FACEBOOK E… LA PANNA COTTA

Pubblicato il 12 luglio 2018

Feroce, pericolosa e trasborda sangue: un vero pericolo per la vostra… dieta! Fate spazio al serial killer della prova costume, la panna cotta ai frutti di bosco.

Non sono queste le ragioni, però, che hanno spinto l’algoritmo di Facebook alla censura di una foto del dolce.

Gli amanti del genere “splatter” e “horror” saranno sicuramente rimasti delusi quando, vedendo tutto quel rosso succulento coperto dalla scritta

Questa foto potrebbe mostrare immagini forti o violente

si sono trovati in realtà davanti una buonissima e rassicurante panna cotta la cui unica colpa era di essere farcita con dei frutti di bosco.

A coprire la “crudele” immagine ci ha pensato il software di Facebook, che oscura immediatamente ciò che potrebbe essere offensivo, molto probabilmente perché dall’analisi l’algoritmo ha dedotto erroneamente che il rosso dei mirtilli fosse in realtà il rosso del sangue.

Non è la prima volta che succede una cosa del genere e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima. Lo sanno bene gli utenti che scrivono, ad esempio, la parola “Negri”, riferendosi ad un cognome molto diffuso in Italia, ritrovandosi sospesi dalla piattaforma per una settimana o più.

C’e da dire che l’algoritmo di Facebook serve, nonostate qualche imperferzione. In un social dove ognuno può postare qualsiasi cosa serve un filtro che impedisca la pubblicazione di contenuti offensivi e violenti.

Ovviamente non ci può essere una persona fisica a controllare 24 ore su 24 cosa le persone decidono di mettere su Facebook quindi è stato deciso di affidare questo compito a un software che a volte ci prende, e altre sbaglia.


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