
|
|
Blog
»
Manuela Doriani |
La NaNa Thai tour... seconda parte
Quando su internet cercate immagini di phuket e trovate spiagge bianche a perdita d'occhio e mare azzurro/verde smeraldo... beh non è Patong!! E' Phuket per carità, ma non Patong! Patong è la versione disordinata e puzzolente di Riccione. Nei negozietti sul lungo mare non vendono creme solari e salvagenti a forma di tartaruga ma imitazioni più o meno riuscite di qualsiasi cosa. Dalla borsa di Gucci, ai pantaloncini Billabong, dalla valigia di Vuitton alla felpa dell'Adidas. Sono riuscita a vedere anche un paio di boxer con i loghi di Versace, Dolce e Gabbana e Burberry insieme... sulla stessa mutanda intendo! APRO PARENTESI: Quando vi dicono: "non portarti vestiti compri tutto la che non costa niente!" fate attenzione. E' vero, ma dipende da come vi vestite! Io l'ho fatto e sono in giro da lunedi praticamente con le stesse cose. Le belle fanciulle che d'estate riempiono gli occhi dei discotecari in attesa della notte in giro per Ceccarini, qui sono delle prostitute, giovani, belle, spietate e molto determinate. Argomento delicato e interessante quello delle prostitute thailandesi per altro conosciute in tutto il mondo. Qui le chiamano Butterfly, noi straniere siamo le Farang e poi ci sono i Katoi che sono i travestiti e che, attenzione, sono molto molto difficili da individuare. Non me ne vogliano i professionisti italiani del settore ma qui sono davvero belli da fare invidia a una top model. Non pensate a delle povere ragazze che scivolano nel tunnel della prostituzione perchè trascinate loro malgrado da qualche bastardo magnaccia... qui è tutto in mano alle donne, nessun uomo può pensare di approfittare di loro è solo e SEMPRE contrario. Riflettendoci qualcosina avrei da impare da queste signorine! Qui diventare una prostituta è quasi come per noi iniziare le scuole dell'obbligo, si fanno e basta, non stai neanche li a chiederti perchè o se ci sono alternative. Oh Dio, c'è anche chi si ferma alle elementari e va a lavorare, qui c'è chi sceglie la reception di un albergo o i tavoli di qualche ristorante. Le Butterfly si muovono in branchi, un po' come le gang americane. Si vestono simili, se non addirittura uguali e hanno regole ferree da rispettare, pena botte (tante botte), sfregi ed estromissione dal gruppo... credo non ci sia niente di peggio! Sono tutte belle, giovani e sexy. Curano l'immagine come delle modelle, extension, ciglia finte, trucco perfetto e qualche ritocco chirurgico. Al seno soprattutto perchè essendo tutte molto magre spesso ne sono completamente prive. Dormono tutto il giorno, quasi sempre in posti diversi e passano dalle proprie case (che gli vengono pagate da clienti più o meno fissi, come gli azionisti di una grande S.P.A ) solo per prepararsi con cura e tornare al lavoro. Il loro ufficio? Bar e discoteche in Bangla Road... la strada principale di Patong. Quanto costano? Non lo so, non si capisce. Chiunque ti racconti queste cose tiene sempre a precisare che lo sa ma non ci va... gli italiani che vivono qui le chiamano "scimmie" (perchè come le scimmie emettono strani suoni per richiamare l'attenzione) e vi assicuro che anche loro si "scimmiano" molto spesso e molto volentieri ma raramente lo ammettono!
|
| COMMENTI |
|
|
|
|
1
|
|
|
|
1
|