Ero seduta al tavolo del mio barettino del cuore ieri sera
aspettavo Alex e il secondo bicchiere di falanghina con ostriche guardando assorta il naviglio dalla vetrata... Ci sono giorni in cui mi sembra ancora di amare questa città alla follia. Giorni in cui mi fa sentire a casa, a cuccia. Altri in cui invece sembra quasi mi voglia soffocare. La guardo e vedo solo una pseudo subrettina da quattro soldi, senza talento e per giunta neppure tanto figa... Amore e odio insomma, tutto nella norma dei miei rapporti... Ho scritto un po' di cose da fare nei prossimi giorni sulla mia adorata MOLESKINE, dunque: comprarne una nuova (anche se quest'anno l'agenda la volevo in spagnolo) commercialista, posta, bance e varie rotture di k.... fare l'albero, bianco, rosso e OVO ... adovo ovo! come dice Anto. Scrivere l'annuale letterina a Babbo Natale, anche se l'anno scorso ha fatto tutto il contrario di quel che gli avevo chiesto... vabbè io ci riprovo, semmai sarà l'ultima! Tiè! poi scalette, articoli vari, chart, cuffie da riparare, cuffie da ritirare e telefonini rubati da ricomprare. Davanti a me un ragazzo e una ragazza mano nella mano, occhi negli occhi. Comunicano con le vocine tipiche degli innamorati e si baciano ogni minuto. Come vorrei un kalashnikov mamma mia! Anzi no, un bluetooth per entrare nel cervello di lei e avvisarla che più e bello e più sarà brutto e che tanto FINISCE... SEMPRE!!!