Sono ancora in radio… un’intervista… un paio di editing da mettere a post e poi si va a suonare. Mi chiama Michela per la festa del 9 maggio a Torcello, che meraviglia vado a suonare su un’isoletta grande come il mio isolato. Un traghetto e un vaporetto per arrivarci, io Barbara e le UDG… mare, tanto mare… me lo immagino già, speriamo faccia caldo, speriamo ci sia il sole e tanta gente da far saltare guardando il mare. Mi chiama Titti … sbattimento… “manu mi ha chiesto di uscire!!!! Ti rendi conto… stasera… tra poco… esco con lui… viene a prendermi…andiamo a cena! È tutto il giorno che ti chiamo non rispondi mai!” “eh stavo registrando … ma chi è??? ” “ma come chi è cosa c’hai l’arteriosclerosi… Manu il tipo… quello che ti ho detto quello delle mani da pianista!” “mani da pianista… dita lunghe … sai cosa si dice no? A volte inganna però! Le orecchie come sono?” “sei proprio scema! Chi le ha guardate le orecchie! Cosa mi metto , ti prego? Cosa dico? Cosa faccio?” “ah guarda hai chiamato proprio quella giusta, saranno 3 anni che non ho un primo appuntamento! Che ne so io, chiama un uomo, se vuoi ti do il numero di Fra.” “ma che Fra… ti prego aiutami, andiamo per ordine. Cosa mi metto?” “non la minigonna! Vestiti in modo da sentirti a tuo agio? La minigonna è troppo zoccolella e poi gli da troppa importanza… carina, curata e semplice, non deve avere l’impressione che sei stata tutto il giorno a prepararti! Anche se è così!” “tu cosa ti metti di solito? cosa ti metti stasera?” “ma di solito quando? Quando uscivo con Psyco mettevo le cose più semplici da togliere tanto non è che c’era molto altro... stasera vado a suonare Tizià che vuoi che mi metta, mica esco con uno!” “... che tristezza! Vabbe cosa dico?” “ ma va cagà tristezza io domani sarò ricca tu consumata! Titty come cosa dico? Che ne so io non lo conosco neanche! Parla… vedi cosa dice lui e rispondi… c’hai pure una laurea cosa ti devo scrivere i testi?” “senti ma se c’è un dopo cena cosa faccio?” Eccolo qui il punto cruciale: se c’è un dopocena cosa si fa? E’ ancora vero che se ci finisci a letto la prima sera sei una facile? E’ vero che la percentuale di riuscita di una relazione dipende da quanto tempo si aspetta prima di conoscersi biblicamente? Sembro Carrie Bredshow! Mah… Ho consigliato alla mia amica di godersi i preparativi per il suo primo appuntamento senza perdersi neanche un dettaglio… perché spesso sono anche più belli ed eccitanti dell’appuntamento in se. Le ho detto di non pensare e di seguire l’istinto e soprattutto domani di raccontarmi tutto… anche un messaggio nella notte che tanto sono sveglia e curiosa come una scimmia. E domani, ovviamente, saprete tutto… o quasi! See you
Sono entrata ufficialmente nel “tunnel del salutismo”! Io eh… sto parlando di me!
Io che mi chiamo Barolo di cognome che rifiuto bicchieri di vino fuori pasto e chupiti extra consolle. Io che vado in palestra tutti i giorni e mi sparo pure un’oretta di rollerblade. Io che bevo due litri d’acqua al giorno. Io che sto smettendo di fumare Io che faccio maschere idratanti per il viso un giorno si e uno no, che mi trucco tutte le mattine e che ho pianificato una lunga serie di interventi riparatori per riportare il mio aspetto fisico alla decenza… Bah… per come mi conosco, l’unica cosa che temo è di sposare la causa con talmente tanta convinzione da rasentare il fanatismo… possibile… uhmm probabile… si,si sicuro! Ieri, mentre tornavo dalla corsetta pomeridiana, ho incrociato un tipo che mi piace un sacco. Lo vedo praticamente tutti i giorni da mesi, non so se abiti o lavori in zona, ma so che abbiamo più o meno gli stessi orari di passaggio, mattina e sera. Di solito lui mi guarda e io abbasso lo sguardo, beh ero fidanzata fino a qualche giorno fa… oh dio fidanzata è un parolone! Diciamo che…. niente, niente, fa niente! Beh ieri quello sguardo l’ho tenuto, l’ho quasi sfidato. Nonostante la faccia paonazza, i capelli scompigliati e la tuta sudata marcia… si, diciamo che non ero proprio al massimo del mio splendore! E’ iniziato da lontano questo sguardo ed è durato un sacco, il suo era bellissimo, il mio non so anche perché, avendo le rotelle, contemporaneamente dovevo evitare pietruzze, gobbe e buche per non skamazzagli ai piedi. Arrivati a un paio di metri di distanza, d’improvviso qualcosa dall’alto atterra proprio in mezzo a noi, in quel poco spazio che ci separa. Spavento Spavento Entrambi ci blocchiamo e guardiamo a terra Un mazzolino di violette… finte, ho scoperto poi. Sguardo Sguardo Sorriso Sorriso "Ciao!" "Ciao!" … e l’ho raccolto!
