Risveglio sereno nella Dorian’s house! Stamattina avrei potuto dormire ad oltranza in realtà alle 9.30 “valangavo” giù dal soppalco per godermi il primo caffè della giornata scroccato al Rha bar… giuro che oggi faccio un po’ di spesa! Oggi voglio fare un sacco di cose, ho tutta la giornata per me ed ho addosso quel brividino costante di eccitazione che di solito mi viene quando sono in procinto di partire per una vacanza… micro o macro l’è istess! Sto pensando a come raccontarvi il week end ma faccio un po’ di fatica a trovare le parole, mi viene da ridere perché è proprio vero che le cose dipende da che parte le guardi e soprattutto con quale stato d’animo. Razionalmente potrei dirvi che è stato un disastro … dunque: venerdì sera, Io e i miei sacri flight case siamo stati rispediti a casa con la mitica frase “qui stasera non c’è nessuna serata!” dalla cassiera di un noto locale di Milano. Però, IO, senza di loro purtroppo, ho ripiegato in una divertente serata in un altrettanto noto locale, dove ho conosciuto un sacco di gente e ho ballato fino a mattina come una forsennata… non mi capitava da tanto ed è stato davvero BELLO! Sabato, dopo aver ingurgitato quantità industriali di cibo che mi hanno fatta ingrassare di almeno 2 chili, ho combattuto con un dolorosissimo torcicollo che ancora non mi è passato. Il tutto condito da varie micro rotture di palle su cui non ho nessuna voglia di soffermarmi. Per contro, posso dire che ho il cuore leggero e sereno, un sacco di programmi piacevoli per la giornata, un meraviglioso tatuaggio nuovo
e la memoria del telefonino intasata di messaggi… ma non messaggi messaggi… I MESSAGGI… Poi oggi c’è il sole, a Milano c’è la fiera degli OBEI OBEI, è quasi Natale e ALL THE TIMES I CRIED non mi fa più CRY… e sti kazzi direi!! See you
1) Facebook 2) Recessione 3) L’Onda 4) Rifiuti 5) Cordata 6) Fannulloni 7) Abbronzato 8) Special One 9) Fallimento 10) Yes we can
io direi “PAURA”, sicuramente è la parola che ho sentito pronunciare più volte negli ultimi due mesi. Non ho mai iniziato a contarle ma credo che da oggi lo farò… PAURA…che parola di merda! Sembra troncata a metà, sembra che ne manchi un pezzo… rimane li mozzata e incompleta. Corta, stonata e inutile, come il suo significato del resto. Sono arrivata a detestarla così profondamente che mi viene l’orticaria solo a pensarci. Ma viviamo davvero in un mondo di gente che ha paura di tutto o viviamo più semplicemente in un mondo di cialtroni che hanno capito che far credere di avere PAURA è un trucco infallibile per vincere sempre? C’è chi ha PAURA di volare e chi ha PAURA di sognare. Chi ha PAURA del buio, chi ha PAURA di dire “ti amo” e chi ha PAURA che non dirlo deluda le aspettative… tanto anche i “ti amo” hanno una data di scandenza no? basta guardare bene negli occhi chi te li dice! C’è chi ha PAURA del buio e chi ha PAURA dei ricordi. Chi ha PAURA di ingrassare e chi ha PAURA di rimanere solo. Chi ha PAURA di lasciarsi andare, chi delle distanze e chi ha PAURA degli insetti. E poi di amare o di non amare mai più, di essere felice o di non riuscire più ad esserlo, di impegnarsi, di emozionarsi, di osare, di rischiare, di imparare, di mettersi in gioco, di scoprirsi, di guardarsi allo specchio e pure di dire la verità… Anch’io ho ed ho avuto molte paure, ma ho sempre lottato con tutte le mie forze per non permettergli di rovinarmi il bello della vita togliendomi qualcosa. E come me tanti altri… lo so, e alcuni li conosco pure! E dunque, la domanda nasce spontanea: “siamo noi gli alieni sbarcati da un pianeta sconosciuto o viviamo in un mondo di psicopatici timorati irrecuperabili?”
... BUONGIORNO MONDO!!!
