DA STOKE MANDEVILLE A VERONA: IL VIAGGIO DELLA FIAMMA PARALIMPICA 2026
Pubblicato il 6 Marzo 2026
Stasera, 6 marzo 2026, all’Arena, arriverà la fiamma delle Paralimpiadi! Fiamma che è partita dal Regno Unito, più precisamente da Stoke Mandeville.
E perché proprio da qui?
Perché in un centro di riabilitazione di Stoke Mandeville, il dottor Ludwig Guttmann, un neurologo di origine tedesca, organizzò una gara sportiva. Era il 1948 e stavano svolgendosi le Olimpiadi a Londra. Quel medico pensò ai suoi pazienti, i soldati britannici rimasti paralizzati durante la Seconda Guerra Mondiale, e proprio per loro ideò specifici giochi ginnici.
Non si trattava solo di sport.
Era una terapia, ma anche una sfida culturale: dimostrare che la disabilità non cancella il sentirsi umani e il desiderio di vivere pienamente la propria umanità.
Quei primi giochi si svolsero nello stesso giorno dell’apertura delle Olimpiadi di Londra e presero il nome di Stoke Mandeville Games, dal centro di riabilitazione dove il dottor Guttmann lavorava.
Nel 1960 a Roma i giochi di Stoke Mandeville diventarono quelli che oggi chiamiamo Paralimpiadi.
E, da quell’anno, Olimpiadi e Paralimpiadi hanno continuato a viaggiare insieme proponendo un sogno di pace e di confronto, un sogno che ancor più in questi tempi sentiamo prezioso e da difendere.
Luisa Maioli