È passato il week end e non me ne sono neanche accorta! A ripensarci all’alba col mio tazzone di nescafè bollente in mano mi sembra sia andato tutto talmente veloce da sembrare surreale. Sabato pomeriggio ho presentato il libro di una mia amica. Non gliel’ho detto perché mi ha confidato di non dormirci la notte tanta era l’emozione per questo evento, ma pure io non è che fossi proprio tranquilla tranquilla… anzi diciamo pure che mi “kakavo” sotto. E invece è andata bene, meglio di qualsiasi ottimistica previsione. Ho scoperto che lei è ancora più splendida di quanto pensassi e i suoi amici sono davvero straordinari. Mi sono sentita fiera di essere “una di loro” e sono tornata a casa felice. Secondo me andrà bene questo libro, magari non diventerà milionaria ma sicuramente le regalerà un sacco di altre soddisfazioni… se le merita tutte! Sabato sera sembrava una festa tra amici, ho ritrovato persone con cui ho condiviso momenti bellissimi. Persone con cui ho lavorato, sudato e pure scazzato qualche volta. Abbiamo fatto insieme tre stagioni dando vita ad una delle più belle serate di Milano e insieme ne abbiamo viste e passate di tutti i colori e giorno dopo giorno abbiamo anche iniziato a volerci bene e quel bene e tutti quei ricordi ce li portiamo dietro anche ora che è finito tutto. La mia domenica di libertà è iniziata tardissimo, con sta storia del cambio dell’ora sono andata a letto praticamente alle 7 e per fortuna il mio orologio interno si è fermato e mi ha concesso la grazia del sonno profondo fino alle 3 del pomeriggio… che miracolo! Ho mangiato, scritto un po’, guardato un film e ho fatto il bagnetto… mentre mi godevo l’acqua bollente e il profumo pazzesco degli incensi comprati a Barcelona ho pensato al tappino magico. Cos’è il tappino magico direte voi? Dunque, un mesetto fa sono andata a cena in un ristorantino sotto casa. Si mangia da dio, il proprietario e il cameriere sono simpaticissimi e ci chiacchiero praticamente tutti i giorni ma chissà perché a mangiare da loro non ci vado quasi mai…bah! Non ero molto felice in quel periodo… cacchio è passato un mese e mi sembra un’eternità! Cominciavo a capire che la storia d’amore meravigliosa che credevo di vivere in realtà era la più schifosa che mi fosse mai capitata e che d’amore in realtà ce n’era ben poco. Cominciavo a sentire che la persona speciale che credevo di avere di fronte in realtà era un pazzo con sdoppiamenti di personalità da manuale di psichiatria… non ne ero ancora sicura sicura ma il germe del sospetto cominciava a rosicchiare velocemente la mia coscienza. Beh, per farla breve, a fine cena il cameriere ci fa notare un’enorme ampolla di vetro piena di tappi di sughero e ci spiega che se ci avessimo infilato il tappo della nostra bottiglia esprimendo un desiderio questo si sarebbe avverato. Lui a tirato dritto, io ci ho pensato profondamente e l’ho infilato. Cosa ho chiesto? La forza di liberarmi di lui, di uscire da quell’inferno e di ritornare ad essere serena e felice con me stessa… Beh, ho dovuto aspettare giusto 24 ore ed è scomparso tutto senza lasciare segni… inutile dire che sto aspettando di desiderare qualcos’altro per tornarci ma per ora ho tutto quel che serve! Buona settimana!