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       Blog » Manuela Doriani
... son problemoni!
E’ ufficiale sto ingrassando…!
Io che non ho mai fatto una dieta in vita mia… si forse qualcosina da adolescente, l’età dei tormenti.
Io che ho sempre mangiato di tutto e a qualsiasi ora… io che, al contrario di tutte le donne del mondo, NON SONO MAI STATA STITICA… ma sicuramente atipica!
“Sei un po’ gonfia!” mi dicono
Ma che gonfia! Sono un sarchiapone per dio! E la riprova è che non mi entrano più tutti i miei pantaloni preferiti… son cose brutte! Son problemoni kazzarola!
E così ieri, terme, massaggi e seduta di mezzora in erboristeria per trovare qualcosa (quel qualcosa che tutte le donne usano abitualmente tranne me) che mi riporti ai fasti del passato.
Bustine drenanti (per la serie che giri tutto il giorno con una bottiglia di acqua color petrolio nella borsa e che non puoi fare un passo senza un bagno a portata di mano), pillole per ridurre la fame (che a me ovviamente fanno l’effetto contrario), lassativi (pureeee!) e, soprattutto, un po’ di autocontrollo. Ovvero, niente vino, birra e tutto quello che più mi piace… che inferno!
Più non posso e più ne ho voglia, più non devo e più mi piace…
In tutto ciò la settimana prossima è il mio compleanno.
“Fai una festa!”
Una festaaaaaa?  E che cazzo devi festeggiare a 41 anni?
La mia affermazione professionale l’ho festeggiata a 25 e quella sentimentale non l’ho mai festeggiata, men che meno quest’anno.
Cosa festeggio? Le rughe? Il lento peggioramento della miopia? I miei primi rotolini?
L’anno scorso l’ho sfangata a casa Vivenzi con una bottiglia di vino e con una serata. Già era di martedi!  Quest’anno mi cade di mercoledi invece, porku di quel demoniu! Non sei a Brescia e non lavori… è IL TUO DAY OFF!
Appunto! E’ il mio day off… per cui off oltre a me potrebbe essere anche il mio telefono, il mio computer, la mia automobilina e il mio cervello.
Qui tocca farsi venire un’idea… per sparire ovviamente!




 Scritto il 9/7/2009 alle 9:43 | commenti (1)
... PAZIENZA....
“Saltuariamente contenta,
non dirmi pensa chi è senza
perché non ho più pazienza
impazzirò intorno ai trenta….”

