DETRAZIONI E INCENTIVI PER CHI USA LA CARTA DI CREDITO

Pubblicato il 2 Ottobre 2019

L’evasione fiscale è la maggiore iniquità in un sistema collettivo. Bisogna intervenire radicalmente come mai è stato fatto. Si sta lavorando a un provvedimento complessivo. Accettare quella che potrà sembrare una misura nuova, perché poi pagheremo tutti meno

Con queste parola il premier Conte ha introdotto la misura che darà una spinta all’uso della moneta elettronica e alla tracciabilità dei pagamenti: un meccanismo che dovrebbe rendere meno conveniente l’uso del contante e faccia così emergere il nero.

Non si tratta quindi di tasse che puniscano l’uso del contante, ma di sconti fiscali come incentivo a usare bancomat e carte di credito nelle operazioni quotidiane, dal pagamento dell’idraulico alla spesa al negozio. Il premio sarà una detrazione fiscale, cioè un rimborso di una percentuale dei pagamenti. E una forma di riconoscimento sarà concessa anche a quegli esercenti che passeranno dall’incasso del contante all’utilizzo del Pos che riceveranno un credito di imposta in modo da rendere sostenibili i costi per l’installazione e la gestione dei dispositivi.
Non solo: si punta ad azzerare la commissione a carico dei commercianti per le spese fino a 5 euro, e a ridurla notevolmente per quelle fino a 25 euro.

Come riporta la stampa, la convenienza scatterebbe se il ricorso agli strumenti elettronici diventasse la condizione per poter fruire delle attuali detrazioni Irpef, sulle spese mediche, universitarie e tutte le altre. In pratica, lo sconto fiscale del 19% spetterebbe solo a chi usa una carta elettronica per pagare il medico, la palestra dei figli, le spese funebri o quelle dell’università. Esattamente come avviene oggi con le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico, oggi riconosciute solo se il pagamento avviene con bonifico bancario.

Altro strumento, che potrebbe essere introdotto all’inizio del 2020, è la card unica. Come ha spiegato il sottosegretario all’Economia l’attuale carta di identità elettronica dovrebbe assorbire nel medio periodo la tessera sanitaria, l’identità digitale, la patente e forse anche la tessera elettorale. E verrebbe dotata di una funzione di pagamento per operare come una sorta di borsellino elettronico. Non servirà necessariamente disporre di un conto corrente bancario, perché la card verrebbe collegata a un più semplice conto di pagamento (per il quale con la legge di bilancio scatterebbe l’esenzione dall’imposta di bollo) e avrebbe la possibilità di essere caricata anche dal tabaccaio.


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