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       Blog » Manuela Doriani
... Barcelona I LOVE U (secondo giorno)
Dormita rigenerante e risveglio sereno nella mia stanzetta su Plaza de Catalunya.
Colazione, messaggio all’Ale (sweety pie di sta…), uno sguardo al Pais e risate al telefono col mio “PROSSIMOFORSEFUTUROMAGARICHISSAFIDANZATO”…
Uno che riesce a stupirti e a farti piegare dal ridere appena sveglia ogni mattina merita della pazienza, e io ce la sto davvero mettendo tutta! E si che ne ho così poca!!!

Ho camminato e sbagliato strada cento volte ma è tutto talmente bello che è un sacrilegio innervosirsi, puoi solo guardarti intorno e cercare di non perderti nulla.
Non ho parole per descrivere il Museo Picasso! Si, rispetto al Prado è una casetta ma non bisogna mai fare paragoni no?
L’unica cosa che vi dirò è che arrivata alla fine mi veniva da piangere, sono stata rapita in un’altra dimensione da cui non sarei più uscita.
Ho chiamato mamma, che condivide con me da sempre con me questo grande amore e le ho raccontato tutto come facevo da bambina. Le ho comprato dei regali e mi sono incamminata alla ricerca della Sagrada Familia.
L’ho trovata dopo un panino e una cerveza seduta all’ombra in uno dei tanti parchetti che colorano di verde questa meravigliosa città.
Ma è possibile che decidano di ripulire e ristrutturare i monumenti proprio quando vengo a vederli io!!!!???


Il metrò di Barcelona è ordinato e pulito, sono arrivata fino a PARALEL poi teleferica per Montjuic, dove ho rischiato di morire per un attacco di panico… soffro di vertigini ma l’eccitazione me l’ha fatto dimenticare…




Ho pianto per tutta l’andata e tutto il ritorno però ho visto La Fontana Magica, il Parco ed il Castello.
Ho una mia teoria sui castelli (e sui fari), non prendetemi per pazza ma, ho sempre pensato che tutte le energie di chi li ha abitati rimangano dentro di loro per sempre e che nei secoli diventino talmente potenti da creare una sorta di scudo magnetico che li avvolge… e che si sente!! Sulla pelle, nelle ossa, nella pancia e nel cuore!!
Il Castello del Montjuic è davvero spettacolare, basta girargli intorno ed è come la lampada di Aladino, ti da quello che vuoi.
Mare, città, mare e città… vabbè c’è anche un lato dove vedi praticamente solo il porto e ti viene in mente Gomorra… per fortuna però puoi scegliere!



La mia ultima sera a Barcelona termina con un Gazpacho, vino tinto ed una sorta di bruschetta (deliziosa per altro) con cipolla, salsiccia piccante e formaggio fuso che digerirò nel 2020.
Sono le 9 di sera e sono già in pigiama, ho camminato per dieci ore consecutive e se faccio un altro passo mi cade un'anca. Dopo tutto ho un'età!
Notte notte!!!
…continua…


 Scritto il 21/11/2008 alle 8:24 | commenti (0)
... Barcelona I LOVE U (terza parte)
La giornata continua con ritmi sostenuti ma finalmente un po’ più rilassati… Gran Via (che è un po’ come Corso Vittorio Emanuele da noi ce n’è uno in ogni città),

Plaza Real




Paseo de Gracia





Arco del Triunfo



Ciutat Vella e Plaza de Espana



Ho fatto shopping sfrenato e compulsivo… mi è venuto pure mal di testa! E non ho fatto i conti di quello che ho comprato con la carta di credito, mi basta il mal di schiena di tutte le buste che sto trascinando…

A Barcelona ci sono i negozi più belli che abbia mai visto in vita mia, e la cosa che mi lascia a bocca aperta è che uscita da un Desigual ti trovi in faccia una Cattedrale del 1400, ti infili in un Custo ed esci su una piazza che mischia romanico, gotico e rinascimentale come fossero Smoking , t-shirt e scarpe da tennis… che se li sai portare sono proprio una gran figata!
Il mio primo giorno dentro Barcelona è finito con una passeggiata ed un bicchiere di Champagne scroccato all’inaugurazione di un nuovo store di H&M.


Come abbia fatto ad imbucarmi davvero non lo so. Ho passato con stilosa nonchalance la sicurezza ed il banchettto degli accrediti stampa.

Ricky dice che ho proprio la faccia da giornalista! Sarà! Secondo me ho proprio la faccia da culo!
Buonanotte!!!

... continua...

 Scritto il 21/11/2008 alle 7:53 | commenti (0)
... Barcelona I LOVE U (seconda parte)
La salute non sarà proprio il massimo la mal fortuna è decisamente dalla mia. Dopo aver azzeccato al primo colpo bus e tragitti vari come se fossi radiocomandata da una divinità superiore, mi imbatto per caso proprio nella PLAZA DE CATALUNA che stavo cercando… è amore! E’ come se vivessi qui da sempre!


Ho fame ma non riesco a fermarmi, cammino per i vicoli del Barrio Gotico e mi sembra di sentire come una forza sotterranea che ad ogni passo mi fa vibrare con delle scariche di adrenalina.