Questo è il ritornello della nuova canzone della mia amica Posi, un talento ASSOLUTAMENTE STRAORDINARIO, credo di averne già parlato da queste pagine…
Non so perché ma riesce sempre a illuminarmi!
E’ ufficiale signore e signori, la Doriani ha perso la pazienza!
Faccio la deejay da 22 anni… eh, ho iniziato a 19, settimana prossima ne faccio 41… sti kazzi!
Ho iniziato facendo le aperture a “quelli bravi” osservando e divorando tutto e di più. Non potevo avere una consolle a casa per cui passavo ore e ore in radio a provare, provare, provare senza stancarmi mai.
L’ho fatto per talmente tanto tempo che nel giro di un anno quelli bravi me li sono magnati.
Sono diventata più o meno famosa e negli anni di Radio Deejay facevo talmente tante serate che con le mille miglia Alitalia ci sono andata due volte in America a babbo morto.
Infatti mi è venuto l’esaurimento. Non riuscivo più nemmeno a toccarli i vinili, non sapevo cosa mettere, quando, come e perché. Ero terrorizzata.
Così ho fatto coppia con un deejay bravissimo, il mitico TUNZ e  li è iniziato un altro delirio, lui suonava e io facevo la qualsiasi sul palco, sul bancone del bar o abbarbicata nei punti più improbabili di un miliardo di locali sparsi in tutta Italia.
Tutti si chiedevano come suonare mi facesse venire gli attacchi di panico e salire su un palco da sola davanti a migliaia di persone mi trasformasse in un demonio (in un porku demoniu)… me lo chiedevo anch’io ma senza troppa urgenza di rispondermi.
E a furia di rimandare mi è venuto un altro esaurimento nervoso e da li non sono più riuscita neppure a entrare in una discoteca per almeno 3 anni.
Ho ricominciato lottando con me stessa e con le mie paure, ho vinto e ricominciato a lottare per costruire qualcos’altro.
Sono tornata a osservare famelica “quelli bravi”, ho comprato una consolle e ho ricominciato per ore, ore e ore a provare quei dannati cd che mi hanno fatta diventare pazza…
Nel giro di un anno suonavo nei migliori locali di Milano e di tutta Italia e, perdonatemi la botta di presunzione ma, un conto è arrivarci perché lavori a radio Deejay, un conto è arrivarci perché… boh… perché? Perché sei brava forse? Perché te lo meriti? E non solo ci arrivi ma ci ritorni… SEMPRE!
Tre mesi fa un’altra sfida. Bisogna andare avanti mi dicevano, il digitale, il computer… cazzo, ci ho messo così tanto a imparare così bene coi cd!
E digitale sia. Le notti, gli incubi con la scrivania del mac sempre davanti, i pianti, le crisi isteriche al telefono con gli amici, i giorni senza mettere il naso fuori casa, senza neanche lavarsi la faccia al mattino. Ore e ore a leggere manuali in inglese e provare, provare, provare. E ancora le serate a guardare “quelli bravi” dal vivo e nei video su you tube. Beh, HO IMPARATO… e, perdonatemi un’altra botta di presunzione, ma piuttosto bene direi!
Tutto questo per dire cosa?
Niente, forse solo per ricordarmelo, per potermelo rileggere ogni tanto… soprattutto quando per paura di sembrare troppo presuntuosa mi ricaccio in gola quei gran “vaffanculo” che poi mi fanno andare la vita per traverso!
See you

 Scritto il 3/7/2009 alle 20:16 | commenti (2)
... OGGI...
Sveglia presto, colazione, chiacchiere con la signora bionda tinta dell’albergo di Gavardo… cerco da mesi di capire chi è ma non riesco a collocarla.
La moglie di anzianotti che cucina o la moglie del figlio di anzianotti che di sera non c’è mai?
Fa gli anni domani, del cancro anche lei.
“periodaccio eh?!”
“Ma nooo”
“Si infatti, a pensarci bene c’è di peggio!
“Già fes!” = “Molto già”
“Già già già!”
Lavoro fino a sfinirmi… organizzo la prossima settimana e firmo la mia condanna… ce la faremo stavolta a iniziarlo e finirlo sto progetto?
L’ultimo  l’ho iniziato, l’ho abbandonato e l’ho gettato nella spazzatura. Pochi giorni fa ho scoperto che qualcun’altro che invece ci credeva veramente l’ha raccolto dal cassonetto e l’ha realizzato.
Non è la prima volta che mi succede, perdo per strada le mie idee e li ritrovo addosso a qualcun altro … stavolta devo salvarmi da me stessa!
Imbocco l’autostrada dritta verso casa. Penso, ascolto i rumori e non la musica… cancello quella foto… è quella la chiave di tutto… se esco dalla porta, la chiudo, butto via la chiave e comincio a correre magari mi salverò.
Rispondo alla Tata: “sushi sotto casa?”
“arrivo!”
Rispondo all’Ale: “mi manca!”
“a me non più!”
Scrivo a Cippi: “ Ciao sono il lupo mangia frutta! Che frutto vuoi?”
“cachi”
“noooooooooon c’è!”
Cena, risate, birra, il reiki di marzia e le discussioni su Michael Jackson, sugli aerei che cadono come birilli e sulle torri gemelle…
torno a casa, disfo la valigia, non serve più fino a sabato… ho tempo, tanto tempo ma non fa più così paura. Ci vorrebbe una canzone… mmmm…  trovata!
SOGNO (Gianna Nannini)
Sogno che ti prendo
come neve a ciuffi
soffio sui baci allontanati
sui baci tuoi versati
sogno la mia carne trasformarsi in puro spirito
mi accorgo che sei sveglio
mi scordo che ti afferro
ci sarà qualcosa nei tuoi occhi viola
ci sarà qualcosa nella vita per cui valga la pena
ci sarà qualcosa che mi può stordire
ci sarà qualcosa, anche una cura,un sogno per morire
a te che te ne vai
dono la mia dolcezza,estrema verità,eterna mia incertezza
a te che te ne vai
sogno che sprofondo in questo viaggio mio mentale
e tutto è nella notte, notte tutta uguale
sogno che sei un urlo di bambino intrappolato
il gioco è cominciato e già è finito il gioco
sogno che divento il tuo piccolo gigante
sul prato sei un diamante,nel prato a piedi nudi
sogno che entra il mare in questo bosco di frattaglie
ed io conosco i funghi e tu raccogli i fondi
ci sarà qualcosa nei tuoi occhi viola
ci sarà qualcosa nella vita per cui valga la pena
ci sarà qualcosa persa per la strada
ci sarà qualcosa che ritorna e che ti fa partire ora
a te che te ne vai
e diventi un'ossessione
non cederò la notte,perduta mia illusione
a te che te ne vai
e diventi un'invasione
non cederò la notte,eterna mia ossessione
e diventi un'invasione
ti aspetterò la notte,eterna mia ossessione.

