... BORDERLINE (prima parte)
Fumo una malboro e mi prometto di smettere,
ma più mi nego un vizio e più è propizio che lo voglia prendere.
L'amore insegna ad amare,
io lo so fare,
e pare che mio padre non esiste e questo è per mia madre.
La rende grande qualche ruga,
mi ha vista piangere per gente cruda,
adesso è l'unica in cui riporre fiducia.
Mi sento sola troppo spesso, il prezzo è quel che ho perso,
cresco e mi rinfresco con quelacosa di diverso.
Borderline e mi sento al limite,
ho cose da dire che nemmeno la graffite riesce a incidere.
Ma tocca vivere anche quando non ne hai voglia,
è un'altra porta che si chiude e tu di aprirla non ne hai forza.
Cosa mi importa, mi sono accorta,
che ho qualche impronta sulla pelle che mi scotta e non si scorda.
Cosa ne sa chi solo qui mi ascolta,
chi prende forza dai miei abbracci e non li ha dati mai una volta.
Mi sento debole quante persone gelide,
la vita è tanto semplice,
quanto difficile da prendere.
Mi sento stanca,
cerco a stento una pausa,
una vita calma,
perchè ha solo incertezze chi canta.
Ed è la storia di chi nasce e vive d'arte,
ed è una cosa che non si capisce se non ne fai parte.
E proprio nell'istante in cui è importante avere risposte alle mie domande,
il mio dio è da un'altra parte.