Come back and... stay!
Traumatico il ritorno a Melrose Place!
Più che a Milano, più che alla realtà...
Hanno aperto un sushi bar sotto casa. Eccerto perchè uno che è stato in Thailandia 10 giorni ha proprio voglia di mangiare sushi o noodles!
Cenetta solitaria, Nic è ancora al lavoro e io ho fame, fame, fame. Bento e vino bianco... finalmente un vino bianco degno di essere chiamato VINO! Avrei bevuto anche uno sbagliato a dire il vero... ma avrei sbagliato!
Apro la porta, accendo la luce, le piante urlano "assassinaaaaa!!!".
Sulla sedia i vestiti (vestiti?) dell'ultima serata prima della partenza. Era un party Brit Style, un kilt cortissimo, una maglia trasparente, una fascia in ecopelle, cintura borchiata, anfibi, guanti senza dita in pelle, tirapugni e catene... MY GOD!!
Ero fuori come una bestia, me lo ricordo ma anche se non me lo ricordassi è scritto dappertutto. Stanca morta e vuota, si vede dal disordine.
Fa freddo, sposto il tasto da "estate antigelo" a "inverno", ora che si riscaldi Melrose passeranno almeno due ore per quanto è alta... e allora com'è che io sono bassa e ci metto anche più tempo?
Vorrei disfare la valigia ma non ho la forza, domattina si lavora e domani pomeriggio si riparte... ne farò un'altra più piccola e ci penserò domenica.
Sono a pezzi... sento tutto... per tutto il giorno non ho sentito nulla ed ora sento tutto... jet leg, fatica, chilometri, aerei, macchina e troppo poco cibo... anche un po' di malinconia... quella si combatte col fracasso e qui c'è troppo silenzio... accenderò la tv... e spegnerò il cervello....
good night moon