Venerdi sera senza lavoro, senza discoteca, senza valige pesanti da trasportare senza chupiti di rum e senza casse in 4 da far suonare in simultanea… quand’è stato l’ultimo proprio non me lo ricordo.
Alternative per la serata?
Parecchie a dire il vero!
Cena e mini tour delle top night milanesi con un paio di colleghi… “sai si lavora così tanto che non si ha mai tempo per sentire gli altri! Magari si impara qualcosa!” … ecccerto! Ma magari no!
Giro di chiacchiere e birrette con Marzia e Tata.
Sushi e prosecco con Ale e Cri a casa di Ale.
Set a sei mani con Alex e Terry e salutino ai vecchi amici del Kitsch.
Enoteca con vecchio amico per aggiornamento rispettive sindromi depressive.
Beh, dopo aver lavorato tutta la mattina, dormicchiato, guardato quello stronzo di Hanckoc (non chiamarmi stronzo!!) e rilavorato per buona parte del pomeriggio. Sono andata da Media World, ho comprato una stampante laser e un altro paio di diavolerie tecnologiche. Ho cambiato un paio di cose in casa tanto da creare un comodo ufficietto, ho collegato wireless pure il tostapane e mi sono guardata attorno:
Bene, ora ho tutto quello che mi serve per non uscire più di casa per il resto della mia vita… e incredibilmente tutto funziona alla perfezione!
Ho scattato una fotina e l’ho mandata a tutte le mie bazze della serata con una domanda:
“visto che tutte le volte che esco prendo una tranvata che mi divide il cranietto, datemi almeno un motivo uno per abbandonare l’astronave! Samara”
Risposte varie ma nessuna convincente.
Per cui il mio primo (e ultimo spero) venerdi sera di libertà si è consumato con una margherita annegata nell’olio piccante, una becks e un paio di puntate di Sex and the City su Comedy Central. Ovviamente quella finale dove Big va a cercare Carrie a Parigi per strapparla dal russo e sotto la Tour Eiffel le dice: “… e te che voglio”
Ecccerto! E ci hai messo sei stagioni per capirlo koglione?! E poi, lei ancora non lo sa, ma nel film le scapperà un'altra volta davanti all'altare perchè si kaka sotto... oh Dio, l'avete visto il film vero???
Anyway, sono crollata sui titoli di testa della terza puntata e mi sono risvegliata alle 2 in punto… sono le 3 meno 20 e sono sul blog con biscottini e camomilla …
Ahhh ma finirà prima o poi… eh siiiii che finirà!!!
... ma ci vuol per forza un titolo?!
Giornata LIBERA… ma libera veramente. Nel senso che da qui a domattina alle 10 non devo far altro che assecondare le mie esigenze meno “pericolose” e tenere a bada le altre… Come si potrebbe intitolare questa giornata? Voi non date i titoli alle giornate? Non date i nomi alle cose? Male! Ieri, ad esempio, è stata “la giornata internazionale della figaggine” . Si celebra almeno una volta al mese, inizia e finisce con un bagno caldo e si snoda attraverso trucco obbligatorio, disboscamento, infighettamento , parrucchiere, estetista e solarium. Se stai bene riesce a farti sentire gnocca come Maya Sansa, se stai così così almeno non prendi a calci gli specchi. Su quella di oggi sono un po’ indecisa. Le opzioni sono due: PRIMA “la giornata internazionale dell’abbellimento generale” con gita da Castorama per acquisto vernice oro e conseguente verniciatura parete oro (adovo ovo!!!) Pulizie approfondite, cambio lenzuola (che tra un po’ si cambiano da sole) e riparazioni varie a tutto ciò che sta cercando disperatamente di abbandonare questa casa, vedi pianta (soprannominata Benjamin), sportello del forno (senza nome), pomelli della cucina e tubi di scarico vari. SECONDA “la giornata internazionale dei buoni propositi realizzati” con registrazione mixato che una web radio mi chiede da mesi, inizio frequentazione corso di mac a cui mi sono iscritta (se ci vai però ascolta e non pensare ai cazzi tuoi!), ascolto e selezione dischi nuovi (nuovi???? Ma se il più nuovo che mi hanno passato è cantato da Gala… speriamo che prima o poi la piantino con sti campioni anni 90 e passino ai 60/70/80, mi faranno kakare lo stesso ma almeno non soffrirò!), pranzo con Fra e cena con Tumi e Mirta. Ah dimenticavo, devo anche finire un libro e preparare l’intervista all’autore, finire di scrivere una prefazione che mi hanno chiesto nel secolo scorso e decidere con quale monologo tentare di passare l’esame per lo stage di teatro che vorrei fare… pensavo a Baudelaire, ve ne recito un pezzo? Siiiii!!! Siiiii ! daiii daiiii ti pregoooo!!!
Ok se proprio insistete...