Ho fatto un piccolo viaggio la scorsa settimana. Sono tornata a Barcelona… una delle città che più amo al mondo. Mi ci ha mandata per la prima volta mia mamma (spagnola) quando non ero neppure maggiorenne, voleva che la vedessi e che conoscessi i miei zii che ci abitavano. Io ci volevo andare, lei voleva con tutto il cuore che io ci andassi e papà invece si opponeva con tutte le sue forze… ma che forze può avere un uomo solo contro due donne moolto, mooolto determinate? E così dopo un tesissimo e silenziosissimo viaggio Torino-Malpensa, mi imbarcai con i miei documenti appesi al collo come tutti i “minorenni volanti” in quel periodo e iniziai felice il mio PRIMO VIAGGIO. In quei pochi giorni mi innamorai per la prima volta di un ragazzo ma soprattutto capii che nella vita avrei viaggiato SEMPRE, MOLTO, APPENA POSSIBILE. Ci sono tornai anni dopo, anni dopo ancora e ancora qualche mese fa, a novembre… quando la città si spense in un istante! Ci sarei dovuta andare col mio fidanzato, quella volta, a novembre intendo. E ricordo che, mentre camminavo come una forsennata da sola per le gran vie, ho ringraziato la Madonna (e non quella di Like a Virgin) per avermi fatto la grazia di non avere altre zavorre al seguito a parte le pesanti buste con tutto lo shopping. Durante quei giorni ho riflettuto molto e capito molte cose… ero li da sola, senza di lui e pensando a NOI ho realizzato che io da sola senza di lui lo sarei sempre stata… così sono tornata e l’ho mandato a cagare, tanto era solo questione di tempo, poco tempo. Questa volta ci sono andata con la mia migliore amica ed è stato ancora diverso, diverso ma illuminante. Barcelona in qualche modo mi illumina sempre! Ho vissuto un sacco di cose in questo piccolo viaggio ed ho provato ancora una volta un sacco di emozioni. Ho visto dei lati diversi della città e visto dei lati miei che non conoscevo (o che forse non volevo ri-conoscere) e che mi disgustavano quasi al punto di vomitare. Seduta da sola in uno Starbucks su Plaza de Catalunya ho preso la mia moleskine e ho stilato una lista, quella dei KATTIVI con tutto quello che al mio ritorno non avrei più voluto , con tutte le persone da allontanare e con tutte le abitudini da cambiare. Nella pagina successiva quella dei BUONI, ovvero tutto il “nuovo” che avrebbe riempito gli spazi lasciati vuoti dal “vecchio”. E’ passata una settimana e io sono fiera di me. Non ho ancora portato a termine la missione ma i risultati sono già così evidenti da darmi la carica per affrontare tutto quel che arriverà. La lista dei KATTIVI ha ancora qualche voce non sbarrata ma quella dei BUONI è completa… non resta che farne un’altra… Buon week end!
Ho un’oretta di “kazzeggio” prima della diretta. Me la gioco ascoltando qualche disco nuovo e qualche riflessione direttamente dal balcone… non è perché fa rima, è che dentro gli studi non si può fumare! La parola che ho pronunciato più spesso nelle ultime 48 ore è: “FINALMENTE!!!” proprio così, in maiuscolo con tanti punti esclamativi, di quelli che si possono scrivere ma anche gridare… FINALMENTE domenica mi sono svegliata senza sveglia… lucida e serena… pigra e libera di vivermi tutto senza orologio, senza telefono (anche perché credevo di averlo perso), senza attese, senza ansie , senza aspettative e SENZA LAVORO! Calcio poi musica, poi libro, poi nanne, poi pappe, poi chiacchiere, poi inviti, poi film, poi un bicchiere di vino, poi esperimenti in cucina, poi risate, poi ancora nanna… nanna… nanna… FINALMENTE lunedi! Un lunedi dove il planning prevede solo quello che mi piace, commercialista a parte! FINALMENTE niente discoteca! FINALMENTE radio, diretta, progetti, cose da raccontare e novità… tante… belle! FINALMENTE al lago dal fratellino! FINALMENTE una serata limpida per ammirarlo (il lago, non il fratellino) viaggiando lentamente! FINALMENTE una mattina di sole da iniziare con un caffè e una brioche passeggiando sulla spiaggia di Moniga FINALMENTE un bel cd nuovo pieno di canzoni allegre da cantare a squarciagola, stonata e felice come tutti quelli che non sanno cantare! FINALMENTE un po’ di “come stai?” a cui poter rispondere: “BENISSIMO!” FINALMENTE nessun racconto dal retrogusto amaro. FINALMENTE niente sbadigli, nausee e brividi di stanchezza. FINALMENTE la mia energia, la mia voglia di ridere, di correre, di respirare e divorare tutto… dov’era finita? In fondo alle valige dei dischi mi sa, chiusa bene con doppia cerniera! FINALMENTE la primavera! FINALMENTE niente cappotto, solo la mia adorata giacca di Cavalli! Mi sembra di aver iniziato una nuova vita, mi sembra di vedere una nuova faccia riflessa nel solito specchio! FINALMENTE!
Seduto in un ristorante di Chinatown, a San Francisco, sto mangiando un dolce che il menù chiama Delizia dorata al latte. Scommetto che questa settimana sarà una Delizia dorata al latte per i Cancerini, una settimana dolce, cremosa e goduriosa, brillante, ricca e gustosa. Se ci riesci, una di queste notti sogna di trovare un delizioso boccone di sole in una coppa di budino. Mentre lo assapori, ascolta la luna piena che ti canta un'eccitante ninna nanna.