E’ ufficiale, ho ricominciato a scrivere… e di conseguenza anche a leggere! Nonostante il poco tempo, la miriade di progetti, i bpm, la stanchezza e quant’altro. Stanotte ho fatto le 3 leggendo Diego de Silva e stamattina ho anticipato sveglia e muratori grazie a un deja vu che mi ha lasciata imbambolata alla finestra per almeno un quarto d’ora, col nescafè in mano e l’occhio vitreo perso nel nulla cercando di metterlo a fuoco lottando con la nebbia che lo avvolgeva. Tre anni fa quando stavo finendo di scrivere “Basta Mostri” (si lo so che sembra impossibile ma ormai si sa che tutti possono pubblicare un libro), passavo la mia vita in una dimensione surreale. Era totalmente indipendente e senza controllo. Mi addormentavo alle 5 del pomeriggio e mi svegliava un’idea alle 3 del mattino. Scrivevo dalle 7 alle 11 e poi tornavo a dormire fino a che la fame o la mia Bonnina adorata non mi ricordavano di avere delle responsabilità. Beh temo di essere rientrata nel tunnel… e il rischio più grande è che, ORA, di responsabilità proprio non ne ho! Stamattina mi ha svegliata un sogno, chiaro e talmente reale da sembrare vero: Ho sognato la mia prima ciucca (non me la ricordavo proprio), avevo 16 anni, vivevo ancora a Torino con i miei genitori e cominciavo a gestire con impegno le mie molteplici personalità, dividendomi con fatica tra i miei compagni della Torino “bene” (per lo più figli di colleghi di papà), la radio, la scuola privata il pomeriggio e le mie VERE e amatissime amiche del cuore, con cui uscivo a far la matta in giro per locali. A quell’età bevi ma senza sapere cosa ti piace, vuoi ubriacarti un po’ per avere meno inibizioni ma non sai assolutamente qual è la soglia da rispettare per non ritrovarti accasciata, con la faccia verde in mezzo a un mare di vomitella. A uccidermi quella sera fu il Martini, bianco per essere precisi. E uno, e due, e tre… bum! A faccia in giù sul cofano di una macchina vomitando a spruzzo sulla mia povera amica Gianna che cercava disperatamente di rimettermi in dima. Non l’ho mai più bevuto in vita mia… e ancora oggi dopo più di vent’anni se sento anche solo l’odore mi viene male… Cosa significhi tutto questo, non lo so e non so spiegarlo. So che ho scritto, scritto, scritto e le parole hanno ricominciato a fluire splendidamente passando dal cuore al cervello e dal cervello alle mie veloci manine sulla tastiera del mac book… e vedremo dove mi porteranno!! Come dice Sweety Pie: “buongiorno mondoooo!!!”
Stamattina mi ha svegliata il Porku Demoniu in persona… che poi tanto sono sempre io! Alla terza martellata dei muratori alle 08 e 11 minuti sono volata giù dal soppalco come una furia intenzionata a chiamare vigili, polizia, carabinieri, esercito e pure la protezione civile per fargli ufficializzare lo “stato di allerta”… per la serie: allerta, che se ci penso io è peggio! La legge dice che non si può iniziare a far casino prima delle 8.30 (magari non proprio con queste parole) e allora perché, da più di un anno, io vengo svegliata tutti i giorni alle 8 in punto da qualsiasi tipo di rumore molesto??? Ho acceso il telefono e ci ho pensato… IO non posso neppure chiamare i vigili… IO!!! Allora ho pensato al week end, ho preso un caffè ed ho cercato di farmela passare… Che bel week end ragazzi! Quante emozioni e quante cose belle!!! E vaffanculo i muratori e pure quella vecchia stronza della mia vicina di casa! Venerdì serata inaspettata a Verona. Ho lavorato bene, conosciuto un sacco di gente simpatica e disponibile. Ho mangiato un panino alle 5 del mattino guardando svegliarsi una delle più belle città d’Italia e chiacchierando amabilmente con due rari esemplari della mia categoria di cui non doversi vergognare! Si esatto, proprio due deejay come me! Che incredibilmente, parlano correttamente l’italiano, amano il loro lavoro senza essere degli insopportabili fanatici, non sono malati di invidia, non si drogano, ti fanno fare l’alcol test prima di uscire per decidere chi guida fino al baracchino e ti ospitano a dormire “perché secondo me con quella faccia li a Milano mica ci arrivi!” senza neppure l’intenzione di provarci… ah, e ti scrivono pure il giorno dopo su face book per commentare le foto buffe fatte col telefonino che hai pubblicato! Che rarità Luca e Andrea… grazie di esistere! Davvero!
