LA PACE FISCALE VALE ANCHE PER CHI NON HA PAGATO IL BOLLO?

Pubblicato il 17 Giugno 2019

Il bollo auto rientrerebbe nel condono introdotto con la cosiddetta “pace fiscale”.

A chiarire i molti dubbi che si erano affollati sul tema è stata una sentenza della corte di cassazione che stabilisce come le cartelle esattoriali con valore inferiore i 1.000 euro annui possano rientrate nella pace fiscale.

Infatti non è il bollo auto ad essere stralciato, bensì la cartella esattoriale emessa per il mancato versamento della somma dovuta.

La sentenza in pratica ha deliberato la decadenza delle richieste di pagamento e dei contenziosi per intervenuta normativa sulla rottamazione delle cartelle esattoriali. Il decreto fiscale 2018 stabilendo la possibilità di condono delle cartelle fino a 1000 euro permette così di salvare chi il bollo, coscientemente o inconsciamente, non l’ha mai pagato.

La sanatoria è valida sia per chi ha in corso un contenzioso con il Fisco sia per chi ha avviato un ricorso.

Il bollo auto è una tassa che tutti i possessori di moto o auto sono tenuti a pagare annualmente, va in prescrizione dopo 3 anni il mancato pagamento, ma questa fase viene interrotta se si riceve l’avviso di accertamento con l’invito a saldare il dovuto entro 60 giorni.

Il bollo auto non pagato non avrebbe dovuto rientrare tra le specifiche del saldo e stralcio della pace fiscale, ma la sentenza della Corte di Cassazione rimette tutto in ballo perché, considerando che il bollo auto fino al 2010 non arrivava ai 1.000 euro all’anno, tali somme rientrerebbero nel perimetro della pace fiscale che abolisce appunto le cartelle di pagamento fino ai 1.000 euro.

Il che significa che i debiti connessi al bollo auto, rientrano totalmente nella pace fiscale.

 


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