Prova di guida su ghiaccio Dicono che nelle scuole guida di alcuni paesi (dove nevica sempre e fa un freddo boia) questa è una prova che fanno fare a tutti. Da noi no, purtroppo. In sostanza le ruote posteriori sono sollevate da un carrellino che tu ti devi portare a spasso per un breve tracciato pieno di curve controllando l’auto controsterzando ed evitando di girare come una trottola su te stessa.
Non è facile devo ammetterlo, bisogna concentrarsi e nel contempo seguire l’istinto. Essere precisi e delicati, qualità che purtroppo credevo di non possedere, ma Alberto a furia di insistere me le ha risvegliate. Dopo una divertente dimostrazione pratica sull’utilità di un airbag con annesso scoppio che mi ha tronata definitivamente (ero proprio davanti al povero volante distrutto).
Ancora pista, pista e pista… con grande soddisfazione finale per i miglioramenti ottenuti. “se ti dicessi che guidi bene mentirei, ma posso dirti tranquillamente che rispetto a stamattina sei molto migliorata”. Queste le parole del mio simpaticissimo istruttore Alberto prima di salutarci dopo la consegna di un diplomino dove tutti siamo risultati BRILLANTI. Sono stanca morta ma molto molto felice di aver vissuto questa esperienza, non credevo mi sarebbe piaciuto così tanto. E’ cambiato qualcosa nel mio modo di guidare, me ne accorgo ogni giorno anche solo girando per le strade di Milano e credo che alla fine sia questo il risultato di cui de Adamic parlava quando ci ha congedati… See you
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Il problema di questi corsi e' il loro costo. Io ne ho fatto e ho avuto la stessa esperienza tua, cioe' di guidare con uno spirito completamente diverso... peccato che l'effetto dura circa 1 anno, dopo andrebbe ripetuto il corso.
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