 Scritto il 1/7/2009 alle 0:27 | commenti (0)
... IERI...
Ci sono giorni in cui ritrovarti sola in una camera d’albergo ti fa sentire felice, indipendente, occupata, in carriera.
Ci sono giorni in cui la prospettiva di svegliarti lontano da casa ma in un posto ormai famigliare, con un raggio di sole sul viso e un odore diverso tra le lenzuola ti da la sensazione di essere in vacanza, ti fa sentire libera.
Ci sono giorni invece, in cui queste stesse sensazioni diventano peggio di una prigione da cui non puoi  uscire.
Ci sono giorni in cui l’unica cosa che vorresti sarebbe un po’ di tempo. Tempo per fermarti, tempo per riflettere, tempo per te stessa e per tutto quello che per tutti è normale tranne che per te: guardare la tv, leggere un libro, mettere lo smalto, provare finalmente quella maschera idratante pagata una fortuna e ancora incartata sul mobiletto del bagno.
Poi quel tempo arriva, ma sempre nel momento sbagliato. Il tempo arriva sempre quando non deve esserci tempo.
“chi ha tanto da fare non ha tempo per le lacrime” scriveva Albert Enstein… beh io stasera ho troppe lacrime e troppo tempo, tutte quelle che ho evitato per mesi, tutte quelle che ho combattuto e vinto, tutte quelle che mi sono ricacciata in gola e quelle che ho nascosto dietro a qualcuna delle mie isteriche risatine.
Io stasera mi sento come una che ha fatto un frontale con un tir e non ha ancora capito se questo è già l’inferno dell’inferno o ancora l’inferno della vita.
E allora che si  fa?
In tv vecchi episodi di Criminal Minds. Nel primo l’S.I  è lo psicologo, nel secondo il colpo di scena invece arriva alla fine quando il ragazzino secca i genitori adottivi… eh già, quando non avevi lacrime e avevi tempo li hai divorati tutti in anteprima su fox crime!
In questo vecchio albergo il wireless non esiste… perché avresti forse voglia di parlare con qualcuno?
Se ne avessi voglia il tuo telefono sarebbe acceso e avresti risposto a tutti quei messaggi e almeno a qualcuna di quelle telefonate… invece…
Invece si può riprovare a spegnere la luce, a scambiare il cuscino di colpo troppo alto con un asciugamano, e a tentare di dormire.
Peccato che con la luce spenta tornino tutti i fantasmi.
Sembra di essere al cinema.
Si spengono le luci e inizia il film… fotografie… parole… sorrisi ... baci … gente che balla … facce conosciute e sconosciute… poi ancora quella foto … decisioni prese senza pensare e decisioni rimandate per troppo pensare… le serate di tanti anni fa… il mio letto … la pioggia … il sole di Formentera… il muso della mia piccola, il calore del suo corpicino sempre attaccato al mio e il ricordo di come mi bastasse abbracciarla per spegnere tutto….
E adesso invece come si spegne porca puttana?


