Prima di iniziare a scrivere tutte le cose “serie” che devo scrivere, ci vuole un po’ di riscaldamento… come quando fai il tapis roulant, mica puoi partire correndo in salita! Credo che quella di ieri sia stata una delle giornate più belle dell’ultimo periodo, a dire il vero è da un po’ che mi chiedo cosa sarebbe successo di speciale l’otto dicembre. Si, perché l’ultima scheda che la Vodafone mi ha sostituito (vedi telefonino rubato) ha come pin proprio questa data 08/12 ( così chi mi ruberà questo potrà tranquillamente chiamare l’Uganda alla mia salute) e non potevo accettare che fosse una coincidenza. Che è successo? Niente di che a dire il vero! Mi sono svegliata presto, ho messo a posto casa dopo un week end di delirio. Ho lavato e riordinato me stessa dopo un week end di delirio. Ho preparato un cd spettacolare, mi sono truccata,vestita carina e sono uscita con l’idea di far finta di essere in vacanza in una capitale europea… Milano! Ho preso il tram fino in via Torino determinata a trovare la fiera degli Obei Obei dove l’avevo lasciata qualche anno fa, ovvero dietro S.Ambrogio… nulla! Lungo il tragitto mi sono imbattuta in un ristorante giapponese superchic, sono entrata senza pensarci e mi sono seduta. Oltre a me una signora anziana,da sola, e un signore di mezza età…da solo pure lui, bingo! Mi piace molto mangiare da sola ma detesto gli sguardi della gente, uno che mangia da solo non deve essere necessariamente solo al mondo ecccheccazzo! Magari è talmente “accompagnato” che ha solo bisogno di un momento di pausa, no?! Ottimo sushi e ottimo calice di vino bianco… si riparte! Il budget per la giornata non era altissimo però mi ha dato soddisfazioni. Il primo stop in un negozio di gadget per la casa in cui non entravo da una vita. Ho comprato qualche magnete per la caldaia, la MIA NUOVA MOLESKINE e delle coloratissime decorazioni per la finestra. Nel secondo stop ho tirato fuori la carta di credito ... preferisco non parlarne perchè mi viene da piangere! Ho passeggiato per più di un’ora tra vicoli e strade storiche guardando forse per la prima volta anche case, chiese e qualche monumento sparso qua e la oltre che le solite vetrine ed ho pensato che agli occhi di un turista questa città deve apparire davvero bella, magari non quanto Roma, diciamo che lo è a modo suo! Agli Obei Obei (me li hanno spostati al Castello Sforzesco istu!) ho resistito dieci minuti, troppa ressa. Però, mi hanno avvicinato a un'altra bellissima zona della mia città che non frequentavo da molto tempo, BRERA. Ho camminato lentamente sotto il sole, ho indicato (in un inglese perfetto) a due ragazzi la strada per raggiungere la Pinacoteca, ho preso un caffè nel bar dove ho lavorato come cameriera per tutta l’estate del 2003 e mi sono infilata in una piccola bottega dove producono solo saponi e diavolerie di ogni tipo per il bagno. Ho comprato due “palle effervescenti” da sciogliere nel bagno caldo: SOMMA GODURIA alla vaniglia per stasera e PIU PAZZO DI NEVE per Natale e in più un sapone che ti lascia tutti i brillantini addosso. Avrei speso meno da Gucci ma oggi è il Doriani’s Day per cui chissenefrega! Ho pensato di andarci anch’io alla Pinacoteca di Brera, poi mi sono imbattuta in un Mac Store e non potendo soddisfare neanche uno dei miei desideri ho ripiegato su un Ipod… per il PRO la vedo luuuuungaaaaa!! Serata con Paola e Gio nel nostro localetto di riferimento, l’HOP. Due birre, un tagliere di salumi e formaggi e tante tante chiacchiere. C’erano mesi da raccontare e tutto si può dire ma non che le nostre vite si riescano a riassumere in breve. Siamo riuscite anche a piangere a quel tavolo, parlando dei nostri cani/bambini che non ci sono più… Sono tornata a casa felice, DAVVERO FELICE. Con un sonno terribile, una bella canzone nelle orecchie e qualche messaggio d’amore rubato sul telefonino. W L’OTTO DICEMBRE W W
Risveglio sereno nella Dorian’s house! Stamattina avrei potuto dormire ad oltranza in realtà alle 9.30 “valangavo” giù dal soppalco per godermi il primo caffè della giornata scroccato al Rha bar… giuro che oggi faccio un po’ di spesa! Oggi voglio fare un sacco di cose, ho tutta la giornata per me ed ho addosso quel brividino costante di eccitazione che di solito mi viene quando sono in procinto di partire per una vacanza… micro o macro l’è istess! Sto pensando a come raccontarvi il week end ma faccio un po’ di fatica a trovare le parole, mi viene da ridere perché è proprio vero che le cose dipende da che parte le guardi e soprattutto con quale stato d’animo. Razionalmente potrei dirvi che è stato un disastro … dunque: venerdì sera, Io e i miei sacri flight case siamo stati rispediti a casa con la mitica frase “qui stasera non c’è nessuna serata!” dalla cassiera di un noto locale di Milano. Però, IO, senza di loro purtroppo, ho ripiegato in una divertente serata in un altrettanto noto locale, dove ho conosciuto un sacco di gente e ho ballato fino a mattina come una forsennata… non mi capitava da tanto ed è stato davvero BELLO! Sabato, dopo aver ingurgitato quantità industriali di cibo che mi hanno fatta ingrassare di almeno 2 chili, ho combattuto con un dolorosissimo torcicollo che ancora non mi è passato. Il tutto condito da varie micro rotture di palle su cui non ho nessuna voglia di soffermarmi. Per contro, posso dire che ho il cuore leggero e sereno, un sacco di programmi piacevoli per la giornata, un meraviglioso tatuaggio nuovo
