La salute non sarà proprio il massimo la mal fortuna è decisamente dalla mia. Dopo aver azzeccato al primo colpo bus e tragitti vari come se fossi radiocomandata da una divinità superiore, mi imbatto per caso proprio nella PLAZA DE CATALUNA che stavo cercando… è amore! E’ come se vivessi qui da sempre!
Ho fame ma non riesco a fermarmi, cammino per i vicoli del Barrio Gotico e mi sembra di sentire come una forza sotterranea che ad ogni passo mi fa vibrare con delle scariche di adrenalina.
L’Hotel che “mi sceglie” è proprio di fronte alla mia prima tappa di oggi: Dalì al REAL CIRUCLO ARTISTICO, è un po’ fuori budget ma ho deciso che va bene così. Poso la borsa ed entro in intimità col Maestro. Sculture, foto personali, le sue icone, il mare, le sue donne… chissà come vive la compagna di un uomo come Salvador Dalì ? Come dev’essere o diventare per riuscire a stargli accanto? Mi rendo conto che sto andando ai 300 all’ora, penso veloce, cammino veloce, sono eccitata come una bambina a Disneyland rischio di bruciare tutto e perdermi qualcosa… devo rallentare… respirare… rilassarmi… Non è la mia prima volta a Barcellona questa, ma è come se lo fosse. La prima volta ero una bambina saccente e impertinente al suo primo viaggio, con le generalità e l’autorizzazione di mamma e papà appese al collo in una busta di plastica dell’Alitalia. La seconda ero un’adolescente pazza e ingestibile, che passava di festa in festa per mano al cantante di una pop band in voga e ad un cugino musicista dei Manonegra. La terza sono una donna ed il mio sogno di domani è quello di conoscere Picasso! Ho passato il pomeriggio in giro tra i fiori della Rambla di S.Josep
E gli artisti da strada della Rambla di Cputxins
Ho bevuto alla Font de Canaletes per entrare nello spirito della città come vuole la leggenda ed ho osservato attonita passeri e galline in vendita sulla rambla Dels Estudi o Rambla dels Ocells (… ecco perché! ).
Sono riuscita a fermarmi solo quando ho sentito le gambe tremare… e ci credo non ho mangiato!!!