PERCHE’ LE TENDINE DEI FINESTRINI IN AEREO NON VANNO ABBASSATE DURANTE IL DECOLLO?

Pubblicato il 10 Gennaio 2020

Viaggiando in aereo vi sarà capitato di essere stati rimproverati dal personale di bordo per aver osato abbassare la tendina durante la fase di decollo o di atterraggio.

Ma qual è il motivo di questo divieto? Alla domanda ha risposto il responsabile della sicurezza aerea di una compagnia, chiarendo una volta per tutte perché non bisogna oscurare i finestrini durante quei delicati momenti.

Secondo l’esperto, mantenere alzate le tendine garantirebbe una certa “prontezza di riflessi” in situazioni di emergenza. L’equipaggio ha in genere soltanto 90 secondi per evacuare l’aereo: con le tendine alzate è più facile vedere le condizioni esterne. In caso di incidente poi i soccorsi possono gettare uno sguardo all’interno e capire cosa sta accadendo. La luminosità, inoltre, consentirebbe anche una maggiore visibilità per chi si muove all’interno del velivolo.

Ma c’è anche un altro motivo per non abbassarle: i passeggeri sono curiosi e i loro occhi sono necessari per capire se qualcosa sta andando storto fuori. Di solito avvertono subito il personale di bordo se notano qualcosa di insolito. Ci sono stati casi in cui i passeggeri hanno notato problemi tecnici guardando le ali. Ovviamente, è qualcosa che accade molto raramente.

Oltre ai finestrini, c’è un altro mistero per chi viaggia in aereo: il tavolino, che va ripiegato al momento del decollo e dell’atterraggio. Anche in questo caso, visto che si tratta di momenti molto delicati, è importante garantire un’evacuazione più veloce durante le emergenze: trovare le uscite potrebbe non essere facile con libri, cibo e giornali sul tavolinetto a fare da ostacolo.


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