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... BUONGIORNO MONDO!!!
E’ ufficiale, ho ricominciato a scrivere… e di conseguenza anche a leggere! Nonostante il poco tempo, la miriade di progetti, i bpm, la stanchezza e quant’altro. Stanotte ho fatto le 3 leggendo Diego de Silva e stamattina ho anticipato sveglia e muratori grazie a un deja vu che mi ha lasciata imbambolata alla finestra per almeno un quarto d’ora, col nescafè in mano e l’occhio vitreo perso nel nulla cercando di metterlo a fuoco lottando con la nebbia che lo avvolgeva. Tre anni fa quando stavo finendo di scrivere “Basta Mostri” (si lo so che sembra impossibile ma ormai si sa che tutti possono pubblicare un libro), passavo la mia vita in una dimensione surreale. Era totalmente indipendente e senza controllo. Mi addormentavo alle 5 del pomeriggio e mi svegliava un’idea alle 3 del mattino. Scrivevo dalle 7 alle 11 e poi tornavo a dormire fino a che la fame o la mia Bonnina adorata non mi ricordavano di avere delle responsabilità. Beh temo di essere rientrata nel tunnel… e il rischio più grande è che, ORA, di responsabilità proprio non ne ho! Stamattina mi ha svegliata un sogno, chiaro e talmente reale da sembrare vero: Ho sognato la mia prima ciucca (non me la ricordavo proprio), avevo 16 anni, vivevo ancora a Torino con i miei genitori e cominciavo a gestire con impegno le mie molteplici personalità, dividendomi con fatica tra i miei compagni della Torino “bene” (per lo più figli di colleghi di papà), la radio, la scuola privata il pomeriggio e le mie VERE e amatissime amiche del cuore, con cui uscivo a far la matta in giro per locali. A quell’età bevi ma senza sapere cosa ti piace, vuoi ubriacarti un po’ per avere meno inibizioni ma non sai assolutamente qual è la soglia da rispettare per non ritrovarti accasciata, con la faccia verde in mezzo a un mare di vomitella. A uccidermi quella sera fu il Martini, bianco per essere precisi. E uno, e due, e tre… bum! A faccia in giù sul cofano di una macchina vomitando a spruzzo sulla mia povera amica Gianna che cercava disperatamente di rimettermi in dima. Non l’ho mai più bevuto in vita mia… e ancora oggi dopo più di vent’anni se sento anche solo l’odore mi viene male… Cosa significhi tutto questo, non lo so e non so spiegarlo. So che ho scritto, scritto, scritto e le parole hanno ricominciato a fluire splendidamente passando dal cuore al cervello e dal cervello alle mie veloci manine sulla tastiera del mac book… e vedremo dove mi porteranno!! Come dice Sweety Pie: “buongiorno mondoooo!!!”
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