LA VITTORIA ALATA A MILANO PER I GIOCHI OLIMPICI INVERNALI 2026

Pubblicato il 6 Febbraio 2026

Buongiorno Galli! Buongiorno Vincenzo!
Oggi, per chi stesse ancora svegliandosi è il 6 febbraio, giorno d’inizio delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Olimpiadi alle quali ci siamo pian piano avvicinati nelle ultime settimane.
E oggi – per l’occasione – vi porto a Milano, più precisamente all’ingresso di Palazzo Lombardia. Perché qui è esposta la Vittoria alata, normalmente presente nel Museo Archeologico di Cremona.
Una grande statua in bronzo dorato alta un metro e settanta, che raffigura una donna con le ali, forse a dire che… la vittoria spesso giunge dove nessuno se lo aspetta.

Ma non bacia tutti.
Nella storia delle Olimpiadi, in particolare, non ha baciato alcuni sport.
Ad esempio lo ski ballet, il balletto sugli sci: una coreografia sulla neve con musica, salti e passi in una sorta di freestyle elegante, con outfit rigorosamente anni Ottanta.
Lo ski ballet si è proposto come sport dimostrativo durante le Olimpiadi in Canada nel 1988 e in Francia nel 1992. Ma la vittoria in entrambi i casi lo ha ignorato.
Per sempre? Chiunque se lo può chiedere mentre ammira la statua della Vittoria Alata dove resterà fino al 16 marzo 2026.

Luisa Maioli
Ogni venerdì, dalla trasmissione “L’Ora dei Galli” condotta da Vincenzo Giuliana dal lunedì al venerdì dalle ore 6.00 alle ore 8.00.
Per commenti o proposte di nuove mete press@vivafm.it


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