Dicevamo… Ci sono persone che senza un compagno o una compagna non riescono a vivere, si sentono incomplete, come se gli mancasse un braccio, una gamba o un pezzo di cuore. Beh, sti kazzi… io non sono così e non lo sono mai stata! E’ così difficile accettare che ci sono persone fatte in modo differente? Sicuro che sia impossibile? E non sto facendo quei discorsi da donna emancipata, con le palle de fero, per la serie: “io sono mia e mi bbbbasto!!!” Essere innamorati è bello, è qualcosa di unico. Ti fa sentire speciale come nient’altro al mondo. Io spero tanto che mi succeda ancora! Non lo aspetto ma lo spero! Ma penso che sia altrettanto bello e sano stare bene con se stessi e amare se stessi con lo stesso impegno e la stessa passione. Io non credo sia possibile passare da un AMORE all’altro continuamente per tutta la vita. Si può uscire da una storia e decidere di entrare subito in un’altra ma non credo sia AMORE quello li. Non credo sia il cuore a scegliere, credo sia il cervello che reagisce per soddisfare una necessità. E a volte capita pure che ti ritrovi ad accettare passivamente le peggiori angherie per non dover ricominciare il “lavoro” da capo… eh si, è proprio un lavoro FARE i fidanzati! Beh, all’affermazione: “tu reciti la parte della donna in carriera per vedere solo le tue vittorie professionali ed evitare di vedere i tuoi fallimenti personali” Ho risposto: “uaoooo può darsi! Ma ti auguro con tutto il cuore di amare come ho amato io e si ti capiterà vedrai che fatica farai a vedere tutto il resto!” Anyway … torno nel quadro…
Mi prendo una pausa per scrivere un po’ e per pulire un po’ casa. Stamattina entrando dopo la palestra, ho finalmente notato le macchie sul pavimento e ho guardato i tappeti schiacciati dall’avanti ndrè degli ultimi giorni… il mio ovviamente. Non c'è tempo per nessuno ultimamente! Sarà il caso di fargli prendere un po’ d’aria? Sarà il caso di fare il bucato? Sarà il caso di cambiare le lenzuola prima che scendano da sole dal soppalco e scappino nella lavatrice del vicino? Si, sarà il caso! Da una settimana sembro un quadro, escludendo rare pause per lo più fisiologiche, sono sempre nella STESSA postazione ferma nella STESSA posizione. Ho uno specchio proprio dietro di me e quando mi capita di buttarci l’occhio muovo qualcosa giusto per non annoiarlo. E’ come un trasloco sto lavoro (è un trasloco a dire il vero!) prima di iniziare ti guardi intorno e pensi: Ma si dai, poca roba! E azzardi il pronostico: Mezza giornata! Una con calma. Sti cazzi, arriva il week end e non sei manco a metà. Arriva il week end e ti trovi con tutto spaiato e niente in ordine, ne in una casa ne nell’altra. Lo sclero e sempre in agguato e pure le lacrime… man mano che si avvicinano i giorni della PMS poi… Stamattina, alle 5.30 ancora un po’ brilla dalla serata, ho aperto gli occhi e ho avuto un’illuminazione. Non devo più bere! (Seeee vabbbeeeee!!!!) Mi ci è voluto un attimo prima di collegare tutto… cervello, braccia, gambe, tronco, testa e metterli in dima… ma poi con gli occhi iniettati di sangue sono scesa giù e con l’alba fuori dalle finestre, ho acceso il computer ed ho iniziato a collegare cavi e aprire finestre… apri… cambia… modifica…scollega… ricollega… riavvia… niente! Un caffè!… facciamo doppio… ! … riproviamo… Ancora niente! Verso le nove ho mollato tutto… L’avrai vinta sul mio sistema nervoso ma non sulla mia forma fisica! Colazione, giornali e passeggiata fino in palestra. Il sole, il cielo straordinariamente azzurro, l’Ipod sparato nelle orecchie (tangooo tangooo d’amoooreeeee) e il caldino inebriante della primavera. Che bello!!! Mi sono fermata sul ponticello del MIO naviglio e ho cominciato a pensare ad una discussione fatta su messanger qualche giorno fa con un mio amico. Il tema era: “La differenza tra innamorarsi e avere bisogno di una relazione” ... ma ve la racconto nel prossimo post perchè non ci stà... ... to be continued...
