... La settimana perfetta
Non so perché le cose succedano, ma succedono… che pensieri profondi! Quante cose questa settimana, quanta vita! Sono le otto e mezza del mattino e prima di entrare nel vortice del weekend voglio prendermi un attimo. Sono emozionata, felice, completa, eccitata e confusa… come mi sento? Boh! Forse sento troppo per sentire davvero… Ma cosa sta succedendo alla mia vita? Cosa mi sta succedendo? Riavvolgiamo il nastro e iniziamo dal principio: ci sono due buchi neri che ho dentro da sempre, come l’angolo cieco dell’auto quando parcheggi. E’ li, sempre! Non lo vedi ma sai che c’è, e se non vuoi far danni devi tenerne conto senza mai riuscire a individuarlo…sulla fiducia, sull’istinto. Sono andata a Roma lo scorso week end (ecco il primo) l’ho odiata per i suoi taxisti cialtroni, l’ho amata per i suoi paesaggi mozzafiato, l’ho odiata ancora per la sua borghesia e l’ho amata ancora per la verace spontaneità di chi la rende così unica. Ho incrociato occhi belli e profondi, alcuni sconosciuti, altri inaspettati. Per superficialità o per ingenuità?… e chi lo sa! Trallalllà! Ci ho fatto pace e rilitigato ancora e ancora e ancora, fino a decidere di amarla alla follia… amore e odio… a pensarci bene come tutti i capitoli più importanti della mia vita, anche quelli chiusi per sempre… anyway! Ho pranzato a casa di Cristina. Io, Cri, la sua bimba, suo marito, a Roma… ecco il secondo…il terzo…il quarto e ….opsss, ce n’è anche un quinto cazzarola! Ho ritrovato Cri, la mia amica di sempre ed è come se non l’avessi mai persa. L’ho ritrovata, chissà perché?! Perché feisfuc ti cambia la vita? Ma vaaaa! Ho giocato con sua figlia, l’ho guardata negli occhi, l’ho studiata e l’ho amata. Io. Proprio io, io che i bambini che palle! Io che i bambini che schifo! Io che i bambini ok, ma lontano da me! Troppo accanimento, troppo livore! Non fai la guerra a tutto ciò che non ti piace, semmai a ciò che vorresti che non puoi avere… come hai fatto a non pensarci? Già, come ho fatto? Beh, ora ci ho pensato , ora ho capito, ora so. Anche se tutto rimane com’era e va bene così! Mi sono svegliata felice tutte le mattine questa settimana. Ho resettato rancori e riaperto il cuore a persone che consideravo nemiche. Ho lavorato con un’energia e una determinazione che non ricordavo di avere. Ho riscoperto l’entusiasmo, la curiosità, la creatività, l’eccitazione. Ho anche pianto durante questa settimana, ma ci sta. Ho pianto per i ricordi di Bonnie che non mi lasciano mai e fanno male come pugnali infilati nel cuore. Ho pianto per vuoti che non si colmano e per ricordi che non si cancellano. Ho riaperto gli occhi su tutto ciò che non volevo vedere, dentro e fuori, fuori e dentro… ed ho ritrovato la forza che mi ha portata fin qui. Stasera ho pianto di gioia tornando a casa di corsa, con l’IPOD a palla nelle orecchie e la polenta sullo stomaco. Ho pianto perché sono proprio fortunata. Certo magari me lo merito. Ma fa bene apprezzare i regali che la vita ti fa e non considerarli mai qualcosa di dovuto e io stasera ne ho ricevuti due, di quelli importanti. Si chiamano Cody e Fra, due sorprese meravigliose che mi hanno lasciata stordita di felicità. … e il bello deve ancora arrivare!! See you
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... SMS
ore 22.00 :
" Sto fuggendo da Milano lasciando in casa un bordello ed uno studio senza il capo! Ormai sul treno penso a quel che ho appena scritto traducendolo in passione e follia e mi chiedo quanto durerà!? Poi penso a te e mi rispondo... PER SEMPRE! Bacio P."
... si si si e ancora SIIIIIIIII
good night...
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Ti amo........ PUNTARELLO!!!
Toda la sal todo el azùcar todo el vino toda mi vida,solo deseo vivirla contigo. Toda la luz todo el oscuro todo lo que escribo todo el camino,ardo en deseos de andarlo contigo. Con tu amor,siento calma y a la orilla del rio tu calor se me agarra y me llenas el alma de luz y rocìo. Con tu amor siento ganas en los cinco sentidos y me llevas tan lejos,que apenas recuerdo de donde venimos. Todo el calor todas las nubes todo el frio toda la lluva,ardo en deseos de mojarme contigo. Todo el amor todo el ricuerdo todo lo que olvido todo el silencio,se hace canciones durmiendo contigo. Todo el sabor todo el perfume todo lo que ansìo todos los mares,solo deseo navegarlos contigo. Todo sin mas la eternidad tanbién la pido vida o castigo,solo deseo tenerla contigo vida o castigo,solo deseo beberla contigo.
vida o castigo,solo deseo morirme contigo!
(Contigo - Rosana Arbelo)
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... la casa dei miracoli!
Ieri sera, prima di scoprire che i miracoli esistono, ero davvero triste. L’autostrada di notte la si regge solo con un buon equilibrio psico fisico e soprattutto con un sottofondo musicale ad hoc. Io invece ero stanca, febbricitante, un po’ malinconica e sfornita di bpm… tiziano ferro, negramaro, cd di ex fidanzato intitolato “amore mio” che ho ejettato finalmente all’altezza di Palazzolo (peccato solo per il rarissimo remix YE YE di Madonna che conteneva ) e un vecchio Milano-gavardo-milano dove la canzone più allegra è MAI PIU NOI DUE di Dolcenera… A Brescia ovest volevo infilarmi sotto un tir A Rovato ho pensato di parcheggiare e cominciare a correre contromano sulla corsia di mezzo A Ponte Oglio ho cominciato a sentire male ad una gamba e sperare in una trombosi A Bergamo mi è venuta fame e volevo entrare (senza rallentare) nell’autogrill BRIANZA MON AMOUR A Dalmine ha smesso di piovere e mi son detta: “tieni duro tusa che i tortellini di giovanni rana si avvicinano!” I pensieri neri ti assalgono sempre tutti insieme porku demoniu! Parti da un fastidio e arrivi alla catastrofe nel giro di dieci minuti… Poi la porta che si apre sul mio rifugio, il mio bagnetto caldo con le candeline profumate, l’adsl tornata per miracolo, il messaggio di Rita: “BARBARA E’ IN BRASILE LA RAGGIUNGIAMO?”e le puntate nuove di sex and the city che mi hanno tenuta sveglia fino alle 4… ho sospirato, sorriso e cominciato a prendere a calci il piumone ridacchiando e sussurrando SIIIIIIIII … sono pazza non c’è dubbio ormai… oggi musica, voli per Rio da cercare, coccole, pappe, pagine e pagine del mio nuovo libro, curriculum da spedire, chiacchiere con “familia”, fotografie, ricordi, risate, nessun fazzoletto e nessuna medicina… solo tanto, tanto tempo per me.. è come se una foto scattata in bianco e nero fosse di colpo diventata a colori e io sono al centro con gli occhi che sorridono… senza parrucche!
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