... la mia prima "casa"
Tornando a casa, dopo una cenetta tra amiche, pensavo al mio primo blog…
È stato uno dei primi blog on line, in pochi sapevano cosa fosse un blog, io l’ho scoperto grazie ad un articolo letto per caso con relativa intervista a uno dei primi blogger in circolazione sulla rete.
Manueladoriani.splinder.com… non andateci tanto non esiste più da anni!
Ho iniziato a scrivere nel cuore della notte, quando è morto Leo. Non riuscivo a dormire, continuavo a pensare a quella mattina. Io, lui e Alex, che ci avrebbe lasciati di li a poco… ma ancora non lo sapevo.
Sveglia alle 3.30 e appuntamento alle 4.00 sotto casa di Leo. Alle 5.00 eravamo sul lago di Como, volevamo pescare. Non abbiamo pescato nulla, abbiamo riso, parlato di tutto e ci siamo goduti l’alba raggomitolati nelle nostre giacche a vento.
Poi colazione, un altro giro e ritorno in città, rossi e congelati ma felici e soprattutto AMICI.
Avevo ventanni.
“Sono rimasta solo io di quella giornata”… ho scritto qualche mese dopo.
E’ durato tanti anni e mi ha dato tante soddisfazioni quel blog, mi hanno intervistata un sacco di volte e hanno pubblicato pezzi di miei racconti su un sacco di giornaletti e riviste varie… non era niente di speciale, era solo vita, cuore, pancia.
L’ho chiuso di colpo una mattina, io chiudo tutto di colpo una mattina… lo so è diabolico ma è uno spigolo della mia personalità che non sono mai riuscita a smussare.
La sera avevo scritto un post intitolato “il bivio”, ma la trasmissione di Ruggeri non esisteva ancora.
Parlavo di scelte professionali. Dovevo prendere una decisione importante e, riflettendo sul fatto che ultimamente le avevo cannate tutte, mi chiedevo utilizzando incomprensibili metafore quale strada avrei dovuto imbroccare per non sbagliare ancora…
Ho schiacciato il tasto “cancel” dopo aver letto la miriade di commenti lasciati durante la notte… commenti superficiali, biechi, incomprensibili e pericolosi, come solo la stupidità sa essere.
Stasera per la prima volta dopo anni ho sentito la mancanza di quel blog… con tutto il rispetto per quello che mi ospita.
Magari un giorno lo riaprirò, magari indossando altri vestiti e inventandomi una nuova identità… infondo il bello della rete è che si può essere chiunque, anche se stessi!
Basta che gli altri non lo sappiano!
Notte notte