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Felice di aver visto un finto cretino. :-)
A volte capita di voler dire qulkosa. Non senti mai l'esigenza di comunicare qualcosa...di tuo?
Per cercare consensi?...no! Per avere conferme...nemmeno. Basta dirlo. Scriverlo. Prlarne ad un
amico, farsi un piccolo film nella testa e...pensare che è tutto normale per smetterla di farsi
chissà quali domande.
Dato che non siamo da Marzullo per fortuna! Non vi metto la domanda, direttamente la risposta
e basta. Appagandomi della semplice sensazione di benessere mentale che tale situazione mi ha
suscitato...e ve la racconto per via della bellezza della semplicità della vita. Di come ti fa vivere situazioni che mai avresti voluto vedere o vivere e poi ti ritrovi a ringraziala per quello che invece hai vissuto e visto.
...qualche giorno fa ho assistito in quel di Milano, a dei concerti piuttosto stravaganti. Apperò!
Io che osservo dei pankettoni suonare!! Maledetto Jeff !! eh eh ! Vabbè. Aspettavamo musica
elettronica che mai arrivò. Comunque, tornardo a noi sono stato centento di aver visto un finto cretino. Nel senso che: un certo signore di almeno 45 anni vestito in modo a dir poco consono per i miei canoni, ma in linea con la tipologia di musica e pubblico...pantaloncini da corsa azzurri anni 50...calze corte, scarpe classiche...camicia...e giacca!! Capello ricciolo corto...spettinato...voce stridula...esagitato sul palco tanto quanto l'incedere della musica suonata dalla sua band e barbetta leggermete curata.
Ho pensato: "Ma sto cretino?? Ma chi è? Ma è ridicolo sto vecchio, che suona, che strila, che si veste da cretino, ecc..."...mah...
Poi mi sono fatto delle domande....domande su domande...proprio quello di cui non avevo bisogno.
...tornando a quanto videro i miei occhi quella sera, dopo 30 minuti di strilli, esagitazioni sul palco,
il signorotto scese dal palco e...si cambia, si rinfresca il viso...ringrazia i suoi musicisti e
comincia a parlottare con dei suoi amici. Normalmente. Poi si mette a giocare a biliardino. Sorride. Si diverte. Si divertono i suoi amici. Semplicità. Tanta semplicità. Ho visto semplicità. Perchè quanto mi ero costruito, mettendomi nei suoi panni, credendo che anke io possa essere visto come quel finto cretino mi ha gelato il sangue. Ma non è così. E' una persona. Prima di tutto è una persona. Lo stavo giudicando sul niente. M'è piaciuto così tanto vedere quel gruppo di amici e amiche, ridere, scherzare, parlare...
perchè persone prima di tutto. E io che mi rodo dalle domande...che mi hanno fatto passare per
l'ultimo uomo considerabile sulla terra...per cosa?? Morale: è bello essere quello che siamo. Qualunque
cosa stiamo facendo siamo...prima della giacca coi pantaloni corti, prima dei 45 anni da uomo maturo ma che strilla su un palco ecc...ecc...siamo delle persone. Giudichiamo un nome e un cognome per le persone e i valori che siamo. Il resto è la scommessa della vita. Accettare un amico, un amore, un lavoro, in due non è mai semplice.
...a fine serata insomma, sono stato contento di evere visto un finto cretino. Felice lui, felici tutti no??
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