... Dal mio letto di dolore
Detesto stare male. Detesto sentirmi debole e intorpidita. Detesto stare in casa per forza e non per scelta. Detesto non poter andare in palestra, in radio, al bar a fare colazione e a comprare i giornali. Ho la febbre, piove e ho un freddo cane, poi prendo la tachipirina, mi metto sotto il piumone e ho un caldo boia... e che palle!! Continuo a dormire, svegliarmi e riaddormentarmi facendo sogni allucinanti. Ho pure sognato il mio ex fidanzato in pantaloncini da mare che mi gridava dietro che sono una stronza. Cazzarola, allucinazione per allucinazione non potevo sognare Mourinho in pantaloncini da mare che mi grida: “Sei una bomba sexy fai di me quello che vuoi!” Mi danno fastidio i rumori mi sembrano tutti fortissimi, e meno male che sono sorda! Ho la faccia gonfia, i piedi gonfi e le mani gonfie… sembro l’omino della Michelin! Anche il più semplice dei gesti (tipo scendere dal soppalco per prendere l’acqua) diventa un’impresa titanica… e regolarmente quando risalgo e mi sembra di aver scalato l’Everest, mi rendo conto che mi scappa la pipì e che è di nuovo ora di scendere… Cambiare canale è più faticoso che fare cento flessioni senza pause. Mi danno fastidio tutte le parti del corpo, sono ipersensibili… mi fanno male i capelli… cacchio I CAPELLI! Come fanno a farmi male i capelli? Dovrei approfittare di questa immobilità per portarmi avanti con la montagna di lavoro che ho da fare sul nuovo computer, ma ha una luce che in questo momento è in grado di devastarmi le pupille… mannaggia a Steve Jobs e ai suoi display lucidi widescreen da 15.4 pollici a retroilluminazione LED 1440 x 900 con effetti speciali, spaziali e interstellari… dove si regola il contrasto porku demoniu!!!??? Vabbè, questo è il mio lunedì… e meno male che Brezsny prevedeva una settimana speciale piena di novità, sorprese e divertimento! Oggi mi sa che non ci sentiamo in diretta, devo soccombere all’età, alla malattia e al cattivo umore. Ho bisogno di riposarmi, di lamentarmi e di spaccare i maroni all’universo… sono malata oh, un po’ di pazienza! Domani andrà meglio… magari anche più tardi… boh... Speriamo … zzzzzzzzz…….zzzzzzzzzz………zzzzzzzzzzzz
Le novità mi eccitano e mi terrorizzano! Molto depende (da che depende?) dal tipo di novità ovviamente, ma diciamo che in linea generale mi fanno venire le farfalle nello stomaco per l’eccitazione e i brividi su per la schiena per il terrore di non essere mai all’altezza. Sto parlando di lavoro eh… l’amore è un'altra cosa… ma cos’è? Boh! Anyway Quando ho ricominciato a pinchar e sono passata dai vinili ai cd, mi sembrava un’impresa titanica. Capire come funzionano le macchine, iniziare a giocarci e soprattutto riuscire TU a far fare a loro quel che vuoi e non viceversa… che sbattimento! Ricordarsi i pezzi e individuarli in una lista di titoli scritti al computer senza visualizzare copertine, disegni o colori. Rinunciare a “toccare” la musica e prendere confidenza con un altro tipo di “manualità”… o manuelità! Ahahah Beh, ci ho messo un sacco di tempo per far diventare sti due torcioloni che spadroneggiano in casa mia (parlo dei cdj) un’estensione delle mie mani e del mio cervello malato. Ma ce l’ho fatta, e adesso che sono diventata una sorta di “Eduard mani di pioneer” che nova c’è? Mi annoio! Non sempre eh… diciamo piuttosto spesso! Ho osservato perplessa per mesi “quelli che lavorano col computer” affascinata dalla prospettiva del grande salto. Inizialmente pensavo che fosse solo la scelta obbligata di gente che vuole a tutti i costi fare il deejay ma che nella vita fa tutt’altro. L’atteggiamento non era proprio quello giusto. Culo a pizzo e puzza sotto il naso, li osservavo come un giocatore di serie A guarda una partita di C1 e pensavo: vorrei proprio vedere se si rompe qualcosa che cazzo fai? Devo avergliela tirata, inconsapevolmente eh, mica sono così cattiva! Tant’è che in un paio di occasioni, un furto e un set improvvisato tra colleghi a casa mia, ho assistito al pietoso arrancare dei due soggetti in questione (non farò nomi ovviamente) tra un controtempo, un loop impazzito ed una rumba di bpm incompatibili. MY GOD! Poi, l’aumentare progressivo delle mie valigie e del peso delle stesse mi ha convinta ad intraprendere una ricerca un po’ più seria. Demo su internet, performance live di deejay VERI e lunghe chiacchierate con esperti VERI… grazie Milly, sei il mio guru! E così, ho iniziato i preparativi per “il gran giorno”… il D DAY… laddove D sta per DORIANI ovviamente! Da settimane non ho più una vita sociale… o quasi. E nelle prossime sarà anche peggio! Ma mi sento come una bambina a Disneyland… tanta fatica eh, ma quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare e io non potrei vivere senza GIOCARE!