Sabato serata pazzesca. Io sul palco e sotto di me più di duemila persone. Fanno paura i Magazzini Generali di Milano, non raccontiamoci delle storie! Li sopra oltre ad aver suonato pezzi di storia del deejaying mondiale, hanno suonato anche pezzi di storia della musica internazionale. Cinque ore di set senza mollare mai, senza sbagliare mai, con la gente, nella gente, per la gente… Ho finito e sono scoppiata a piangere come una bambina tra le braccia del direttore. In vent’anni di questo lavoro ho fatto l’amore con le consolle di mezza Italia ma io un orgasmo del genere proprio non mi ricordo di averlo mai provato!
Domenica tranquilla tra chiacchiere via mail (con Marta, Titty e Sonia tre clienti che stanno diventando delle ottime amiche) , messaggini su msn (con Terry e Alex che erano già amici e stanno diventando “Familia”), la festa di Lorenteggio (per comprare qualche cazzata natalizia) e albero di natale finalmente fatto e finito (con All I want for christmas is you in sottofondo), alla faccia di chi dice che bisogna aspettare l’OTTO! Io ho voglia di Natale quest'anno... ne ho una voglia pazzesca!
La serata che doveva essere casalinga è diventata un set anni 90 nel “mio” locale preferito proprio davanti a casa. Quante risate mamma mia! Io e Alfo stiamo diventando veramente amici! Tutti pensano che abbiamo la tresca, ovviamente! Tutti tranne sua moglie che è talmente fantastica non si porrebbe mai un problema così stupido! Alfo ormai è il mio confidente, la vittima predestinata a cui raccontare tutti i miei casini del week end, della settimana, del mese e a volte pure indietro della vita. Mi ascolta, mi sorride, magari mi cazzia o mi da semplicemente dei consigli. Mi racconta del suo bimbo, mi fa vedere le foto della sua meravigliosa famiglia e mi fa star bene, mi aiuta a credere che “qualcosa” esista davvero e che ci possa essere un futuro migliore anche per gente come noi, che viviamo di notte e che quasi sempre nuotiamo in un mare di merda ben attenti a tener fuori la testa!
Buongiorno!!! Questa è la mia settimana di semilibertà… non ho viaggi in programma, ma HO PROGRAMMI! See you
Ero seduta al tavolo del mio barettino del cuore ieri sera
aspettavo Alex e il secondo bicchiere di falanghina con ostriche guardando assorta il naviglio dalla vetrata... Ci sono giorni in cui mi sembra ancora di amare questa città alla follia. Giorni in cui mi fa sentire a casa, a cuccia. Altri in cui invece sembra quasi mi voglia soffocare. La guardo e vedo solo una pseudo subrettina da quattro soldi, senza talento e per giunta neppure tanto figa... Amore e odio insomma, tutto nella norma dei miei rapporti... Ho scritto un po' di cose da fare nei prossimi giorni sulla mia adorata MOLESKINE, dunque: comprarne una nuova (anche se quest'anno l'agenda la volevo in spagnolo) commercialista, posta, bance e varie rotture di k.... fare l'albero, bianco, rosso e OVO ... adovo ovo! come dice Anto. Scrivere l'annuale letterina a Babbo Natale, anche se l'anno scorso ha fatto tutto il contrario di quel che gli avevo chiesto... vabbè io ci riprovo, semmai sarà l'ultima! Tiè! poi scalette, articoli vari, chart, cuffie da riparare, cuffie da ritirare e telefonini rubati da ricomprare. Davanti a me un ragazzo e una ragazza mano nella mano, occhi negli occhi. Comunicano con le vocine tipiche degli innamorati e si baciano ogni minuto. Come vorrei un kalashnikov mamma mia! Anzi no, un bluetooth per entrare nel cervello di lei e avvisarla che più e bello e più sarà brutto e che tanto FINISCE... SEMPRE!!!