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Lettera
Ci sono tante cose di cui vorrei scrivere, tante emozioni che vorrei condividere, tanti aneddoti divertenti e tanti molto molto irritanti.
Potrei scrivere dei giorni passati a Fuerteventura, delle persone bellissime che ho conosciuto e che mi porterò nel cuore per sempre. Potrei scrivere di amori che nascono e che finiscono, di valige disperse nel nulla e di persone super efficienti e super gentili che te le ritrovano in quattro e quattrotto (ma si scriverà cosi??????) rassicurandoti come un fratello maggiore.
Insomma, sono stati giorni belli quelli appena trascorsi, talmente belli da farmi sentire sfinita e felice come una reduce dall'isola di LOST.
In realtà l'unica cosa che voglio scrivere è una lettera, una lettera a quel figlio di puttana che ieri nel tardo pomeriggio ha abbandonato il suo piccolo cocker biondo sull'autostrada Milano- Venezia all'altezza di Bergamo... o poco dopo in direzione Milano.
Vuoi che magari è della zona, vuoi che magari ascolta Vivafm, vuoi che magari tutte le sere ascolta proprio me e magari gli piaccio pure... si diverte il bastardo... gli piace la musica che mettiamo e quello che racconto... ma lo volesse Dio che mi legga prima o poi da queste pagine... anche se non credo che una bestia del genere possa avere un cuore ed un cervello per capire. E non c'è pentimento che possa farmi stare meglio. Potrei ucciderti se mai ti avessi davanti, per cui spera che non succeda mai.
Stavo tornando a casa, con il tramonto all'orizzonte e la musica a palla dall'autoradio. Corsia di mezzo e velocità moderata nell'obbligato rispetto del tutor maledetto che ti castiga senza pietà se solo ti distrai e ti fai prendere la mano... ops... il piede!
Ho pensato a Bonnie (il mio cane che non c'è più). Le parlo spesso quando viaggio da sola in macchina, faccio finta che sia ancora dietro nel portabagagli e le dico le stesse cose che le dicevo quando c'era davvero...
Tra un pensiero e l'altro vedo una piccola cosa marroncina che corre verso di me in controsenso sulla corsia di sorpasso, quella all'estrema sinistra, quella dove le macchine vanno più veloci.
Era un piccolo cagnetto disperato, attaccato al blocco di cemento che divide i due sensi di marcia che correva veloce chissà dove... incontro alla morte di sicuro.
Non ho potuto fermarmi, non ho potuto fare nulla se non piangere disperatamente e fermarmi al primo autogrill per chiamare la polizia e calmarmi.
Bene sai cosa ti auguro schifoso bastardo che l'hai lasciato li a morire? Ti auguro di avere un incidente molto molto grave. Ma non ti auguro di morire ti auguro di rimanere su una sedia a rotelle per tutto il resto della tua vita e di continuare a pensare piangendo tutti i giorni a tutto quello che potevi fare e che ora non farai più...
e se qualcuno pensa che io stia esagerando... infondo è solo un cane no!
Bene, provi a pensare a cosa sarebbe successo se anzichè viaggiare tranquilla in quel momento io stessi correndo ai 150 all'ora sulla corsia di sorpasso e me lo fossi trovato davanti. A cosa avrei potuto fare d'istinto per non ucciderlo.
Avrei sicuramente ucciso me stessa e le persone innocenti che viaggiavano accanto a me in quel momento. E vi giuro che ho paura di leggere il giornale e scoprire che sia successo davvero a qualcun'altro.
E ora ditemi se sto esagerando...
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