Era da un po’ che non dormivo così profondamente e senza interruzioni. La Spagna mi fa meglio di qualsiasi cura. Il mio volo di ritorno è previsto per le 19.45, praticamente un giorno intero per godermi questa città che ormai credo di amare alla follia.. Mattina al CAMP NOU, mi sono regalata il tour completo da 17 eurini completo di experiencia virtual… Ho visto il campo
Da diversi livelli
Le panchine (al Bernabeu ci si poteva sedere però … uff)
Il museo e li spogliatoi con la lavagnetta per gli schemi
Al Bernabeu mi sono emozionata di più, devo ammetterlo… forse perché era la prima volta. E' sempre la stessa storia… NON SI POSSONO FARE PARAGONI PORKU DEMONIU! Ho comprato due magliette ed ho ceduto alla mediocre tentazione di fargli stampare nome e numero… sarà una banalità da turista ma mi faceva così ridere! Per me quella di Messi (numero 10) per Ricky quella di Iniesta (numero 8)… e insieme siamo Messi un'Iniesta! Direi che ci sta! Per pranzo ho scelto un barettino scrausissimo gestito da due anziani catalanissimi e da quella che penso sia la loro figlia. Io parlo lo spagnolo BENISSIMO ma non capisco veramente un tubo di catalano, mi sembra russo! Mi parlano ed io annuisco sorridendo come una cerebrolesa . In catalano tutto fa rima con “ sufflò” (intercalare tipico del mio branco che per motivi di censura non traduco)… la estaciò, attenciò, recepciò, esposiciò, e via dicendo… e a me viene in mente l’Ale quando facciamo le sceme con la storia del SUFLO’ SUL FURGO’ COL VESTITO MARRO’… vabbè sto delirando, due cervezas e sono piegata… meglio muoversi! … continua…
... Barcelona I LOVE U (secondo giorno)
Dormita rigenerante e risveglio sereno nella mia stanzetta su Plaza de Catalunya. Colazione, messaggio all’Ale (sweety pie di sta…), uno sguardo al Pais e risate al telefono col mio “PROSSIMOFORSEFUTUROMAGARICHISSAFIDANZATO”… Uno che riesce a stupirti e a farti piegare dal ridere appena sveglia ogni mattina merita della pazienza, e io ce la sto davvero mettendo tutta! E si che ne ho così poca!!!
Ho camminato e sbagliato strada cento volte ma è tutto talmente bello che è un sacrilegio innervosirsi, puoi solo guardarti intorno e cercare di non perderti nulla. Non ho parole per descrivere il Museo Picasso! Si, rispetto al Prado è una casetta ma non bisogna mai fare paragoni no? L’unica cosa che vi dirò è che arrivata alla fine mi veniva da piangere, sono stata rapita in un’altra dimensione da cui non sarei più uscita. Ho chiamato mamma, che condivide con me da sempre con me questo grande amore e le ho raccontato tutto come facevo da bambina. Le ho comprato dei regali e mi sono incamminata alla ricerca della Sagrada Familia. L’ho trovata dopo un panino e una cerveza seduta all’ombra in uno dei tanti parchetti che colorano di verde questa meravigliosa città. Ma è possibile che decidano di ripulire e ristrutturare i monumenti proprio quando vengo a vederli io!!!!???
Il metrò di Barcelona è ordinato e pulito, sono arrivata fino a PARALEL poi teleferica per Montjuic, dove ho rischiato di morire per un attacco di panico… soffro di vertigini ma l’eccitazione me l’ha fatto dimenticare…
Ho pianto per tutta l’andata e tutto il ritorno però ho visto La Fontana Magica, il Parco ed il Castello. Ho una mia teoria sui castelli (e sui fari), non prendetemi per pazza ma, ho sempre pensato che tutte le energie di chi li ha abitati rimangano dentro di loro per sempre e che nei secoli diventino talmente potenti da creare una sorta di scudo magnetico che li avvolge… e che si sente!! Sulla pelle, nelle ossa, nella pancia e nel cuore!! Il Castello del Montjuic è davvero spettacolare, basta girargli intorno ed è come la lampada di Aladino, ti da quello che vuoi. Mare, città, mare e città… vabbè c’è anche un lato dove vedi praticamente solo il porto e ti viene in mente Gomorra… per fortuna però puoi scegliere!
