Giornata strana oggi, il trauma di stamattina mi ha scosso molto e la morte sembra essere il leitmotiv che la accompagna. Io non ho paura della morte… la mia almeno. Ci ho pensato ma… boh, niente, mi lascia indifferente. Mi terrorizza pensare a quella delle persone che amo invece. Oggi ci ho pensato molto ed è stato inevitabile visto che ogni tre per due qualcosa mi ci faceva arrivare in qualche modo. Al telegiornale la notizia di un incidente a Roma proprio in via Isacco Newton dove io ho abitato per un anno… proprio li dove passavo tutti i giorni. Sull’ansa la notizia di un ragazzo di Torino annegato per salvare la vita al suo doberman che amava come un fratello… proprio come me. Anch’ io l’avrei rischiata la mia vita per Bonnie, magari anche persa. Mentre pranzavo leggevo il giornale e pensavo: se dovessero dirti che tra una settimana non ci sarai più cosa faresti? Cosa ti manca per chiudere il cerchio? Domanda del cazzo eh!? Sarà che ho dormito troppo poco?! Anyway, in ogni caso di cose importanti da fare o da dire non ne ho trovate molte. Credo che scriverei una lettera a mamma e ai miei amici del cuore, farei una piccola valigia e spenderei tutto quello che ho prendendo quella casetta meravigliosa a due passi dal centro storico di Eivissa… affitterei uno scooter (tanto è per poco!), andrei a dare un bacio al mio nipotino e mi godrei la mia isla… i tramonti al castello, il pesce del ciringuito, le spiagge che conosciamo solo noi e magari qualcuna nuova da scoprire, vina sol a fiumi, musica e sti kazzi! Vabbè, chiuso argomento. Volete sapere com’è andato il primo appuntamento della mia amica? Vi dico solo che attorno a mezzanotte e mezza mi è arrivato il messaggio “sono a casa!” La cena è stata una di quelle cene piene di imbarazzanti silenzi, battute incomprese e sguardi annoiati persi nei complementi d’arredo del locale. E’ capitato a tutti no almeno una volta?! E non è una questione di cultura o di posizione sociale, è proprio questione di chimica che non c’è e che molto probabilmente non ci sarà mai… “Non te la prendere” le ho detto al telefono “guarda il lato positivo, se fosse andata bene, adesso saresti in ansia perché non ti ha ancora chiamato o mandato un messaggio e se te l’avesse mandato avresti l’ansia per come rispondere… almeno così hai l’anima in pace!” Vado in onda… baci baci!