IN AEROPORTO ARRIVANO GLI SCANNER 3D

Pubblicato il 10 Giugno 2019

Le lunghe code per i controlli di sicurezza negli aeroporti potrebbero presto essere solo un brutto ricordo, grazie a una nuova tecnologia che consente di vedere più chiaro all’interno delle valigie. Moderni scanner in 3D, simili a quelli usati negli ospedali, non renderanno più necessario togliere dal bagaglio a mano i contenitori di liquidi, i computer portatili e gli accessori elettronici.

Al posto dei raggi x, che fornivano solo una immagine approssimativa del contenuto delle borse, la tecnologia basata sulla computer tomography mostrerà i dettagli di ogni oggetto. Si risparmierà tempo nella fila per i controlli e si risparmieranno anche tonnellate di sacchetti di plastica nei quali era finora necessario custodire le bottigliette contenenti liquidi prima dell’imbarco.

L’aeroporto inglese di Heathrow ha deciso di investire 50 milioni di sterline per dotare i suoi terminal degli scanner in 3D, che sono già in uso all’O’Hare di Chicago e all’Hartsfield-Jackson di Atlanta, in Georgia.

Le rigide disposizioni che oggi ci obbligano a non portare nel bagaglio a mano liquidi in quantità superiori ai 100 ml, a vuotare le tasche, togliere orologi, gioielli e cinture e a mostrare bene in vista computer e telefonini, sono entrate in vigore nel 2006 quando si scoprì un complotto di Al Qaeda per fare esplodere in volo sei aerei nelle rotte dirette agli Stati Uniti e al Canada.

Con l’installazione dei nuovi dispositivi 3D, l’aeroporto di Heathrow diventerà uno dei più tecnologicamente avanzati del mondo in fatto di sicurezza. Recentemente ha adottato una serie di telecamere in alta definizione per gestire il traffico a terra nei giorni di nebbia, riducendo drasticamente i ritardi causati dal maltempo per i 480.000 aerei che lo scalo londinese gestisce ogni anno.


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