... " all the times I cried"
Domenica tranquilla sul divano con copertina, tv e l’immancabile mac book aperto sulle gambe…ah dimenticavo i biscottini al cioccolato e qualche bicchiere di succo di pompelmo!
Sono un po’ malaticcia a dire il vero, raffreddore, tosse a mi sa pure un po’ di febbre… giusto per non farsi mancar nulla!
Oggi finalmente ho avuto il tempo per fermarmi un po’ a riflettere, serena e con qualche ora dormita tra le rughette del post week end.
Ho riflettuto sulla surreale sceneggiatura di un real movie che ho vissuto in prima persona nelle ultime settimane. Non so chi l’abbia scritta ma è stato davvero geniale!
Mi viene in mente “sliding doors “ come genere.
Lui e lei si rincontrano dopo anni, per caso. Si piacevano all’ora e si piacciono anche oggi, rispetto a vent’anni fa sono un po’ più diffidenti, un po’ più disincantati e un po’ più sulla difensiva. Ma è normale, è la vita che ti rende così quando la vivi ai 300 all’ora, e loro il pedale del freno non sanno neanche dove sia posizionato.
Si girano intorno, si annusano, si corteggiano (neanche troppo timidamente), poi si prendono per mano e iniziano a correre come pazzi cercando di riordinare i rispettivi disordini.
Ci sono nuovi linguaggi da interpretare… che fatica!
Ci sono chilometri da percorrere… che fatica!
Ci sono codici da rispettare… che paura!
Ci sono diverse sensibilità, vecchie abitudini e nuove disabitudini… che fatica, che paura, che palle!
E cosi senza sapere neanche perché di colpo si lasciano le mani e continuano a correre ognuno per la sua strada. E corri, corri una sera le loro strade si uniscono di nuovo e i due si sbattono contro violentemente dopo una curva a gomito.
Cadono, si rialzano, controllano che non ci sia niente di rotto e si mettono a ridere…
“sei tu che hai lasciato la mia mano! E meno male che mi avevi chiesto di avvisarti se mai avessi voluto farlo! Poi è diventato tutto buio e non ti ho visto più”
“no, sei tu che hai lasciato la mia, hai pensato che la strada fosse troppo stretta e che in due non ci si passasse!? Poi è diventato troppo buio e non ti ho visto più”
Morale: nessuno ha lasciato la mano di nessuno e i due hanno ricominciato la loro corsa con in tasca una torcia per le rispettive oscurità, con un bagaglio leggero per le strettoie, con la promessa di non riordinare nulla e con due paia di scarpe da jogging nuove di pacca.
… continua…