Le paperelle sexy? «Scandalose» E l'assessore-sceriffo le sequestra
Alcuni oggetti erotici messi in vendita in un grande magazzino fiorentino sono stati requisiti dalla polizia municipale perché «oltraggiosi». La segnalazione da una cliente
FIRENZE - Paperelle, rossetti e piccoli pesci che vibrano. Giochi per bambini e trucchi per signore? Ma neanche per scherzo, ecco veri e propri giochi erotici messi in bella mostra sugli scaffali della Coin di via Calzaioli e venduti nel reparto biancheria intima per donne, insieme a slip e reggiseni. Che da oggi non ci saranno più perchè l'assessore alla sicurezza e vivibilità urbana, Graziano Cioni, avvertito dall'e-mail di una cliente, ha sguinzagliato la polizia municipale nel grande magazzino a sequestrare tutto. E chi l'avrebbe mai detto che quelli che assomigliano così tanto a giochi per bambini e che sono definiti dalla casa produttrice "sexy toys per il piacere e il relax di tutti", diventassero una pietra di scandalo?
LA STORIA - La storiacomincia con una e-mail che arriva all'assessore sceriffo Graziano Cioni: una mamma si lamenta per essere capitata alla Coin fiorentina e aver visto queste paperelle-erotiche in bella mostra. Scatta il controllo di Cioni e degli agenti. L'assessore ha voluto verificare di persona la veridicità di quanto detto, anche per la reputazione dell'esercizio commerciale citato, e insieme al comandante della polizia municipale si è recato nel grande magazzino. Qui ha potuto vedere direttamente quanto segnalato dalla signora nella e-mail, ovvero «oggetti erotici - recita il comunicato della polizia municipale - esposti nel reparto biancheria intima donna in una zona accessibile a tutti e senza avvisi specifici».
IL SEQUESTRO - Quindi è scattato l'intervento degli agenti della polizia municipale che hanno contestato al direttore del negozio la violazione dell'articolo 28 del nuovo regolamento di polizia urbana («La vendita di articoli erotici riservati esclusivamente ai maggiorenni è ammessa solamente in esercizi commerciali che consentano la necessaria riservatezza, che abbiano l'ingresso distante almeno 200 metri da scuole, giardini, edifici destinati a luogo di culto o alla memoria dei defunti e dalle cui vetrine o mostre non sia possibile scorgere l'interno del locale o i prodotti messi in vendita. Qualora negli esercizi si vendano anche altri articoli in libera vendita, deve essere salvaguardata comunque la necessaria riservatezza e i prodotti destinati esclusivamente ai maggiorenni devono essere conservati o esposti in zone non immediatamente visibili»).
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TROPPO VICINI ALLA CHIESA - E questo perché, come si legge nel verbale di contestazione, permetteva la vendita di articoli erotici riservati ai maggiorenni in esercizio commerciale che non consente la necessaria riservatezza. La zona era sì delimitata da tendaggi, al momento aperti, ma non era presente precisa indicazione che lo spazio era riservato ad un pubblico adulto. Inoltre, sempre sulla base dell'articolo 28, la vendita era in luogo ad una distanza inferiore ai 200 metri previsti da un luogo di culto. Per gli articoli esposti è scattato il sequestro mentre il direttore del negozio è stato multato.
LA REPLICA DELLA COIN - «Coin, prima di potersi esprimere compiutamente, intende raccogliere tutta la documentazione necessaria per effettuare le opportune valutazioni riguardo al sequestro amministrativo di articoli in vendita e altro materiale avvenuto nel negozio di Firenze, Via Calzaiuoli. Risulta però evidente che gli articoli sequestrati erano posizionati in un piano rialzato e differenziato rispetto alla superficie di vendita in modo da favorire l’accesso solamente alle persone interessate. Gli oggetti non si trovavano in vetrina o in aree di grande visibilità all’interno dello store e all’ingresso del reparto era, inoltre, ben visibile un’indicazione che informava che gli oggetti in vendita erano riservati a un solo pubblico adulto. Coin, seguendo la propria vocazione di department store, è da sempre attiva nella ricerca delle nuove tendenze, ma pone grande attenzione al rispetto della sensibilità dei propri consumatori».