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       Blog » Manuela Doriani
... Allora trovatemi un fidanzato!!!!

Le paperelle sexy? «Scandalose»
E l'assessore-sceriffo le sequestra

Alcuni oggetti erotici messi in vendita in un grande magazzino fiorentino sono stati requisiti dalla polizia municipale perché «oltraggiosi». La segnalazione da una cliente

FIRENZE - Paperelle, rossetti e piccoli pesci che vibrano. Giochi per bambini e trucchi per signore? Ma neanche per scherzo, ecco veri e propri giochi erotici messi in bella mostra sugli scaffali della Coin di via Calzaioli e venduti nel reparto biancheria intima per donne, insieme a slip e reggiseni. Che da oggi non ci saranno più perchè l'assessore alla sicurezza e vivibilità urbana, Graziano Cioni, avvertito dall'e-mail di una cliente, ha sguinzagliato la polizia municipale nel grande magazzino a sequestrare tutto. E chi l'avrebbe mai detto che quelli che assomigliano così tanto a giochi per bambini e che sono definiti dalla casa produttrice "sexy toys per il piacere e il relax di tutti", diventassero una pietra di scandalo?

LA STORIA - La storiacomincia con una e-mail che arriva all'assessore sceriffo Graziano Cioni: una mamma si lamenta per essere capitata alla Coin fiorentina e aver visto queste paperelle-erotiche in bella mostra. Scatta il controllo di Cioni e degli agenti. L'assessore ha voluto verificare di persona la veridicità di quanto detto, anche per la reputazione dell'esercizio commerciale citato, e insieme al comandante della polizia municipale si è recato nel grande magazzino. Qui ha potuto vedere direttamente quanto segnalato dalla signora nella e-mail, ovvero «oggetti erotici - recita il comunicato della polizia municipale - esposti nel reparto biancheria intima donna in una zona accessibile a tutti e senza avvisi specifici».

IL SEQUESTRO - Quindi è scattato l'intervento degli agenti della polizia municipale che hanno contestato al direttore del negozio la violazione dell'articolo 28 del nuovo regolamento di polizia urbana («La vendita di articoli erotici riservati esclusivamente ai maggiorenni è ammessa solamente in esercizi commerciali che consentano la necessaria riservatezza, che abbiano l'ingresso distante almeno 200 metri da scuole, giardini, edifici destinati a luogo di culto o alla memoria dei defunti e dalle cui vetrine o mostre non sia possibile scorgere l'interno del locale o i prodotti messi in vendita. Qualora negli esercizi si vendano anche altri articoli in libera vendita, deve essere salvaguardata comunque la necessaria riservatezza e i prodotti destinati esclusivamente ai maggiorenni devono essere conservati o esposti in zone non immediatamente visibili»).

La polizia municipale ha sequestrato le paperelle. Sei d'accordo? Vota

TROPPO VICINI ALLA CHIESA - E questo perché, come si legge nel verbale di contestazione, permetteva la vendita di articoli erotici riservati ai maggiorenni in esercizio commerciale che non consente la necessaria riservatezza. La zona era sì delimitata da tendaggi, al momento aperti, ma non era presente precisa indicazione che lo spazio era riservato ad un pubblico adulto. Inoltre, sempre sulla base dell'articolo 28, la vendita era in luogo ad una distanza inferiore ai 200 metri previsti da un luogo di culto. Per gli articoli esposti è scattato il sequestro mentre il direttore del negozio è stato multato.

LA REPLICA DELLA COIN - «Coin, prima di potersi esprimere compiutamente, intende raccogliere tutta la documentazione necessaria per effettuare le opportune valutazioni riguardo al sequestro amministrativo di articoli in vendita e altro materiale avvenuto nel negozio di Firenze, Via Calzaiuoli. Risulta però evidente che gli articoli sequestrati erano posizionati in un piano rialzato e differenziato rispetto alla superficie di vendita in modo da favorire l’accesso solamente alle persone interessate. Gli oggetti non si trovavano in vetrina o in aree di grande visibilità all’interno dello store e all’ingresso del reparto era, inoltre, ben visibile un’indicazione che informava che gli oggetti in vendita erano riservati a un solo pubblico adulto. Coin, seguendo la propria vocazione di department store, è da sempre attiva nella ricerca delle nuove tendenze, ma pone grande attenzione al rispetto della sensibilità dei propri consumatori».

