Latito per sfiga non per cattiva volontà. Sono isolata dal mondo dalla vigilia di natale e mi vergogno da sola di quanto sono dipendente dalle mie piccole preziose abitudini… sarà che sono anziana, sarà che sono abitudinaria, sarà che sono insicura. Non so cosa sia, ma so che ho bisogno di poche cose per star bene e quando me ne togli qualcuna mi crolla il mondo addosso, tanto che non sono più neanche in grado di riconoscere le cose DAVVERO importanti. Ho bisogno del calore di casa mia, di vederla in ordine e mediamente pulita. Ho bisogno di internet se mi viene voglia di lavorare, scrivere o kazzeggiare. Ho bisogno della mia consolle per provare e riprovare, ascoltare e riascoltare tutto quello che per fortuna fa ancora la differenza. Ho bisogno di libri sempre nuovi da leggere e di sky per girare il mondo o semplicemente per distrarmi. Ho bisogno della mia copertina e del mio nano Brontolo sempre a fianco. Queste sono le mie poche, fondamentali certezze… e allora perché tutto quello che mi viene tolto dalla sfiga o dall’incompetenza rientra sempre in questa lista?
Morale:
il giorno di Natale il vento mi ha scardinato la parabola, niente sky… anzi NIENTE TV! E in più trovalo un antennista onesto il 29 di dicembre?
E qui vorrei sottolineare quanto, per una donna single, sia importante SI essere efficiente e autosufficiente ma più di tutto essere MOLTO MOLTO seducente. Non sto dicendo che per avere una parabola nuova tu ti debba trombare l’antennista… VIVA DIO A QUESTO PUNTO NON CI SIAMO ARRIVATI! Sto dicendo, che se fai la simpatica al telefono, se usi la voce più sensuale che hai e che se ti mostri più indifesa di quel che sei in realtà, alle 2 del pomeriggio del 30 dicembre avrai un giovane torello che oltre a riparare tutto il riparabile ti farà anche uno sconto. Magari si aspetterà anche un numero di telefono, ma una volta chiusa la porta di casa con un smagliante sorriso potrai tranquillamente sciabolargli un rumoroso “gesto dell’ombrello” ed esultare da sola davanti a sky sport.
Di internet, telefonini, mms, mail, fibre ottiche, airport e scintillanti mac book per ora non mi sento proprio di parlare. Vi dico solo che vi sto scrivendo da un pc che avrà più o meno la mia età, che ho offeso e vilipeso in molte occasioni ma che al momento è il mio unico contatto con il mondo… finche ne ha voglia ovviamente, finche je la fa.
L’ultima riflessione a questo proposito che vorrei esternarvi è che per la prima volta in questi giorni mi sono sentita davvero SOLA e IMPOTENTE. Mi è successo poche volte, ma è terribile. E’ vero che per risolvere i problemi basta darsi da fare e all’occorrenza tirare fuori la carta di credito, ma il problema vero è quando stress, stanchezza e mettiamoci anche un po’ di umana debolezza ti fanno perdere lucidità e tutto sembra diventare troppo grande e troppo pesante. Fortuna che ci sono gli amici, fortuna che esistono i bagni caldi, le tisane, il vino rosso, il sushi e il magico Actarus che si risveglia sempre quando c’è una battaglia da vincere!
Buon anno a tutti… vi voglio bene!!!