e la memoria del telefonino intasata di messaggi… ma non messaggi messaggi… I MESSAGGI… Poi oggi c’è il sole, a Milano c’è la fiera degli OBEI OBEI, è quasi Natale e ALL THE TIMES I CRIED non mi fa più CRY… e sti kazzi direi!! See you
1) Facebook 2) Recessione 3) L’Onda 4) Rifiuti 5) Cordata 6) Fannulloni 7) Abbronzato 8) Special One 9) Fallimento 10) Yes we can
io direi “PAURA”, sicuramente è la parola che ho sentito pronunciare più volte negli ultimi due mesi. Non ho mai iniziato a contarle ma credo che da oggi lo farò… PAURA…che parola di merda! Sembra troncata a metà, sembra che ne manchi un pezzo… rimane li mozzata e incompleta. Corta, stonata e inutile, come il suo significato del resto. Sono arrivata a detestarla così profondamente che mi viene l’orticaria solo a pensarci. Ma viviamo davvero in un mondo di gente che ha paura di tutto o viviamo più semplicemente in un mondo di cialtroni che hanno capito che far credere di avere PAURA è un trucco infallibile per vincere sempre? C’è chi ha PAURA di volare e chi ha PAURA di sognare. Chi ha PAURA del buio, chi ha PAURA di dire “ti amo” e chi ha PAURA che non dirlo deluda le aspettative… tanto anche i “ti amo” hanno una data di scandenza no? basta guardare bene negli occhi chi te li dice! C’è chi ha PAURA del buio e chi ha PAURA dei ricordi. Chi ha PAURA di ingrassare e chi ha PAURA di rimanere solo. Chi ha PAURA di lasciarsi andare, chi delle distanze e chi ha PAURA degli insetti. E poi di amare o di non amare mai più, di essere felice o di non riuscire più ad esserlo, di impegnarsi, di emozionarsi, di osare, di rischiare, di imparare, di mettersi in gioco, di scoprirsi, di guardarsi allo specchio e pure di dire la verità… Anch’io ho ed ho avuto molte paure, ma ho sempre lottato con tutte le mie forze per non permettergli di rovinarmi il bello della vita togliendomi qualcosa. E come me tanti altri… lo so, e alcuni li conosco pure! E dunque, la domanda nasce spontanea: “siamo noi gli alieni sbarcati da un pianeta sconosciuto o viviamo in un mondo di psicopatici timorati irrecuperabili?”
... BUONGIORNO MONDO!!!
E’ ufficiale, ho ricominciato a scrivere… e di conseguenza anche a leggere! Nonostante il poco tempo, la miriade di progetti, i bpm, la stanchezza e quant’altro. Stanotte ho fatto le 3 leggendo Diego de Silva e stamattina ho anticipato sveglia e muratori grazie a un deja vu che mi ha lasciata imbambolata alla finestra per almeno un quarto d’ora, col nescafè in mano e l’occhio vitreo perso nel nulla cercando di metterlo a fuoco lottando con la nebbia che lo avvolgeva. Tre anni fa quando stavo finendo di scrivere “Basta Mostri” (si lo so che sembra impossibile ma ormai si sa che tutti possono pubblicare un libro), passavo la mia vita in una dimensione surreale. Era totalmente indipendente e senza controllo. Mi addormentavo alle 5 del pomeriggio e mi svegliava un’idea alle 3 del mattino. Scrivevo dalle 7 alle 11 e poi tornavo a dormire fino a che la fame o la mia Bonnina adorata non mi ricordavano di avere delle responsabilità. Beh temo di essere rientrata nel tunnel… e il rischio più grande è che, ORA, di responsabilità proprio non ne ho! Stamattina mi ha svegliata un sogno, chiaro e talmente reale da sembrare vero: Ho sognato la mia prima ciucca (non me la ricordavo proprio), avevo 16 anni, vivevo ancora a Torino con i miei genitori e cominciavo a gestire con impegno le mie molteplici personalità, dividendomi con fatica tra i miei compagni della Torino “bene” (per lo più figli di colleghi di papà), la radio, la scuola privata il pomeriggio e le mie VERE e amatissime amiche del cuore, con cui uscivo a far la matta in giro per locali. A quell’età bevi ma senza sapere cosa ti piace, vuoi ubriacarti un po’ per avere meno inibizioni ma non sai assolutamente qual è la soglia da rispettare per non ritrovarti accasciata, con la faccia verde in mezzo a un mare di vomitella. A uccidermi quella sera fu il Martini, bianco per essere precisi. E uno, e due, e tre… bum! A faccia in giù sul cofano di una macchina vomitando a spruzzo sulla mia povera amica Gianna che cercava disperatamente di rimettermi in dima. Non l’ho mai più bevuto in vita mia… e ancora oggi dopo più di vent’anni se sento anche solo l’odore mi viene male… Cosa significhi tutto questo, non lo so e non so spiegarlo. So che ho scritto, scritto, scritto e le parole hanno ricominciato a fluire splendidamente passando dal cuore al cervello e dal cervello alle mie veloci manine sulla tastiera del mac book… e vedremo dove mi porteranno!! Come dice Sweety Pie: “buongiorno mondoooo!!!”