“la stoltezza, la brama, l’errore, la ferita ci possiedono al punto che ne siamo stremati: ci attacchiamo ai rimorsi da noi alimentati come fa il mendicante col verme parassita Peccatori testardi, dai pentimenti vaghi, vendiamo a caro prezzo i nostri bi propositi, poi torniamo leggeri sui sentieri fangosi credendo un piano vile le nostre colpe dismaghi”
vado avanti? Ok ho capito! Mi sa che conviene trovare qualcosa di più allegro... uffffffff
... da Bortolo ai muratori passando per Tiziano Ferro
Sono poco ispirata in questi giorni... pure i piragna si sono rifiutati di banchettare con il mio piccolo corpicino! "Troppe ossa!" mi ha detto il capo dell'allegra brigata e si sono trasferiti alla DDS di Settimo Milanese! Ieri sera io, Vivenzi e altri amici abbiamo svuotato la cantina di una famosa enoteca di Desenzano. Siamo partiti moderati con un paio di calici di vino bianco, i calici sono diventati bottiglie e dopo il primo tagliere di salumi e formaggi misti e partito il girone infernale dei chupiti... rum vodka e yerba e poi BORTOLI come se piovesse... Bortolo è il bellissimo cane di Dory la proprietaria, che ha ispirato un miscuglio infernale di Kalua, Bayleis (o come cacchio si scrive) e crema di latte. Lo bevi e sembra un dolcetto dopo il decimo diventa un film dell'orrore!
Ma il bello è arrivato stamattina quando il mio cranio è stato segato in due dall'assordante rumore di una spatola strofinata con violenza sul muro... Sono ossessionata dai muratori... a casa mia lavorano da più di un anno regalandomi dolci risvegli al suono di martello pneumatico. Da Vivenzi hanno iniziato da qualche giorno e in mio onore questa mattina hanno anticipato l'inizio della performance. E, come se non bastasse, da questa settimana una colonia di muratori modenesi (ma cosa diavolo ci fa un muratore di Modena nel feudo del muratore Bergamasco?) al grido di "soccia mi dovete lavorare bene zulle fasssie se no ze ne andiamo tutti a casa!!" cominciano a martellare la qualunque appena io schiaccio il tasto on air per accendere il microfono!
Ma la buona notizia di questa settimana è che finalmente è uscito il nuovo di Tiziano, io AMO Tiziano! E' da ieri che chiedo a Vivenzi di farmelo sentire... prima nicchia... poi cazzeggia...poi fa finta di dimenticarsi... poi prende tempo... Stamattina messo con le spalle al muro ha schiacciato play... HO CAPITO PERCHE'!
... MANUELA & MANUALI
Ok! Ho finito una storia importante… LA STORIA IMPORTANTE. Sono ridotta come un mocho vileda appena usato per tirare a lucido il K-25 (vedi palazzo più grande del mondo su google). E i miei amici che fanno? MI REGALANO UN MANUALE DI SOPRAVVIVENZA. Io odio i manuali! “che fastidiosa chiusura mentale! Leggine qualche pagina poi deciderai… magari aiuta!” … già, magari aiuta! Riassumo le perle: Regola numero 1 parlane fino a sfilacciare i maroni di tutti i tuoi amici poi non parlarne MAI più… io sono alla terza fase: ho ricominciato! Regalati qualcosa che ti piace, facendo se occorre una follia, poi datti una calmata perché l’indigenza sicuramente non aiuta… sono alla terza fase: conto in rosso!
Evita tutti i posti e le cose che in qualche maniera te lo fanno tornare in mente… e dove vado a dormire sul delta del Niger?
Prova con il chiodo scaccia chiodo… certo, peccato che tutti quelli che cercano di rimorchiarmi si chiamino come lui! E l’unico con un nome differente sia corso a chiamare aiuto perché gli ho praticamente vomitato sulle scarpe… W gli agnolotti della mamma! Fai finta di niente quando qualcuno (che non sa) ti chiede di lui… non funziona! Il 90% pensa che non abbia sentito e INSISTE, anche perché IO faccio la deejay, dunque niente di più facile che sia un po’ sorda. Di gran lunga sono meglio le risposte surreali (la Tata insegna) tipo: “è a casa con l’iguana… vomitava”, “cazzo ho scoperto che era gay”, “ quando ha visto la mia carta d’identità e ha scoperto che mi chiamo Gianluca mi ha lasciato, “ quale? Quello di settimana scorsa, di quella prima o di quella prima ancora?” Chiudi a chiave in un posto sicuro tutti i suoi regali e le cose che te lo ricordano (non buttarli tra qualche mese potresti pentirtene)… e come la mettiamo con le cose che mi ha riparato in casa, i vestiti che ho comprato per lui, le apparecchiature che mi ha insegnato ad usare (mai innamorarsi di qualcuno che fa il tuo lavoro)e la macchina nuova di pacca che mi ha accompagnato a ritirare? Non cedere alla tentazione di trascurarti… ah noooo! Con la faccia deturpata dall’herpes, gli occhi perennemente gonfi come Marty Feldman e due taglie in meno come faccio a trascurarmi? Mi arrestano per vagabondaggio se non indosso almeno una cintura di Gucci!
… insomma, io ci ho provato a leggerlo il manuale ( se non altro perché mi chiamo Manuela), poi ho avuto un illuminazione: La chiave di tutto e tenersi occupati, magari con dell’attività fisica. Così ho comprato una bella piscinetta... l’ho messa sul terrazzo... l’ho riempita di piragna... e oggi , visto che c’è il sole, vado a farmi una bella nuotatina!