Il programma del secondo giorno prevede un’inquietante sveglia automatica alle ore 7.15 ma io che sono avanti, mi sveglio alle 4.20 e cazzeggio con la tv. Colazione e via verso l’autodromo di VARANO DE MELEGARI. Nella mezzoretta di teoria che precede l’inizio delle nostre “attività dinamiche” mi rendo subito conto che se dovessi rifare l’esame di scuola guida probabilmente non mi ridarebbero la patente manco se pregassi in aramaico. … sto attenta e cerco di memorizzare il più possibile. Il primo giro in pista è un vero disastro (parola del mio guru Alberto più tardi soprannominato coccige, grazie ad una lesione permanente che ci accomuna), Guido nervosamente, freno a scatti, sterzo come se stessi giocando alla playstation e non imbrocco una traiettoria manco se mi gira lui il volante. Ok sono pronta per la telemetria… un bambino sugli autoscontri avrebbe fatto meglio! Alberto ormai è la mia vittima predestinata e dopo avermi spiegato con pazienza tutti gli errori fatti, mi fa fare altri due giri e corregge amorevolmente come può errori ormai talmente radicati da sembrare delle vere e proprie tare. Un angelo veramente! Soprattutto quando inacidita gli rispondo: “ beh stasera ti faccio provare a mettere a tempo due dischi e vediamo se li mixi buona la prima o ti devo ripetere tutto un paio di volte!!!”… sorry sorry sorry… Dopo la pista una divertentissima simulazione d’urto al posteriore (dell’auto ovviamente) sul bagnato e su una superficie scivolosa (per non farsi mancar nulla). Alla prima testacoda, alla seconda testacoda, alla terza mezzo testacoda… alla quarta la tengo benissimo… e sempre meglio via via che continuo i miei test.
Ci sarei stata tutto il giorno a provare e riprovare… Non mi è mai successo in vent’anni di patente per fortuna, anche perché se mi fosse successo mi sarei spatasciata sicuramente… se mi succederà ora (incrocio tutto) forse potrò contare su un istinto guidato dall’esperienza. Prova frenata con ostacolo da evitare…NON NE HO SBAGLIATA UNA!!! Molti quando frenano e sentono l’abs entrare in funzione (che vibra e fa pure un rumore pazzesco), per istinto mollano il freno e ne annullano l’effetto. Io per fortuna questo lo sapevo e quando freno può pure mettersi a cantare ININA TORA che non alzo il piede di un millimetro. Avere la prontezza di scartare, sterzando a destra o sinistra, un birillo però non è così semplice… ci sono riuscita da subito (e me ne vanto) ma se mi fosse successo prima su un’autostrada non so sinceramente come avrei reagito.