... Barcelona I LOVE U (the end)
Fine della corsa anche per sto giro!
Sono in aeroporto con un’ora di anticipo che guardo disperata quello che da minuscolo bagaglio a mano è diventato un baule gigantesco e prego il santo patrono dell’extracharge perché non mi castighi.
Faccio mente locale su cosa ho dimenticato di raccontare… mmm… dunque…
Ah si! “Italiani all’estero” titolerebbe Severgnini!
Nella pace corroborante del parco del Montjuic non si poteva fare a meno di notare, e di sentire soprattutto, tre giovani ragazzi che scorazzavano chiassosamente con le loro bmx, urlando castronerie del tipo:
“MAROOO SI FA FRIEDD AN COPP” e ancora “ CAN U ENNGGGIOII WIT NUIE STANOTT” rivolto a delle ragazze americane che stavano silenziosamente ammirando il panorama… come tutti noi del resto!
Raggiunto ancora una volta ed in breve tempo l’apice dell’eterna vergogna per i miei compaesani, penso tra me : “ Perché non spariscono?”
Il tempo di alzare lo sguardo e poco più avanti vedo volare: ruotine, cappellino, pedali, gambe e manubrio…
C’era una scala ma lui ha visto solo l’ambulanza che se l’è portato dritto nella sceneggiatura di un E.R catalano.
E giustizia fu!
The end