Alessandra Bravi (corriere.it)



 Scritto il 16/4/2009 alle 9:7 | commenti (2)
...welcome Gertrude!
A volte la vita è come se si fermasse. Come dice la Tata è come se ti mettessero un tappo che non permette a niente ne di uscire ne di entrare, io oltre al tappo avevo anche un’armatura per evitare di vedere e di farmi vedere…
Chi mi ha liberata? Io!
Chi mi ha stappata? Io!
Chi ha riacceso la luce? Io… o forse il mio angelo custode!
E cosi ricomincia tutto da capo, ricomincia tutto dallo stesso punto in cui si era fermato. Ti addormenti, ti svegli e ricominci a camminare, poi a correre.
Avevamo una “pianta della felicità” sul terrazzo comune, Anto il mio fighissimo vicino, domenica scorsa me l’ha fatta vedere e mi ha chiesto se potevo tenerla in casa.
“Sta morendo poverina!” mi ha detto   “Ha preso un sacco d’acqua e un sacco di freddo, è una pianta da casa lei non da esterno. Proviamo ma credo sia troppo tardi…”
E così ho adottato la “pianta della felicità”!
Le ho pulito tutte le foglie, le ho tolto un po’ di erbacce dalla terra, le ho tagliato le foglie marce e l’ho messa in piena luce vicino alla finestra.
Beh, Gertrude in ventiquattro ore si è svegliata, si è girata e, ma forse è solo un impressione, mi sembra pure un po’ cresciuta.
E adesso siamo in cinque nella Dorian’s house :
Io



Benjamin



Gertrude



 Will e Grace




Stiamo tutti bene, siamo belli, forti e rigogliosi. Abbiamo sfidato l’inverno, abbiamo vinto e siamo pronti per un’estate di sole che scalderà, illuminerà e colorerà tutte le nostre foglie un po’ sbiadite!

Buona Pasqua!

 Scritto il 10/4/2009 alle 19:45 | commenti (0)
... home sweet home!

Finalmente a casa!
Il cervello si svuota e il corpo si rilassa piano piano, pezzettino per pezzettino… come quando srotoli un tappeto!
Quando apro la porta il martedi sera e sento il profumo della mia cuccia mi sento davvero la persona più felice del mondo. So che da questo momento in poi devo solo pensare a ME, a quello che voglio, a quello che mi piace, a quello che mi fa star bene.
Comincia a piacermi anche l’idea di cucinarmi qualcosa. Che siano noodles giapponesi, 4 salti in padella o fucking spinacine poco importa… tanto per lo spignattamento non sono proprio portata!
Io vivo al contrario rispetto al resto del mondo. Vado in vacanza quando gli altri ritornano, chiamo week end il mercoledi e il giovedi, mangio le salamelle quando gli altri fanno colazione e fondo insieme il fuso orario di New York con quello di Milano… ecco, questo è ancora un problema! Non si può dormire 4 ore per notte a 40 anni e pensare di vivere a lungo, però io non voglio soccombere al mio lavoro, alla notte… anche se è bella, anche se è magica e unica. A me piace il giorno, mi piace la mattina, la colazione, i giornali, il sole e la parola “buongiorno”… dire buongiorno è proprio bello! 
La mattina non è “ciao!” anche se sei in confidenza, anche se ti dai del tu, anche se ti ami alla follia… la mattina è “Buongiorno!” y nada mas…
Ho dei progetti per il mio week end! Infondo è Pasqua anche per me! Domani è sabato, giovedi è domenica e domenica sarà lunedi… non fa una grinza direi!
Voglio:
-    Andare in palestra di brutto che sono quattro giorni che non ci vado e sono in astinenza
-    Dipingere d’oro (adovo ovo) la parete gialla che mi fa veramente kakare
-    Andare all’ikea a comprare i cuscini per il terrazzo comune
-    Cambiare tutte le canzoni sull’Ipod e spararmelo nelle orecchie per mentre scopro ora che sono allenatissima quanti chilometri faccio coi roller
-    Vedere un po’ di amici
-    Andare al cinema
-    Fare il cambio armadio e riordinare i cassetti che esplodono di perizomi impazziti
-    Finire il libro che mi ha prestato la Tata
-    Andare a fare la tinta e vincere l’ennesima battaglia contro il brizzolo selvaggio
-    Fare un sacco di bagnetti e guardare la tv, sul divano, in pigiama, con gli occhiali, senza trucco e con la birrazza  gelata accanto
Devo anche iniziare a studiare seriamente un po’ di manuali  e prendere delle decisioni sul mio futuro… ma anche no!
Notte notte





 Scritto il 7/4/2009 alle 23:33 | commenti (0)
La Doriani e la palestra... questa sconosciuta!
Seconda puntata
Ho scoperto che andare in palestra, più in generale fare sport, è un po’ come fare il deejay. Anzi, fare la donna deejay!
Le prime volte che arrivi tutti ti guardano come se venissi da un altro pianeta, un pianeta dove sono tutti tanto attraenti quanto incapaci di fare qualsiasi cosa.

