La NaNa Thai tour... ultima parte
Reception dell'hotel, i primi pantaloni lunghi addosso dopo dieci giorni.
Le scarpe ancora non ce la faccio... terrò le infradito fino all'imbarco della valigia.
Cercherò di non piangere fino alla scaletta dell'aereo. Bisogna darsi delle regole no?
Le ultime ore prima della partenza sono sempre un inferno. Devi solo aspettare e tenere duro.
Tante ore di viaggio, se dev'essere ritorno che sia ritorno per dio! Non sopporto stare al sole, non sopporto aspettare vestita su un divano col computer sulle gambe e non sopporto neppure passeggiare sulla spiaggia con l'Ipod.. mi sono persa, ho passato la mia spiaggia tre volte senza accorgermene.
E' il 10 marzo, è l'una e venti a Patong e le otto e venti a Milano.
Oggi sono due anni che è morta Bonnie, ieri ho avuto il mio primo "appuntamento" da quel di, stanotte ho visto le prime stelle cadenti della mia vita... due stelle-due desideri... sbagliati, stamattina ho desiderato per la prima volta fare l'amore con qualcuno e ho capito che c'è ancora vita su questa terra.
Quante cose in poche ore... la dovrei raccontare questa favola di fine vacanza... ma io non so raccontare favole, qualcuno tanto tempo fa mi ha insegnato che non esistono...
firmato La LaGnA
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La NaNa Thai tour... quinta parte
Sono andata a letto molto presto e mi sono svegliata (da sola) molto presto.
Le ultime due giornate sono state tra le più belle, non solo di questa vacanza, ma credo proprio di tutta la mia vita.
Domenica in barca con Paolo e alcuni suoi amici, mettimi su una barca e mi renderai felice... mettimi in mare aperto e scoprirai un'altra persona. Non so bene chi sia sta qua ma non è certo la Doriani... e neanche La NaNa, le troveremo un nome!
Ieri mi hanno prelevata alle 8 in punto (stupefacente puntualità per la Thailandia) e mi hanno imbarcata nuovamente da un piccolo porto vicino a Phuket Town, destinazione Phi Phi Island e sorelle.
Mentre cercavo un paio di pinne ho conosciuto Cristina: " Ma tu sei italiana?" "Siii!! che bello anche tu, di dove sei?"
Lei è una biologa di Lodi che vive a Ginevra, io una deejay di Torino che vive ovunque.
E così la biologa e la deejay hanno vissuto insieme un'esperienza meravigliosa.
Mare aperto e poi montagne in mezzo al mare che si aprono su lagune dall'acqua verde smeraldo.
Alberi dalle foglie mai viste, piante dai colori abbaglianti. Spiagge bianche e immacolate che brillano tanto da far venire male agli occhi
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E poi la maschera il boccaglio, la testa sotto e ad accompagnarti solo il suono del tuo respiro. Tutto intorno pesci di tutte le forme e di tutti i colori che si muovono, si girano intorno, si sfiorano, ti sfiorano e ti fanno sentire parte di un miracolo unico e indescrivibile.
Da quanto tempo non tornavo laggiù. Laggiù passa tutto, laggiù niente è come qui... ci tornerò più spesso, non si può provare qualcosa di così sublime e non cercarlo ancora.
Vi è mai successo di piangere di meraviglia? Ti senti così piccolo di fronte alla potenza e alla perfezione della natura, ti riempi gli occhi di tutto quello che hai davanti per non dimenticarlo mai, ti senti estasiata, e tanto tanto fortunata...e li ti scende una lacrima.
Abbiamo mangiato pesce e chiacchierato di uomini, d'amore, dei grandi dolori che ti stordiscono e di come si ritrova la strada combattendo ogni giorno per non morire. Abbiamo parlato di musica, di mare, di viaggi, ci piacerebbe farne uno insieme la prossima volta, è incredibile come persone così lontane si trovino per caso e si leghino così naturalmente... la natura ha fatto il suo gioco ha compiuto un altro piccolo grande miracolo.
Abbiamo parlato di sogni, di borse taroccate e di favole... e al mio ritorno sulla barca io ho scritto l'inizio della mia piccola favola.
Ho espresso un desiderio guardando allontarsi Phi Phi Island e diventare piano piano il mio orizzonte.
Mi sa che è magica Phi Phi Island perchè si è avverato!
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La NaNa Thai tour... quarta parte
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La NaNa Thai tour... riflessioni serali
Stasera si va a letto presto.
