... appunti di viaggio: MILANO MADRID MILANO ultima parte
22.45 secondo giorno
Ho i piedi gonfi come due zampogne e mi fanno male pure le tibie, credo di aver camminato almeno per venti chilometri. Ho consumato un paio di Adidas. Com’è possibile che tutto quello che mangio sia così buono? L’insalata è una delizia… sa di insalata cazzarola! I bocadillos, che poi sono dei panini, mi lasciano senza fiato. I vari vini che ho assaggiato…e vogliamo parlare delle innumerevoli Cervezas che ho sbevazzato nell’arco della giornata? E’ pazzesco, in Italia l’unico tipo di locale che detesto è il Pub, in Spagna appena vedo una Cervezeria mi ci butto dentro come impossessata dal porku demoniu. Ho passato il pomeriggio girovagando a caso, seguendo più l’istinto che la cartina. Io e Madrid ormai ci amiamo e lei che mi porta a destinazione mostrandomi i suoi lati migliori. L’impatto col Palacio Real mi ha fatta sentire così piccola da farmi venire da piangere. Ci sono entrata ovviamente (dopo mezzora di coda ), la sontuosità di quei saloni mi ha messo a disagio. E’ tutto TANTO… TROPPO.
Chissà se fossi una Regina dove vorrei vivere? Chissà se mi starebbe tutto stretto?
Passeggiata e piccola sosta a Campo del Moro tra coppiette (un po’ troppe per la mia bassissima soglia di tolleranza) e cagnolini che giocano liberi (coi cani me la cavo meglio).
Rush finale con Teatro Real, Plaza Isabel II, Plaza Santo Domingo, Plaza de la Villa, Estacion de Atocha e Plaza Major , tipo quella di Bologna che però, e mi costa dirlo, è decisamente più bella!
Ho scritto un po’ seduta in una piccola enoteca con una vista spettacolare, ho chiacchierato con dei ragazzi di Saragozza (come mia mamma) ho rimirato i regalini appena comprati ed ho mandato un messaggio a Mister Big con la foto sulla panchina del Real… ha risposto che ci sto benissimo e che sono in forma… o mi vuol proprio bene o è proprio un parakulo!
Il mio equilibrio piano piano si sta ristabilendo, mi è pure tornata la voglia di fare shopping… infatti ho delapidato una fortuna… voglio proprio vedere come la porto in aereo domani tutta sta roba! Dopo una doccia e un goffo tentativo di infighettamento ho raggiunto un ristorante adocchiato nel pomeriggio per una paella con sangria… sono proprio una turista! Italiani anche qui, fortunatamente meno fracassoni di quelli di ieri. Ho mangiato chiacchierando col proprietario che mi ha raccontato un sacco di cose sulle abitudini dei madrileni, su Zapatero, sulla crisi economica, sul quartiere gay, sulle zone più belle non segnalate dalle cartine… avrei un sacco di altre cose da vedere porka miseria, peccato che il mio tempo sia scaduto! Domani si riparte ma mi sa che si ritorna! Al momento del conto mi ha chiesto se mi andava di fermarmi e di aspettare la chiusura per un drink insieme… ho sorriso e gli ho detto la verità: Sono qui per dimenticare, non per ricominciare. Ha capito e mi ha offerto un chupito… che fa anche rima! L’avventura è finita si torna a casa… sono triste, triste, triste è come se sentissi già il peso di Milano sulle spalle e sullo stomaco. Le uniche cose alle quali devo pensare per non annegare nella malinconia sono le prossime mete: Berlino a fine ottobre e Ibiza a riabbracciare il mio piccolo nipotino i primi di novembre… poi chissà! per il momento pensiamo a sopravvivere al week end... che non è poca cosa! See you