Stamattina mi ha svegliata il Porku Demoniu in persona… che poi tanto sono sempre io! Alla terza martellata dei muratori alle 08 e 11 minuti sono volata giù dal soppalco come una furia intenzionata a chiamare vigili, polizia, carabinieri, esercito e pure la protezione civile per fargli ufficializzare lo “stato di allerta”… per la serie: allerta, che se ci penso io è peggio! La legge dice che non si può iniziare a far casino prima delle 8.30 (magari non proprio con queste parole) e allora perché, da più di un anno, io vengo svegliata tutti i giorni alle 8 in punto da qualsiasi tipo di rumore molesto??? Ho acceso il telefono e ci ho pensato… IO non posso neppure chiamare i vigili… IO!!! Allora ho pensato al week end, ho preso un caffè ed ho cercato di farmela passare… Che bel week end ragazzi! Quante emozioni e quante cose belle!!! E vaffanculo i muratori e pure quella vecchia stronza della mia vicina di casa! Venerdì serata inaspettata a Verona. Ho lavorato bene, conosciuto un sacco di gente simpatica e disponibile. Ho mangiato un panino alle 5 del mattino guardando svegliarsi una delle più belle città d’Italia e chiacchierando amabilmente con due rari esemplari della mia categoria di cui non doversi vergognare! Si esatto, proprio due deejay come me! Che incredibilmente, parlano correttamente l’italiano, amano il loro lavoro senza essere degli insopportabili fanatici, non sono malati di invidia, non si drogano, ti fanno fare l’alcol test prima di uscire per decidere chi guida fino al baracchino e ti ospitano a dormire “perché secondo me con quella faccia li a Milano mica ci arrivi!” senza neppure l’intenzione di provarci… ah, e ti scrivono pure il giorno dopo su face book per commentare le foto buffe fatte col telefonino che hai pubblicato! Che rarità Luca e Andrea… grazie di esistere! Davvero!
Sabato serata pazzesca. Io sul palco e sotto di me più di duemila persone. Fanno paura i Magazzini Generali di Milano, non raccontiamoci delle storie! Li sopra oltre ad aver suonato pezzi di storia del deejaying mondiale, hanno suonato anche pezzi di storia della musica internazionale. Cinque ore di set senza mollare mai, senza sbagliare mai, con la gente, nella gente, per la gente… Ho finito e sono scoppiata a piangere come una bambina tra le braccia del direttore. In vent’anni di questo lavoro ho fatto l’amore con le consolle di mezza Italia ma io un orgasmo del genere proprio non mi ricordo di averlo mai provato!
Domenica tranquilla tra chiacchiere via mail (con Marta, Titty e Sonia tre clienti che stanno diventando delle ottime amiche) , messaggini su msn (con Terry e Alex che erano già amici e stanno diventando “Familia”), la festa di Lorenteggio (per comprare qualche cazzata natalizia) e albero di natale finalmente fatto e finito (con All I want for christmas is you in sottofondo), alla faccia di chi dice che bisogna aspettare l’OTTO! Io ho voglia di Natale quest'anno... ne ho una voglia pazzesca!
La serata che doveva essere casalinga è diventata un set anni 90 nel “mio” locale preferito proprio davanti a casa. Quante risate mamma mia! Io e Alfo stiamo diventando veramente amici! Tutti pensano che abbiamo la tresca, ovviamente! Tutti tranne sua moglie che è talmente fantastica non si porrebbe mai un problema così stupido! Alfo ormai è il mio confidente, la vittima predestinata a cui raccontare tutti i miei casini del week end, della settimana, del mese e a volte pure indietro della vita. Mi ascolta, mi sorride, magari mi cazzia o mi da semplicemente dei consigli. Mi racconta del suo bimbo, mi fa vedere le foto della sua meravigliosa famiglia e mi fa star bene, mi aiuta a credere che “qualcosa” esista davvero e che ci possa essere un futuro migliore anche per gente come noi, che viviamo di notte e che quasi sempre nuotiamo in un mare di merda ben attenti a tener fuori la testa!
Buongiorno!!! Questa è la mia settimana di semilibertà… non ho viaggi in programma, ma HO PROGRAMMI! See you