... e poi l'inferno!
Tutto comincia con un fastidioso mal di schiena… tipo quando ti addormenti sul divano e ti svegli alle 5 di mattina arrotolato come una girella e completamente incriccato.
Niente di che comunque, fastidioso ma sopportabile… riesci a uscire, guidare, trascinare la valigia dei dischi, reggere due long island e fare una bella serata facendo ballare pure i tavolini.
Il dolore persiste ma il long Island distrae.
Arrivano le 2 e il dolore aumenta…
vado a casa… aumenta…
no mi siedo un attimo… aumenta…
vuoi un aulin? … no! Meglio se mi sdraio un attimo…
aumenta…
Dio vorrei urlare… aumenta…
Non urlo ma piango di sicuro…
Aumenta… costante… terribile… insopportabile
Ore 5 del mattino pronto soccorso del Fatebenefratelli …
“cosa si sente?”
“male”
“dove?”
“male… schiena… non so … aiuto la prego aiuto”
Codice verde
TABELLA DEI COLORI
Codice rosso imminente pericolo di vita, il pronto soccorso si ferma e riceve immediatamente l'utente.
Codice giallo non c'è imminente pericolo di vita ma la situazione è grave; tempo di attesa di norma non superiore a 10 minuti
Codice verde urgente, tempo di attesa stimato, entro le due ore
Codice bianco neesuna urgenza, tempo di attesa indefinito
Verde sti kazzi! Io sto morendo!!!!
Il povero A mi trascina come un pesantissimo sacco dell’immondizia. Non riesco più neanche a parlare, mugugno, piango e mi contorco sulla sedia
Poca gente per fortuna, passo quasi subito, non ne posso più, non riesco a sopportare più neanche un secondo di questo dolore terribile.
Gugnendo mostro all’antipatico medico di guardia la parte del mio corpo che vorrei amputasse immediatamente.
Chissà perché quando arrivi in un pronto soccorso in piena notte ti guardano tutti come se fossi un delinquente.
Se non sei in overdose sicuramente sei in coma etilico. Le brave persone stanno male di giorno, di notte solo i tossici.
Per fortuna l’omino verde inquadra la situazione: Colica renale – puntura di voltaren e dopo 5 minuti 5 finalmente LA PACE.
“grazie dottore grazie grazie grazie… mi vuol sposare?”
“sono già sposato!”
“ah per me non è un problema… sono abituata! Cosa devo fare adesso? “
“andare a casa, bere almeno 2 litri d’acqua e non muoversi più per 24 ore, poi tutti gli esami per vedere se è un calcolo, della sabbia o che cosa”
“Sabbia! Come sabbia?! Mi sta dicendo che dentro di me c’è della sabbia?”
“non lo so, vada dal suo medico e faccia tutti gli esami che le prescriverà e se torna il dolore chiami la guardia medica!”
Eccomi qui, sul divano con 38 di febbre, il computer, la bottiglia d’acqua, secchiello, paletta e formine e una paura fottuta che il fastidioso dolorino che persiste diventi di nuovo l’inferno di stanotte.
Oggi non ci sentiamo, non so chi ci sarà ma sicuramente vi lascio in buone mani…
Vado a fare testamento. A presto… spero!