sono le 20 e tutto va bene
Oh ! Guarda! Sono le otto...e qualcosa...
Tanto per la cronaca sono ancora qui in Radio. Tutta vuota. Nessuno in giro. Silenzio...
Che strano il silenzio in una Radio, eppure..."niente più vi deve stupire" direbbe il Saggio al giovane uomo.
Il giovane uomo sarei io... ah!!
Vai di quì, vai di là finché vedi laggiù in fondo lo studio della diretta1 vuoto. In leggero sottofondo la Radio che va, gli sgabelli, il cesto pieno di notizie stampate, il microfono...
A volte penso a quante cazzate ho fatto per lui. A quante ne sto facendo. Forse anche a quante ne farò!
Il pensiero vola a tutto il pensabile possibile vedendo che purtroppo per molti e fortuna per altri pochi, le "cazzate" che hai fatto (come capita spesso e ovunque) non vengono né viste né riconosciute. Da chi ?? Chiedi troppo. Eh!
Mi attacco all'idea colorata e romantica di quel microfono.
Ora che è sera, ora che il giorno sta per finire, a domani quando mi ritroverò qui...e che verso sera starò ancora lì a guardarlo...ripenserò sul serio se tutto questo lo faccio per me, per te, per la Radio.
Quando si apre e vado in onda però, tutto cambia: parte il Raudo che sono, che piace, che osa e che fa le sue "cazzate". Molte addirittura lascia che ti sveli che purtroppo rimangono idee o montate nel mio pc.
O V V I O.
BELLA
R
A
U
D
O
Molte persone mi hanno fanno notare che sta vivendo in me una sorta di sindrome del Joker. E' sicuramente vero. Merda. Brutta roba si ma dipende dai punti di vista. Del resto le abbiamo vissute un pò tutti: chi più, chi meno e chi se ne fotte, spingendo tutto con un Caterpillar giù dall'eremo. Eremo perchè un pò tutti ci sentiamo nel nostro "io" su un eremo, come se per forza fossimo speciali. Chiamala autodifesa. Chiamiamola autostima. Sensazioni che senti quando stai bene, quando ti senti padrone dell'orizzonte, quando passi l'esame, quando finalmente la conosci, quando ti laurei, quando ti rendi conto che tutto quello che hai è semplicemente lì dentro e ti senti quasi in dovere di spaccare tutto. Cioè: la stima che hai nei confronti dell'operosità delle formiche non si rispecchia nell'intima pulsione di disfargli il formicaio. E lo scassi. Il Joker impazza: fare finta di non essere umani è disumano. Perdono il Joker e proseguo...
La vita ti scassa. Spesso ti boccia. Non mi devo giustificare, faccio quello che i più fanno fatica ad essere...e ringrazio tutte quelle persone che leggendo la suddetta epistola sanno di avere un posto tra queste righe. Il Joker ha: fare l'essere umano è perdere incondizionatamente parti di noi stessi. Spesso con piacere. Sia chiaro. Lo dico. Lo scrivo. Cazzo me ne frega. Il Joker ha il gusto di essere esplicitamente enigmatico agli occhi del saccente; truccato e fintamente finto si prende gioco di te lasciandoti credere che lui è il "pagliaccio" e tu quello che ha sempre capito tutto ma in realtà che tu sia un pagliaccio, un Joker, uno qualunque, l'importante è che tu sia te stesso. Anche se non ti basti sii te stesso fino all'ultimo.
Il Joker non ne ha avuto tempo ma se avesse visto...se avesse visto il film I COLORI DELL'ANIMA avrebbe sicuramente voluto imparare a dipingere.
Modigliani non è stato certo un uomo tranquillo e sobrio. Anzi. Particolare il fatto che non abbia mai dipinto gli occhi della sua amata: una donna bellissima, povera per scelta e continuamente messa alla prova da quell'amore per un ubriacone trasandato sempre sporco dei suoi colori. Destino volle, ad una mostra...a Parigi...con l'odiato Picasso...che Modigliani...esponesse il ritratto della sua amata (e futura sposa) con tanto di occhi dipinti. Lei capì. Lui le vide l'anima.
Prima di tutto...il mio cuore...l'amore...la Radio... Non mi è mai capitato di dover giustificare qualcosa che sia capace di viaggiare "dalla pelle al cuore" (Antonello Venditti).Forse a volte si deve. Dalla pelle al cuore.Bella sensazione no ? Sono situazioni vissute, create, volute, sudate, e poi finalmente guadagnate solo ed esclusivamente grazie alla testardaggine e al cuore. Appunto. Il cuore. Quella parte più vera che ogni essere umano, anche il più sinistro e cattivo possibile, non può ignorare... Non può per il "semplice" fatto che è anche voler bene a sé stessi. E se voglio bene a me stesso, devo anche ascoltare il mio cuore. Cuore che ogni giorno dedichiamo all'insaputa di chissà chi o chissà cosa, senza contropartita senza pretese senza problemi perché è naturale così...perché è nato anche per quello il...cuore? Prima di tutto sento il mio cuore. Sento me stesso. Vedo me stesso. Oggi più solo che mai, col mio cuore... Per voi che mi ascoltate, per voi che mi sopportate, per voi che credete in me, per voi che capite il mio cuore...