... LA SERA DEI CRETINI!
Ieri sera sono andata a ballare!
“MIRACOLO!!!! “ urlerebbe qualcuno… beh in effetti!
Mi rendo conto che è paradossale ma a me andare in discoteca come cliente non è mai piaciuto. Mi sento a disagio quando non lavoro, non sopporto le code, non tollero il contatto fisico forzato e tante altre cose ancora che se ve le racconto famo notte!
Anyway, ieri ci sono andata per due motivi:
Uno - Carl Craig è uno dei miei deejay preferiti nonché uno dei migliori al mondo e io DOVEVO vederlo e soprattutto SENTIRLO.
Due – Dove sono andata c’è uno che mi piace, non da sbavarci eh, diciamo quel tanto che basta per farmi alzare il sedere dal divano, che ultimamente non è impresa facile (vedi tunnel del salutismo di qualche post addietro).
Beh, Carl Craig mi ha colpito… si si mi ha proprio colpito. E’ arrivato in console senza rivolgere la parola a nessuno, ha collegato il SUO fantasmagorico Mac Pro (che costerà probabilmente più di casa mia) al SUO mixer pieno di manopoline ma senza neppure un cursorino. Ha collegato un altro apparecchino pieno di altre minuscole manopoline a non so cosa, ha infilato due cd negli MK3 e ha aperto il suo programmino. Dopo di che ha incrociato le sue braccine e senza alzare lo sguardo ha aspettato che il suo collega a fianco (che secondo me non ha neanche visto) finisse di ribaltare l’orda di fattoni che urlavano il suo nome a pieni polmoni… oh che rime ultimamente!!!
Giunto il suo momento, tra urli e”mani al cielooooo” ha iniziato a pestare come un fabbro entrando di diritto nel guinnes dei primati come il deejay che ha svuotato la pista più velocemente senza accorgersene. Mi credete che in mezzora di set (non ho retto di più) non ha alzato la testa dal mixer neppure una volta? Giuro che ho pensato avesse problemi di torcicollo!
Con il punto due siamo messi anche peggio!
Il misterioso oggetto dei miei debolissimi desideri mi si è materializzato davanti in tre o quattro brevi occasioni sparse qua e la nella serata, entrando anche lui nella storia per la quantità di minchiate che è riuscito a sciabolarmi con una disinvoltura davvero invidiabile!
L’ultima della serie, per fortuna condivisa con l’amico che mi accompagnava. E’ importante in questi casi avere dei testimoni altrimenti quando lo racconti la gente mica ci crede!
Ma non è ancora finita!
esco dal locale, chiamo un taxi e aspetto chiacchierando amabilmente con i miei amici della sicurezza.
… 10 minuti… niente… 15 minuti… niente… 20 minuti… ancora niente!
Chiacchierata piacevole eh, per carità, ma che sonno però!
Vedo all’angolo un taxi fermo, sulla fiancata il numero di un altro operatore… chissenefrega, ci salgo!
Do al taxista il mio indirizzo e mi costituisco:
“guardi lo so che non si fa ma ho chiamato il 6969 e dopo 20 minuti non è ancora arrivato nessuno… non sono la sua cliente e non sono nemmeno pentita!”
“ ehhh signorina!” risponde con aria ironica “ non deve chiamare il 6969 quel numero va bene solo per il sesso!”
… oh cazzo, ma cos’è la serata dei deficienti !?
“dove va di bello?” mi chiede
“ mah veda lei sono le 3 vado a casa non vedo l’ora di andare a letto!” oh dio cos’ho detto nooo ho detto letto!
“beh se ha bisogno di qualcuno che la aiuti a spogliarsi e che le faccia compagnia deve solo dirlo” … beh più prevedibile di cosi!
“Senta, ho 40 anni, sono andata in quel locale per lavoro, sono stanca, mi fanno male i piedi e soprattutto sono stufa marcia di sentire queste stronzate… secondo lei una che ha voglia di farsi una trombata esce da una discoteca e chiama un taxi!?”
… silenzio… silenzio… silenzio… finalmente SILENZIO!!!