LE PARALIMPIADI DI TOKYO: CALA IL SIPARIO, NON LA LEZIONE DI VITA

Pubblicato il 6 Settembre 2021

Il 5 settembre 2021 alle ore 20.00 si sono conclusi a Tokyo i giochi paralimpici 2020.

Le gare, cominciate mercoledì 25 agosto, hanno visto la partecipazione di 4521 atlete e atleti provenienti da 162 Stati. Di questi 113 sono stati gli atleti italiani tra cui 61 donne.

Cina, Gran Bretagna e Stati Uniti si sono classificati rispettivamente al primo, secondo e terzo posto nella graduatoria delle medaglie vinte.

L’Italia si è confermata al nono posto come nei giochi paralimpici svolti a Rio de Janeiro nel 2016, ma con un numero maggiore di medaglie. Il dato è motivo di orgoglio; tuttavia, le paralimpiadi sono preziose soprattutto per ciò che significano.

In una società che mira alla perfezione e alla omologazione, le paralimpiadi ci ricordano che la diversità non è un danno. Soprattutto ci invitano a coltivare i sogni personali e a credere in noi stessi e nella nostra specificità.

Un grazie a tutti gli atleti paralimpici, da Bebe Vio a Manuel Bertuzzo a tutti gli altri, per il loro coraggio e la loro forza d’animo!

 

Luisa Maioli


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