Sveglia al castello alle 6.00 in punto, Vittorio gonfio e assonnato mi prepara amorevolmente il caffe' e mi ritaglia due Voltadvance... pues si a caso!
Si, diciamo che dal punto di vista della salute questo viaggio non inizia proprio con prospettive brillanti. Febbre, raffreddore , tosse e ciclo anticipato di una settimana. Tombola!
Imbrocco buona la prima strada, superstrada, uscite e quant'altro... ormai sono la regina della bergamasca! Parcheggio caciorrina (l'automobilina) e conosco Alexander, il ragazzo che guida la navetta. Ha 37 anni e' Ghanese ( mi sono risparmiata di chiedergli se corre veloce... ma l'ho pensato!) ed e' qui da 6 anni con sua moglie e due bimbi.
Ci siamo simpatici subito: " dove vai di bello?" mi chiede.
" Sono spagnola, torno a casa da mia mamma... mi manca molto " rispondo " vivo in Italia da dieci anni, ho sposato un ragazzo di Milano ma la mia terra mi manca molto"
Perche' ho mentito davvero non lo so, mi e`uscito cos¡, come se fosse qualcun'altro a parlare al posto mio.
Forse, sotto sotto vorrei essere davvero qualcun'altro... magari una persona migliore, magari peggiore o magari solo diversa.
Magari vorrei solo essere piu' giovane per poter ritrovare il coraggio di cambiare o semplicemente meno fortunata per poter dire: "ma si, ci provo, infondo non ho niente da perdere!"...
boh, si decolla! Anzi no, si dorme!
... continua...