DALLA SALA STAMPA DEL TEATRO ARISTON DI SANREMO: IL SECONDO GIORNO
Pubblicato il 25 Febbraio 2026
Eccomi nuovamente qui a raccontarvi ciò che succede nella sala stampa del Teatro Ariston.
Che dire di ieri? Cantanti che si raccontano, giornalisti che incalzano, tecnici che controllano, maschere del teatro che accolgono e vigilano. E nel bel mezzo… arriva anche l’attore turco Can Yaman. Sì, proprio lui. Il Sandokan più fotografato del momento. E devo ammettere che dal vivo è esattamente come nelle foto… forse anche meglio. Tanto che qui in sala stampa, per qualche minuto, l’attenzione è stata tutta per lui.
Ma, tra una conferenza e l’altra, io vi racconto di Welo.
Ve lo ricordate? Il ragazzo che lo scorso anno ha partecipato a Sanremo Giovani con la canzone “Emigrato”. Quest’anno, come sapete, è proprio questa canzone, in versione rielaborata, il jingle ufficiale che apre tutte le serate del Festival.
Welo ieri è arrivato in sala stampa con una valigia. Una valigia in cuoio, come quelle di una volta.
E perché? Perché – ha spiegato – quella valigia “rappresenta un messaggio, è la fotografia di quello che viviamo: l’essere costretti a volte a partire”.
Non il viaggio da sogno, ma la partenza come necessità.
Una scelta che fa pensare e allo stesso tempo conferma che Sanremo, nel bene e nel male, muove sempre qualcosa: classifiche, certo… ma anche pensieri, progetti, sogni.
Dal teatro Ariston è tutto, per ora. Un saluto a tutti da Luisa Maioli. Vi aspetto domani mattina, sempre alle 7.30.
Luisa Maioli
Ogni venerdì, dalla trasmissione “L’Ora dei Galli” condotta da Vincenzo Giuliana dal lunedì al venerdì dalle ore 6.00 alle ore 8.00.
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