TRUFFE “PING CALLS”: TELEFONATE MUTE E SQUILLI DALLA TUNISIA

Pubblicato il 28 Novembre 2019

E’ di nuovo boom di “ping calls”, ovvero le chiamate truffa con prefisso +216 (Tunisia). Per la precisione, bisognerebbe parlare di squilli anziché di chiamate, perché il telefono suona una volta sola e poi, dall’altro capo della linea, riagganciano.

Da oltre un mese si moltiplicano le segnalazioni di questo tipo soprattutto alle sedi modenesi di Adiconsum Emilia Centrale.

Molti utenti se ne accorgono in diretta o si trovano sul cellulare chiamate senza risposta con il prefisso internazionale +216 (Tunisia). L’obiettivo è far leva sull’abitudine dell’utente a richiamare un numero in caso di chiamata persa. Se lo facessimo anche in questo caso, però, rischieremmo di trovarci immediatamente svuotato il credito telefonico, oppure l’attivazione di una miriade di servizi in abbonamento non richiesti, ovviamente con costi elevati.

Considerando che anche bloccare i singoli numeri di telefono non sarebbe particolarmente efficace: allo stato dell’arte il più efficace dei consigli per difendersi da queste chiamate truffa è tenere a mente il prefisso +216 e non rispondere né richiamare nessuno di questi numeri. Attenti anche alle chiamate provenienti da Moldavia (prefisso +373) e Kosovo (prefisso +383), anch’essi già noti per pratiche illegali.


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