Qualche chiacchiera con Angelo, qualche confidenza a cuore aperto con Cristina, adorabile ragazza bolognese con la quale ho davvero molte, troppe, cose in comune... troppe nel senso che quelle cose li nessuna delle due avrebbe mai voluto averle, ma tant'è!
Scrivo un po' prima di dormire, lo RI-faccio volentieri da quando sono qui, forse perchè parlo meno del solito... più che altro osservo, faccio domande e ascolto le risposte.
Che casino la vita ragazzi! Che calamità naturale il genere umano!
Io gli uomini non li ho mai capiti e a questo punto posso affermare con certezza di non capire neanche le donne. Così come non capisco il Sudoku, l'inglese thailandese e i pupazzi esibiti sul pianale del portabagagli delle utilitarie... insomma cosa capisco?
Boh... poco... molto poco.
Le vacanze servono a tante cose, a rilassarsi, a riposare il corpo e qualche volta anche a riposare la mente... mai del tutto però!
Andare in vacanza è come entrare nella casa del grande fratello, quel microcosmo diventa macro, diventa la vita. Futili obiettivi diventano prioritari, piccole delusioni diventano grandi tragedie. Tutto si sfalsa, si moltiplica e si ingigantisce, senza pensare che quando ci si risveglierà dal sogno e ci si ritroverà nel solito letto, col solito soffitto e il solito odore tra le lenzuola tutto questo (quello) sarà solo un lontano ricordo che forse ci sembrerà addirittura vissuto da qualcun altro, qualcuno molto diverso, irriconoscibile.
Andare in vacanza è conoscere gente, la più svariata, ma è anche conoscere un po' meglio noi stessi o scoprire dei lati che non conoscevamo o non volevamo conoscere.
Beh, buttare via questi tesori sarebbe folle... sono tesori e vanno custoditi e sfruttati, giorno per giorno per vivere meglio e raggiungere magari quella serenità che non ha niente a che fare con il sincopato elettroencefalogramma delle nostre gioie e dei nostri dolori quotidiani.
Ancora tre giorni... chissà che effetto farà voltarsi indietro?
good night! La NaNa
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La NaNa Thai tour... terza parte
Sono in Thailandia in vacanza ma, come vi ho già detto anche per lavoro. Fino ieri siamo stati in dubbio se le serate si potevano fare o no, causa mancanza di permesso di lavoro. Già perchè Phuket (e la Thailandia credo più in generale) è il paradiso dei paradossi e delle assurde contraddizioni. Mentre la prostituzione è assolutamente legale e addirittura protetta, sul resto non puoi sgarrare MAI. I poliziotti thailandesi sono temuti e venerati. Possono distruggere la tua vita in un secondo per qualsiasi motivo vero o presunto. Guidare un motorino ubriachi, molestare qualche prostituta, fare uso di droga, fare a botte in un locale o essere beccati al lavoro senza permesso dopo l'arresto immediato (mi hanno raccontato di un deejay uscito in manette dalla consolle), può costarvi delle cifre di denaro esorbitanti. Si, i soldi di solito sistemano tutto... è il lasso di tempo tra l'arresto e il bancomat che consiglierei di non sperimentare! Beh ovviamente c'è chi se la rischia e magari gli va anche bene... io anche no! Il mio permesso di lavoro a quanto pare è stato rilasciato. Per cui stasera o domani... magari stasera e domani... SI SUONA!!! La discoteca dove suonerò si chiama Hollywood, è gestita da ragazzi italiani molto in gamba. Organizzati, seri e precisi... rari per la Thailandia ma soprattutto per l'Italia. L'Hollywood ha un passaggio quotidiano (si, si LUNEDI -LUNEDI) di circa quattromila persone e una capienza di duemila e rotti. E' aperto dalle 10 alle 5 del mattino ed è la discoteca cult di Patong Beach... non lo dico per far la figa, è vero! I deejay, italiani anche loro, sono bravissimi. Si chiamano Angelo e Fabrice e fanno un lavoro pazzesco per tenere insieme musicalmente le ragazze Thai e gente che arriva da tutte le parti del mondo. Tengono i dischi in media 2 minuti e non possono permettersi un errore... qui se sbagli un pezzo è come se avessero tirato una bomba in pista, in un secondo netto tutti ai lati e niente in mezzo... sti kazzi che paura! Suonano tutti i giorni, fino al mattino... non aggiungo altro! Ci pensavo mentre spostavo i marker sul traktor, deve partire tutto più avanti, senza casse solitarie. Mi eccita molto questa sfida, ne ho viste di tutti i colori in questi vent'anni ma questa MAI... se me la cavo merito proprio il premio alla carriera! E me la caverò!
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