicevo: "Io voglio innamorarmi, sposarmi e fare un sacco di bimbi!" ... mi ero anche iscritta al magistrale! Io ho avuto tutto e di più, loro si sono innamorate, sposate e hanno almeno un pargolo a cranio. Invidiosa? Neanche un po', diciamo... PERPLESSA! Mi torna sempre in mente un pomeriggio d'estate, la spiaggia bianca e il mare azzurro, profumato e talmente immenso davanti ai miei occhi da togliermi il fiato. Lo osservavo come un rottwailer osserva una bistecca. L'avrei mangiato, l'avrei rubato, l'avrei cancellato tutto con una gomma gigante per poterlo avere solo per me. Il sole mi accecava, ma gli occhiali mi toglievano una verità di cui avevo un disperato bisogno. Ero persa, rapita, ipnotizzata. Una voce alle mie spalle mi ha chiesto: "Tu sei felice?" Senza neanche voltarmi ho risposto: "In questo momento si, molto. In generale non lo so." "Si vede, tu hai il tormento negli occhi!" ... e non li aveva ancora guardati!
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