 Scritto il 30/6/2009 alle 23:56 | commenti (0)
... confidenze...

Ieri tornando a casa col mio solito romantico tramonto sulla A4, disquisivo amabilmente di sesso “touch and go” al telefono con un mio amico.
Non ci conosciamo da molto ma è una di quelle frequentazioni che ultimamente prediligo essenzialmente per due motivi:
A ) perché è dotato di un’intelligenza e un’arguzia davvero straordinarie
B) perché incredibilmente non ha nulla a che fare col mio lavoro e il mio enturage e questo mi costringe a cambiare argomenti e ad allenare il cervello per sciabolarne di nuovi… che per i fanatici come me non è poca cosa.
Anyway, io ho molti amici maschi è  vi assicuro che è tanto affascinante quanto difficile. Il rischio di finire arrovogliati in una porno-performance è sempre in agguato ma, se la superi o je la fai senza doverla superare, diventa davvero utile.
Anche perché, non ho mai capito il motivo, ma gli uomini si confidano meglio con le donne che con i loro simili. Viceversa invece siamo in parità! Bah!
Mi raccontava dell’inaspettata notte di sesso appena vissuta con un’amichetta e, tralasciando buffi dettagli squisitamente tecnici, la cosa che più mi ha colpito del racconto sono i dialoghi.
Uno tsunami di minchiate travestite da inutili giustificazioni che farebbero venire la nausea anche a una suora.
Ma possibile che noi donne, esseri così straordinariamente superiori, a volte riusciamo a essere così prevedibili e stupide?
Qual è il neurone che ci mette in bocca minchiate da manualetto tipo:
“io non sono così, credimi non mi è mai successo prima di finire a letto con uno la prima sera”
“cosa penserai di me adesso?”
“Oh Dio cosa sto facendo, questa è sicuramente una cosa sbagliata”
Ho letto mille volte queste frasi e pensavo fossero state inventate per farcire articoli comici sulle donne… invece no cari miei… ta tannnn colpo di scena:
SI DICONO DAVVERO! E con le stesse parole, gli stessi concetti e lo stesso ordine! Illuminante!

Ora, premetto che per me è davvero difficile “comprendere” (non ho questi clichet ma ne ho sicuramente altri che preferirei non approfondire) ma mi domando:
Se ti piace una persona cosa c’è di più bello che farci l’amore? E che differenza c’è se tutto questo accade la prima sera , la seconda o la decima?
Sfondandogli i maroni con domande che non hanno una risposta durante tutta la durata del rapporto cosa speri di ottenere? Quale risposta speri di sentire?
“stai tranquilla amore ti amo e domattina verrò a conoscere i tuoi genitori!”
E se lo dicesse, ci crederesti?????
Fare l’amore ( farlo bene soprattutto) rende felici, distende le rughe e alleggerisce l’anima, è questo è un dato di fatto!
 Dunque la cosa migliore che possiamo fare per noi stessi è vivere queste occasioni al meglio e se proprio vogliamo parlare d’amore e di conquista, permettetemi una triviale considerazione:
Volete che ritorni? 
Fatelo impazzire! E state certe che tornerà!
Se poi le intenzioni sono fidanzamento e matrimonio, beh, mi sa che sull’argomento non ho perle di saggezza. Nella mia vita ho ricevuto parecchie proposte ma sinceramente non so come ho fatto, o meglio, non so come abbiano fatto loro!
See you



 Scritto il 25/6/2009 alle 7:45 | commenti (2)
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