Letterina a Babbo Natale (seconda parte)
Caro Babbo Natale,
innanzi tutto, cancella dalla lista il telefonino che ti ho chiesto ieri… me lo sono comprato!
Si lo so che sono una fanatica, me l’hanno già detto in tre solo per oggi… smanetto con l’Ipod, smanetto col Mac Book, smanetto con la consolle, con Ableton, col navigatore che mi ha regalato la Tata, ho messo in wireless tutto il pianerottolo e faccio online pure la spesa… e sti kazzi… ooops, scusa!
Perdono, perdono, perdonooo! Nella lettera a Babbo Natale proprio non si può!!
Che ci posso fare Babby, più la tecnologia mi si rivolta contro e più mi affascina… forse dovevo nascere uomo, così a tutti sarebbe sembrato naturale, nessuno mi avrebbe rotto i maroni e magari sarei stata anche un po’ più “predisposta”… vabbè, ormai è andata!
Anyway, ci ho pensato alle cose “romantiche”, “profonde”, “cerebrali” da chiederti. Ci ho pensato in autostrada tornando nella notte, ci ho pensato mentre bevevo Falanghina e mangiavo il cestino di pecorino con gnocchetti ai broccoli e ci ho pensato pure nel bagno caldo con la palla effervescente “nanne serene” di Lush…
Sai qual è la verità Babbo Natale, anzi, Caro Babbo Natale? Che non so proprio cosa chiederti. Magari sarò superficiale… o magari solo un po’ diffidente!
E’ che l’anno scorso quando ti ho scritto ero su questo stesso divano con la testolina dell’amore della mia vita appoggiata sulle ginocchia. La accarezzavo e ti scrivevo di darmi ancora un Natale con lei… non tanti di più… sapevo che sarebbe stato un sogno irrealizzabile. Me ne sarebbe bastato solo uno, uno ancora.
E tu, o chi per te, me l’avete portata via…
Dunque, cosa ti devo chiedere adesso? Un uomo che mi ami? Cosi magari me ne arriva un altro come l’ultimo!
Delle altre amiche? Così magari mi piombano nella vita delle altre “sorelle” che poi ci metto 10 anni sbattere fuori!
Cosa ti chiedo Babby? Una famiglia? Magari un bambino? Per carità così mi ritrovo zitella in punto di morte!
E faccio finta di non ricordarmi che ho un’anziana mammina che vive a 120 chilometri di distanza… ecco, dimenticala pure tu va!
Senti Babbo Natale, facciamo così, tu pensa a quel lavoro che ti dicevo ieri (a proposito, l’oroscopo dice che se ti impegni je la fai), alla borsa di Gucci, al divano o al Mac Book Pro che ha preso il posto del telefonino.
Al resto penso io, magari peggiorando, magari migliorando, magari cambiando qualcosina… ma SEMPRE amandoMI così tanto!!
Feliz navidad!
firmato:
la speranzosa e fiduciosa brava bambina... di ieri.