La mia ultima sera a Barcelona termina con un Gazpacho, vino tinto ed una sorta di bruschetta (deliziosa per altro) con cipolla, salsiccia piccante e formaggio fuso che digerirò nel 2020. Sono le 9 di sera e sono già in pigiama, ho camminato per dieci ore consecutive e se faccio un altro passo mi cade un'anca. Dopo tutto ho un'età! Notte notte!!! …continua…
... Barcelona I LOVE U (terza parte)
La giornata continua con ritmi sostenuti ma finalmente un po’ più rilassati… Gran Via (che è un po’ come Corso Vittorio Emanuele da noi ce n’è uno in ogni città),
Plaza Real
Paseo de Gracia
Arco del Triunfo
Ciutat Vella e Plaza de Espana
Ho fatto shopping sfrenato e compulsivo… mi è venuto pure mal di testa! E non ho fatto i conti di quello che ho comprato con la carta di credito, mi basta il mal di schiena di tutte le buste che sto trascinando… A Barcelona ci sono i negozi più belli che abbia mai visto in vita mia, e la cosa che mi lascia a bocca aperta è che uscita da un Desigual ti trovi in faccia una Cattedrale del 1400, ti infili in un Custo ed esci su una piazza che mischia romanico, gotico e rinascimentale come fossero Smoking , t-shirt e scarpe da tennis… che se li sai portare sono proprio una gran figata! Il mio primo giorno dentro Barcelona è finito con una passeggiata ed un bicchiere di Champagne scroccato all’inaugurazione di un nuovo store di H&M.
Come abbia fatto ad imbucarmi davvero non lo so. Ho passato con stilosa nonchalance la sicurezza ed il banchettto degli accrediti stampa. Ricky dice che ho proprio la faccia da giornalista! Sarà! Secondo me ho proprio la faccia da culo! Buonanotte!!!
La salute non sarà proprio il massimo la mal fortuna è decisamente dalla mia. Dopo aver azzeccato al primo colpo bus e tragitti vari come se fossi radiocomandata da una divinità superiore, mi imbatto per caso proprio nella PLAZA DE CATALUNA che stavo cercando… è amore! E’ come se vivessi qui da sempre!
Ho fame ma non riesco a fermarmi, cammino per i vicoli del Barrio Gotico e mi sembra di sentire come una forza sotterranea che ad ogni passo mi fa vibrare con delle scariche di adrenalina.
L’Hotel che “mi sceglie” è proprio di fronte alla mia prima tappa di oggi: Dalì al REAL CIRUCLO ARTISTICO, è un po’ fuori budget ma ho deciso che va bene così. Poso la borsa ed entro in intimità col Maestro. Sculture, foto personali, le sue icone, il mare, le sue donne… chissà come vive la compagna di un uomo come Salvador Dalì ? Come dev’essere o diventare per riuscire a stargli accanto? Mi rendo conto che sto andando ai 300 all’ora, penso veloce, cammino veloce, sono eccitata come una bambina a Disneyland rischio di bruciare tutto e perdermi qualcosa… devo rallentare… respirare… rilassarmi… Non è la mia prima volta a Barcellona questa, ma è come se lo fosse. La prima volta ero una bambina saccente e impertinente al suo primo viaggio, con le generalità e l’autorizzazione di mamma e papà appese al collo in una busta di plastica dell’Alitalia. La seconda ero un’adolescente pazza e ingestibile, che passava di festa in festa per mano al cantante di una pop band in voga e ad un cugino musicista dei Manonegra. La terza sono una donna ed il mio sogno di domani è quello di conoscere Picasso! Ho passato il pomeriggio in giro tra i fiori della Rambla di S.Josep
E gli artisti da strada della Rambla di Cputxins
Ho bevuto alla Font de Canaletes per entrare nello spirito della città come vuole la leggenda ed ho osservato attonita passeri e galline in vendita sulla rambla Dels Estudi o Rambla dels Ocells (… ecco perché! ).
Sono riuscita a fermarmi solo quando ho sentito le gambe tremare… e ci credo non ho mangiato!!!
Sveglia al castello alle 6.00 in punto, Vittorio gonfio e assonnato mi prepara amorevolmente il caffe' e mi ritaglia due Voltadvance... pues si a caso!
Si, diciamo che dal punto di vista della salute questo viaggio non inizia proprio con prospettive brillanti. Febbre, raffreddore , tosse e ciclo anticipato di una settimana. Tombola!
Imbrocco buona la prima strada, superstrada, uscite e quant'altro... ormai sono la regina della bergamasca! Parcheggio caciorrina (l'automobilina) e conosco Alexander, il ragazzo che guida la navetta. Ha 37 anni e' Ghanese ( mi sono risparmiata di chiedergli se corre veloce... ma l'ho pensato!) ed e' qui da 6 anni con sua moglie e due bimbi.
Ci siamo simpatici subito: " dove vai di bello?" mi chiede.
" Sono spagnola, torno a casa da mia mamma... mi manca molto " rispondo " vivo in Italia da dieci anni, ho sposato un ragazzo di Milano ma la mia terra mi manca molto"
Perche' ho mentito davvero non lo so, mi e`uscito cos¡, come se fosse qualcun'altro a parlare al posto mio.
Forse, sotto sotto vorrei essere davvero qualcun'altro... magari una persona migliore, magari peggiore o magari solo diversa.
Magari vorrei solo essere piu' giovane per poter ritrovare il coraggio di cambiare o semplicemente meno fortunata per poter dire: "ma si, ci provo, infondo non ho niente da perdere!"...