Una piccola colonia di alieni ribelli che anziché uniformarsi ai simili imparando a lavare, stirare, cucinare e sfornar marmocchi se ne va in giro trascinando una UDG e ha pure la pretesa di spodestarti dal tuo trono.
Entri in consolle ti presenti e sopporti senza reagire quel ghigno strafottente che puntualmente si stampa in faccia ai tuoi colleghi maschi,  chiedi qualche informazione sulla serata facendo finta di non capire cosa sta pensando mentre ti risponde, di non accorgerti che ti sta prendendo per il culo e soprattutto che appena ti volti quel tuo culo se lo mangia con gli occhi. Flirti un po’ , tanto lui a differenza di te, che lo stai prendendo per il culo non si accorgerà mai e completi il suo personale quadro della disistima per la tua categoria con la pennellata della troiaggine.
Per la serie: lasciami iniziare fenomeno che ti faccio vedere io chi deve pensare al bucato!
Al terzo disco di solito ha già cambiato faccia, al quinto ti chiede se vuoi che vada a prenderti qualcosa al bar, a fine serata  massacra le palle agli amici perche vuole un servizio fotografico con te.
In palestra più o meno è uguale. La prima volta che arrivi non sai neanche da che parte cominciare e tutte le volte che chiedi vedi sempre quel fottuto misto di superiorità e fastidio sul volto di chi ti risponde.
Poi cominci a fare quel che devi fare, ci metti tutto l’impegno che puoi (anche perché se no saresti stata a casa a guardare fox crime) e dopo un quarto d’ora il tuo stile da novellina è già molto più armonioso del loro, senza sputare sangue per anni… dono di natura! Touchè!
A fine lezione vedi già altri sguardi, la settimana dopo tutti ti salutano e quella dopo ancora ti fanno presente che forse non dovresti stare nell’angolino in fondo ma un po’ più centrale, almeno se non vedono bene l’istruttore possono guardare te che non sbagli mai…
C’est la vie!


 Scritto il 2/4/2009 alle 9:14 | commenti (0)
Manu Potter e il tappino magico!

È passato il week end e non me ne sono neanche accorta! A ripensarci all’alba col mio tazzone di nescafè  bollente in mano mi sembra sia andato tutto talmente veloce da sembrare surreale.
Sabato pomeriggio ho presentato il libro di una mia amica. Non gliel’ho detto perché mi ha confidato di non dormirci la notte tanta era l’emozione per questo evento, ma pure io non è che fossi proprio tranquilla tranquilla… anzi diciamo pure che mi “kakavo” sotto.
E invece è andata bene, meglio di qualsiasi ottimistica previsione. Ho scoperto che lei è ancora più splendida di quanto pensassi e i suoi amici sono davvero straordinari. Mi sono sentita fiera di essere “una di loro” e sono tornata a casa felice. Secondo me andrà bene questo libro, magari non diventerà milionaria ma sicuramente le regalerà un sacco di altre soddisfazioni… se le merita tutte!
Sabato sera sembrava una festa tra amici, ho ritrovato persone con cui ho condiviso momenti bellissimi. Persone con cui ho lavorato, sudato e pure scazzato qualche volta. Abbiamo fatto insieme tre stagioni dando vita ad una delle più belle serate di Milano e insieme ne abbiamo viste e passate di tutti i colori e giorno dopo giorno abbiamo anche iniziato a volerci bene e quel bene e tutti quei ricordi ce li portiamo dietro anche ora che è finito tutto.
La mia domenica di libertà è iniziata tardissimo, con sta storia del cambio dell’ora sono andata a letto praticamente alle 7 e per fortuna il mio orologio interno si è fermato e mi ha concesso la grazia del sonno profondo fino alle 3 del pomeriggio… che miracolo!
Ho mangiato, scritto un po’, guardato un film e ho fatto il bagnetto… mentre mi godevo l’acqua bollente e il profumo pazzesco degli incensi comprati a Barcelona ho pensato al tappino magico.  Cos’è il tappino magico direte voi?
Dunque, un mesetto fa sono andata a cena in un ristorantino sotto casa. Si mangia da dio, il proprietario e il cameriere sono simpaticissimi  e ci chiacchiero praticamente tutti i giorni ma chissà perché a mangiare da loro non ci vado quasi mai…bah!
Non ero molto felice in quel periodo… cacchio è passato un mese e mi sembra un’eternità!  Cominciavo a capire che la storia d’amore meravigliosa che credevo di vivere in realtà era la più schifosa che mi fosse mai capitata e che d’amore in realtà ce n’era ben poco. Cominciavo a sentire che la persona speciale che credevo di avere di fronte in realtà era un pazzo con sdoppiamenti di personalità da manuale di psichiatria… non ne ero ancora sicura sicura ma il germe del sospetto cominciava a rosicchiare velocemente la mia coscienza.
Beh, per farla breve, a fine cena il cameriere ci fa notare un’enorme ampolla di vetro piena di tappi di sughero e ci spiega che se ci avessimo infilato il tappo della nostra bottiglia esprimendo un desiderio questo si sarebbe avverato.
Lui a tirato dritto, io ci ho pensato profondamente e l’ho infilato. Cosa ho chiesto?
La forza di liberarmi di lui, di uscire da quell’inferno e di ritornare ad essere serena e felice con me stessa…
Beh, ho dovuto aspettare giusto 24 ore ed è scomparso tutto senza lasciare segni… inutile dire che sto aspettando di desiderare qualcos’altro per tornarci ma per ora ho tutto quel che serve!
Buona settimana!



 Scritto il 30/3/2009 alle 8:2 | commenti (0)
Leggi la SCHEDA PERSONALE!
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