L’Hotel che “mi sceglie” è proprio di fronte alla mia prima tappa di oggi: Dalì al REAL CIRUCLO ARTISTICO, è un po’ fuori budget ma ho deciso che va bene così.
Poso la borsa ed entro in intimità col Maestro. Sculture, foto personali, le sue icone, il mare, le sue donne… chissà come vive la compagna di un uomo come Salvador Dalì ?
Come dev’essere o diventare per riuscire a stargli accanto?
Mi rendo conto che sto andando ai 300 all’ora, penso veloce, cammino veloce, sono eccitata come una bambina a Disneyland rischio di bruciare tutto e perdermi qualcosa… devo rallentare… respirare… rilassarmi…
Non è la mia prima volta a Barcellona questa, ma è come se lo fosse. La prima volta ero una bambina saccente e impertinente al suo primo viaggio, con le generalità e l’autorizzazione di mamma e papà appese al collo in una busta di plastica dell’Alitalia.
La seconda ero un’adolescente pazza e ingestibile, che passava di festa in festa per mano al cantante di una pop band in voga e ad un cugino musicista dei Manonegra. La terza sono una donna ed il mio sogno di domani è quello di conoscere Picasso!
Ho passato il pomeriggio in giro tra i fiori della Rambla di S.Josep

E gli artisti da strada della Rambla di Cputxins


Ho bevuto alla Font de Canaletes per entrare nello spirito della città come vuole la leggenda ed ho osservato attonita passeri e galline in vendita sulla rambla Dels Estudi o Rambla dels Ocells (… ecco perché! ).

Sono riuscita a fermarmi solo quando ho sentito le gambe tremare… e ci credo non ho mangiato!!!

… continua….


 Scritto il 21/11/2008 alle 0:30 | commenti (0)
...Barcelona I LOVE U (prima parte)
Sveglia al castello alle 6.00 in punto, Vittorio gonfio e assonnato mi prepara amorevolmente il caffe' e mi ritaglia due Voltadvance... pues si a caso!
Si, diciamo che dal punto di vista della salute questo viaggio non inizia proprio con prospettive brillanti. Febbre, raffreddore , tosse e ciclo anticipato di una settimana. Tombola!
Imbrocco buona la prima strada, superstrada, uscite e quant'altro... ormai sono la regina della bergamasca! Parcheggio caciorrina (l'automobilina) e conosco Alexander, il ragazzo che guida la navetta. Ha 37 anni e' Ghanese ( mi sono risparmiata di chiedergli se corre veloce... ma l'ho pensato!) ed e' qui da 6 anni con sua moglie e due bimbi.
Ci siamo simpatici subito: " dove vai di bello?" mi chiede.
" Sono spagnola, torno a casa da mia mamma... mi manca molto " rispondo " vivo in Italia da dieci anni, ho sposato un ragazzo di Milano ma la mia terra mi manca molto"
Perche' ho mentito davvero non lo so, mi e`uscito cos¡, come se fosse qualcun'altro a parlare al posto mio.
Forse, sotto sotto vorrei essere davvero qualcun'altro... magari una persona migliore, magari peggiore o magari solo diversa.
Magari vorrei solo essere piu' giovane per poter ritrovare il coraggio di cambiare o semplicemente meno fortunata per poter dire: "ma si,  ci provo, infondo non ho niente da perdere!"...
boh, si decolla! Anzi no, si dorme!
 
... continua...

 Scritto il 18/11/2008 alle 21:5 | commenti (0)
... " all the times I cried"
Domenica tranquilla sul divano con copertina, tv e l’immancabile mac book aperto sulle gambe…ah dimenticavo i biscottini al cioccolato e qualche bicchiere di succo di pompelmo!
Sono un po’ malaticcia a dire il vero, raffreddore, tosse a mi sa pure un po’ di febbre… giusto per non farsi mancar nulla!
Oggi finalmente ho avuto il tempo per fermarmi un po’ a riflettere, serena e con qualche ora dormita tra le rughette del post week end.
Ho riflettuto sulla surreale sceneggiatura di un real movie che ho vissuto in prima persona nelle ultime settimane. Non so chi l’abbia scritta ma è stato davvero geniale!
Mi viene in mente “sliding doors “ come genere.
Lui e lei si rincontrano dopo anni, per caso. Si piacevano all’ora e si piacciono anche oggi, rispetto a vent’anni fa sono un po’ più diffidenti, un po’ più disincantati e un po’ più sulla difensiva. Ma è normale, è la vita che ti rende così quando la vivi ai 300 all’ora, e loro il pedale del freno non sanno neanche dove sia posizionato.
Si girano intorno, si annusano, si corteggiano (neanche troppo timidamente), poi si prendono per mano e iniziano a correre come pazzi cercando di riordinare i rispettivi disordini.
Ci sono nuovi linguaggi da interpretare… che fatica!
Ci sono chilometri da percorrere… che fatica!
Ci sono codici da rispettare… che paura!
Ci sono diverse sensibilità, vecchie abitudini e nuove disabitudini… che fatica, che paura, che palle!
E cosi senza sapere neanche perché di colpo si lasciano le mani e continuano a correre ognuno per la sua strada. E corri, corri una sera le loro strade si uniscono di nuovo e i due si sbattono contro violentemente dopo una curva a gomito.
Cadono, si rialzano, controllano che non ci sia niente di rotto e si mettono a ridere…
“sei tu che hai lasciato la mia mano! E meno male che mi avevi chiesto di avvisarti se mai avessi voluto farlo! Poi è diventato tutto buio e non ti ho visto più”
“no, sei tu che hai lasciato la mia, hai pensato che la strada fosse troppo stretta e che in due non ci si passasse!? Poi è diventato troppo buio e non ti ho visto più”
Morale: nessuno ha lasciato la mano di nessuno e i due hanno ricominciato la loro corsa  con in tasca una torcia per le rispettive oscurità, con un bagaglio leggero per le strettoie, con la promessa di non riordinare nulla e con due paia di scarpe da jogging nuove di pacca.
… continua…


 Scritto il 16/11/2008 alle 20:0 | commenti (0)
Leggi la SCHEDA PERSONALE!
 » Manuela Doriani
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