Ho fatto un piccolo viaggio la scorsa settimana. Sono tornata a Barcelona… una delle città che più amo al mondo. Mi ci ha mandata per la prima volta mia mamma (spagnola) quando non ero neppure maggiorenne, voleva che la vedessi e che conoscessi i miei zii che ci abitavano. Io ci volevo andare, lei voleva con tutto il cuore che io ci andassi e papà invece si opponeva con tutte le sue forze… ma che forze può avere un uomo solo contro due donne moolto, mooolto determinate? E così dopo un tesissimo e silenziosissimo viaggio Torino-Malpensa, mi imbarcai con i miei documenti appesi al collo come tutti i “minorenni volanti” in quel periodo e iniziai felice il mio PRIMO VIAGGIO. In quei pochi giorni mi innamorai per la prima volta di un ragazzo ma soprattutto capii che nella vita avrei viaggiato SEMPRE, MOLTO, APPENA POSSIBILE. Ci sono tornai anni dopo, anni dopo ancora e ancora qualche mese fa, a novembre… quando la città si spense in un istante! Ci sarei dovuta andare col mio fidanzato, quella volta, a novembre intendo. E ricordo che, mentre camminavo come una forsennata da sola per le gran vie, ho ringraziato la Madonna (e non quella di Like a Virgin) per avermi fatto la grazia di non avere altre zavorre al seguito a parte le pesanti buste con tutto lo shopping. Durante quei giorni ho riflettuto molto e capito molte cose… ero li da sola, senza di lui e pensando a NOI ho realizzato che io da sola senza di lui lo sarei sempre stata… così sono tornata e l’ho mandato a cagare, tanto era solo questione di tempo, poco tempo. Questa volta ci sono andata con la mia migliore amica ed è stato ancora diverso, diverso ma illuminante. Barcelona in qualche modo mi illumina sempre! Ho vissuto un sacco di cose in questo piccolo viaggio ed ho provato ancora una volta un sacco di emozioni. Ho visto dei lati diversi della città e visto dei lati miei che non conoscevo (o che forse non volevo ri-conoscere) e che mi disgustavano quasi al punto di vomitare. Seduta da sola in uno Starbucks su Plaza de Catalunya ho preso la mia moleskine e ho stilato una lista, quella dei KATTIVI con tutto quello che al mio ritorno non avrei più voluto , con tutte le persone da allontanare e con tutte le abitudini da cambiare. Nella pagina successiva quella dei BUONI, ovvero tutto il “nuovo” che avrebbe riempito gli spazi lasciati vuoti dal “vecchio”. E’ passata una settimana e io sono fiera di me. Non ho ancora portato a termine la missione ma i risultati sono già così evidenti da darmi la carica per affrontare tutto quel che arriverà. La lista dei KATTIVI ha ancora qualche voce non sbarrata ma quella dei BUONI è completa… non resta che farne un’altra… Buon week end!